CLEAN
Tutti i libri editi da CLEAN - Pagina 16
Abitare nella città storica. Progetti di ricostruzione di vuoti urbani nel quartiere Montesanto a Napoli
Roberto Vanacore
editore: CLEAN
pagine: 191
"Sugli esiti di questo lavoro didattico dall'impianto e dalla progressione delle fasi decisamente classici e perciò collaudati
CapriGuida. Itinerari di architettura sull'isola azzurra 1800-1970
Andrea Nastri
editore: CLEAN
pagine: 107
La guida offre al lettore sei itinerari alla scoperta delle più significative architetture realizzate sull'isola di Capri tra il 1800 ed il 1970. Ville, grandi dimore, locande, edifici progettati dalle più grandi firme del panorama italiano e talvolta internazionale così come da progettisti locali, o ancora da estrosi "dilettanti di architettura". Dalle opere rappresentative della feconda stagione dell'eclettismo, che qui ha trovato terreno fertile per le sue sperimentazioni più ardite e singolari, fino a quelle ispirate al razionalismo, che a Capri ha vissuto un riuscito connubio con l'architettura del luogo e col contesto mediterraneo. I sei itinerari si snodano attraverso Capri Centro, Marina Grande, Tiberio, Tragara, Marina Piccola e Anacapri, offrendo un panorama quanto più completo dell'attività architettonica svolta in quasi due secoli sull'isola, attraverso schede ricche di numerose fotografie a colori e pratiche cartine per la localizzazione delle opere.
La misura della terra. Crisi civile e spreco del territorio in Campania
Antonio Di Gennaro
editore: CLEAN
pagine: 127
"Per tentare di capirci qualcosa, di trovare un equilibrio di giudizio, ho pensato di ripercorrere l'intera traiettoria evolutiva di Campania felix, in una sorta di Commedia al rovescio, dove il regno della beatitudine è all'inizio, e quello della sofferenza al termine del viaggio." (l'autore)
Segno e segni. Tra percezione e creatività. Schizzi di viaggi e progetti di Aldo Capasso. Ediz. italiana e inglese
editore: CLEAN
pagine: 208
Il segno è qui inteso come la trasformazione bidimensionale della percezione dei luoghi abitati, resa con tratti grafici a colori, in cui il paesaggio, i luoghi storici e le scene del quotidiano che ho attraversato nei miei viaggi, mi hanno coinvolto emotivamente e professionalmente. Tutto questo a volte cercando di delineare con chiarezza il contesto da disegnare e a volte sfumandolo, nell'intento di cogliere l'essenza dei segni del luogo e non solo, ma anche quelli delle suggestioni e delle emozioni del mondo onirico, musicale e dell'eros che percepivo come "slanci vitali", richiamando la creativa locuzione di Bergson "èlan vital". Con questa stessa logica, ma con necessario rigore scientifico, ho elaborato i disegni di ricerche, quali strumenti indispensabili per l'indagine, le interpretazioni e le proposte progettuali; anche queste delineate con segni essenziali e segni sfuggenti. In sostanza i segni della creatività (segno di ricerche e segno di progetti) propongono nuovi segni per un "desiderato" abitare, con una continuità tra logica e fantasia dei segni della percezione e dell'emozione (segno di viaggi e segno di "slanci vitali").
Le architetture ad Aula: il paradigma Mies van der Rohe. Ideazione, costruzione, procedure compositive
Renato Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 192
Con l'obiettivo di definire il ruolo e il senso complessivo degli edifici ad Aula - rispetto al chiarimento e avanzamento dei vari temi (ideazione), dei tipi costruttivi assunti e delle procedure compositive adottate - questo studio muove da un assunto teorico di fondo: la possibile identificazione del tema dell'edificio pubblico con il tipo architettonico dell'Aula. L'ipotesi di una concreta identificazione tra gli edifici pubblici con il tipo dell'Aula è esemplarmente rinvenibile nelle architetture civili di Mies van der Rohe, ove la presenza di un unico spazio indiviso a carattere rappresentativo domina la composizione. Nella Convention Hall, nella Crown Hall, nel Teatro di Mannheim, sino al Museo di Berlino - analizzati con ridisegni critici/interpretativi Mies, adoperando una procedura compositiva di tipo tettonico - sintattico, produce una profonda erosione/riformulazione del tema dell'edificio pubblico. Le Aule di Mies vogliono selezionare una parte speciale della "stanza smisurata" della natura riproducendo nel finito l'idea di "spazio universale" completamente aperto e attraversato dalla natura o dai contesti urbani in cui questi edifici si collocano, attingendo al contempo alle non transitorie regole e principi del classico inteso non come replica acritica di forme desunte dalla storia, ma come "aspirazione" alla generalità e all'intelligibilità della costruzione architettonica adeguata al nostro tempo.
Metamorfosi delle città europee. All'alba del XXI secolo
Benedetto Gravagnuolo
editore: CLEAN
pagine: 167
Il volume documenta le trasformazioni avvenute in 23 città europee nei primi dieci anni del terzo millennio. Le città cambiano più o meno rapidamente nel corso del tempo: non sempre le trasformazioni producono un'evoluzione positiva della struttura urbana, recando una crescita economica, civile e culturale del contesto sociale, registrabile in un miglioramento della qualità della vita quotidiana. Talvolta i mutamenti spingono al contrario verso un'involuzione, comprovabile non solo e non tanto con tendenza al decremento demografico e occupazionale, quand'anche e soprattutto con l'avanzare del degrado ambientale e comportamentale. Dieci anni rappresentano un lasso di tempo "breve" in relazione alla storia plurisecolare delle città d'Europa. Resta tuttavia innegabile la radicalità e la rapidità delle innovazioni precipitate in una fase, contrassegnata da eventi che hanno sconvolto il mondo, dall'attentato alle Twin Towers dell'11 settembre 2001 alla grande crisi dell'economia globale manifestatasi del 2008. Provare a valutare la pluralità dei fattori che interagiscono sulla ribalta urbana nel pieno vortice di una tempesta di nuovi venti culturali, sociali ed economici è compito arduo, ma essenziale. Senza pretendere di ricondurre ad uno schema interpretativo unitario la varietà e la complessità delle modificazioni urbane in fieri, questo saggio propone su tale tema di stretta attualità un'agile sintesi critica, molto ben documentata.
Lezioni di architettura urbana
Uberto Siola
editore: CLEAN
pagine: 72
I testi di tre lezioni - tenute a cavallo tra il 2009 e il 2010 nella Facoltà di architettura di Napoli, in quella "Aldo Rossi" di Cesena della Università Alma Mater Studiorum di Bologna, nella Tongji University di Shanghai compongono questo libro. Legate alle differenti occasioni, le lezioni hanno in comune il loro essere continuamente alimentate da una incessante e profonda riflessione teorica sulla disciplina e sul suo ruolo civile, sulla città e sui temi del dibattito contemporaneo con una importante ipotesi operativa sul futuro della città d'oggi riguardo il rapporto tra le forme della tradizione e l'utilizzo corretto delle nuove tecnologie.
La valorizzazione dei parchi urbani. Progetti e tecnologie per gli spazi verdi nella città di Napoli
Alessandro Claudi de Saint Mihiel
editore: CLEAN
pagine: 229
Il tema dei parchi urbani si qualifica come uno degli argomenti centrali per la vivibilità urbana investendo gli aspetti della densità abitativa, della mobilità, delle infrastrutture e degli spazi verdi per una città sostenibile. Si tratta di un argomento che assume una rilevanza particolare in un contesto come quello della città di Napoli che soffre di particolari criticità di carattere ambientale, economico e sociale. Sulla tematica dei parchi urbani convergono varie specificità disciplinari che se da un lato richiedono una forte integrazione, dall'altro individuano campi di pertinenza di alcuni ambiti di studio tra i quali si evidenzia quello delle discipline tecnologiche per l'architettura in relazione alle componenti del processo edilizio, degli aspetti tecnico-costruttivi, della progettazione ambientale e dell'innovazione tecnologica per la sostenibilità. Il volume costituisce uno degli esiti dell'attività di coordinamento tecnico-scientifico del Programma di valorizzazione dei parchi urbani della città di Napoli, con riferimento all'ambito "Progettazione e gestione dei parchi urbani", finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio su progetto del Comune di Napoli.
Waiting. Spazi per l'attesa
Paolo Giardiello
editore: CLEAN
pagine: 142
I luoghi di transito sono oggi gli spazi di maggiore interesse per chi opera nel campo dell'architettura degli interni: opere
Barcellona 2011. Storie urbane
Chiara Ingrosso , Mario Spada
editore: CLEAN
pagine: 84
Di fianco ai grandi eventi, tra le architetture à la "mode" dello star system internazionale, realtà fragili e complesse stanno scomparendo. In questo libro Chiara Ingrosso propone un percorso alla ricerca dei motivi profondi delle trasformazioni in atto nella capitale catalana, nel tentativo di focalizzare le contraddizioni insite in un modello di sviluppo che non riguarda solo Barcellona, ma che ha al contrario una portata globale. Vengono analizzati quattro quartieri di Barcellona e alla descrizione dei piani e dei progetti, nonché della morfologia dei luoghi, si intervallano interviste agli abitanti dei quartieri o alle persone che vi lavorano e ai tecnici che hanno contribuito alla loro trasformazione. Si tratta di voci che testimoniano modi di vivere, forme di partecipazione o di percezione dei cambiamenti urbani; di voci che esprimono punti di vista e micro-storie che troppo spesso sfuggono alle narrazioni ufficiali e generaliste della storia dell'architettura e della città, ma che sono invece una componente essenziale per comprendere i processi più ampi nei quali si trovano di fatto immerse.
Il progetto urbano nella città contemporanea. L'esperienza di Salerno nel panorama europeo
Maurizio Russo
editore: CLEAN
pagine: 271
Il gioco di parole nella lingua francese del termine "disegno" tra "dessin" e "dessein", il primo inteso nel senso di "rappresentazione", "figurazione", il secondo in quello di "proposito" o "programma", consente di comprendere il doppio significato dell'espressione "progetto urbano". Esso può infatti designare una visione strategica della città nel suo complesso e, nello stesso tempo, l'azione concreta di trasformazione di parti urbane delimitate. La continua oscillazione del "projet urbain" da un significato all'altro sottolinea la relazione indissolubile tra questi due aspetti del discorso urbanistico. Lo studio comparato di numerose esperienze urbane, in particolare quelle di Helsinki, Zurigo, Bilbao, Sesto San Giovanni e Reggio Emilia, dimostra che il "progetto urbano" nel suo doppio significato non è solo un'utilissima chiave di lettura ma si profila come modello generale di rappresentazione e costruzione della città contemporanea. In quest'ottica è analizzato il processo di trasformazione della città di Salerno, avviato oltre 15 anni fa dal sindaco Vincenzo De Luca e dall'urbanista catalano Oriol Bohigas sulla base di un programma politico strategico (dessein) attuato attraverso progetti urbani (dessins) precisamente delimitati, e subito avviati a realizzazione. Questa concezione del progetto urbano "tra visione globale e trasformazione locale" è tradotta nei termini giuridici appropriati di un nuovo "piano urbanistico generale". Nota introduttiva di Oriol Boghias.
Un ruolo per l'architettura. Guido Canella
Luca Monica
editore: CLEAN
pagine: 104
Guido Canella ha sempre creduto nell'utilità di una teoria e di una critica dell'architettura, indagandone gli aspetti fin dal
Le architetture ad Aula: il paradigma Mies van der Rohe. Ideazione, costruzione, procedure compositive
Renato Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 192
Con l'obiettivo di definire il ruolo e il senso complessivo degli edifici ad Aula - rispetto al chiarimento e avanzamento dei
Pompei 1911. Le Corbusier e l'origine della casa
Alfonso Mattia Berritto
editore: CLEAN
pagine: 129
Per cinque mattine, dal 9 ottobre del 1911, il giovane architetto Le Corbusier varcò la soglia del piccolo albergo per recarsi
Archeourb. Archeologia e città. Ediz. italiana e inglese
a cura di
F. Visconti
,
R. Capozzi
A. Picone
e altri
editore: CLEAN
pagine: 159
ArcheoURB è il titolo di un progetto di cooperazione finanziato dallo Stato e dalle Regioni italiane nell'ambito dell'Accordo
Riflessioni
Nicola Pagliara
editore: CLEAN
pagine: 126
Questo volume raccoglie quaranta dei 76 articoli pubblicati da Nicola Pagliara su "La Repubblica" negli ultimi due anni. I bersagli delle metafore e dell'ironia di Pagliara sono facilmente riconoscibili da chi ha vissuto a Napoli negli ultimi anni. In realtà, dietro le metafore e l'ironia, si nasconde il tratto vero degli interventi di Pagliara, che è quello della passione autentica di un triestino per una città d'adozione e per i sogni di una generazione che voleva cambiare il mondo e ha dovuto accettare che il mondo la cambiasse. In fondo l'ironia, al suo ultimo stadio, non è altro che l'eleganza della disperazione.
Cemento romano
Diego Lama
editore: CLEAN
pagine: 288
Sedici architetti romani nati dal 1920 al 1940 ricordano la propria vita
Città mosaico. Il progetto contemporaneo oltre la settorialità
Michelangelo Russo
editore: CLEAN
pagine: 206
Questo volume è una raccolta di riflessioni sulla città e sul territorio contemporaneo, organizzate attorno a realtà specifiche, programmi di ricerca, studi e progetti che in molti casi riguardano Napoli e la Campania. Riflessioni intorno a un tema sempre presente sullo sfondo: il ruolo che il progetto, in urbanistica, può svolgere in una realtà come quella contemporanea, che richiede continuamente di interpretare e descrivere, analizzare, scomporre e valutare fenomeni, spesso opachi e contraddittori, nel tentativo da un lato di comporre quadri di riferimento, dall'altro di individuare i materiali di un progetto possibile. Un'idea di progetto che va al di là dei recinti disciplinari, poiché è riferita a una capacità istituzionale, tecnica e sociale di prefigurare la forma più adeguata e condivisa di trasformazione, per creare innovazione e sviluppo, per alimentare azioni cooperative, in definitiva per produrre un innovativo spazio abitabile. L'agire settoriale, è di per sé "parziale", e, in tal senso, incapace di integrare le forme del territorio, alle diverse scale, causandone frammentazione e degrado. Il progetto deve contemperare forma fisica e spazio sociale, produrre trasformazioni armoniche, salvaguardare le specificità materiali e immateriali del territorio: ciò è possibile solo attraverso una nuova capacità interpretativa in grado di guidare l'integrazione delle settorialità.
Trentasette domande a Toyo Ito
a cura di M. Belfiore , S. J. Liotta
editore: CLEAN
pagine: 64
Toyo Ito (Seoul, 1941), architetto giapponese, è laureato all'Università di Tokyo nel 1965 e ha fondato il suo studio nel 1971. Le sue opere principali sono White U (1976), Silver Hut (1984), la Mediateca di Sendai (2001), il Brugge Pavilion (2002), il Serpentine Gallery Pavilion 2002 a Londra (2002), TOD'S Omotesando Building (2004), l'Hospital Cognac-Jay di Parigi (2006). Attualmente, è impegnato in numerosi progetti in Giappone e all'estero. La Mediateca di Sendai, costruita nel 2001, è da molti considerata un progetto sensazionale che ha influenzato notevolmente i giovani architetti di tutto il mondo. Ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera durante l'VIII Mostra Internazionale di Architettura alla Biennnale Venezia nel 2002 e il RIBA Royal Gold Medal nel 2006. Superando la purezza del modernismo, Toyo Ito ricerca nuove direzioni per un'architettura del XXI secolo che rispecchi la natura, emergendo da processi autopoietici e da geometrie organiche per creare spazi piacevoli, divertenti e pieni di vita.
Quarantadue domande a Wiel Arets
a cura di M. Belfiore
editore: CLEAN
pagine: 64
Wiel Arets (Heerlen 1955), architetto olandese, nel 1984 fonda lo studio Wiel Arets Architect & Associates. Ha ricoperto un elevato numero di posizioni accademiche. Dal 1988 al 1992 è stato Diploma Unit Master presso l' Architectural Association di Londra. Dal 1991 al 1994 Visiting Professor presso la Columbia University di New York e nel 1992 presso la Cooper Union di New York. Dal 2004 è professore all'Universitat der Kunste di Berlino. Nello stesso anno ha stabilito un secondo studio ad Amsterdam. Tra i suoi progetti più innovativi l'Accademia di Arte e di Architettura di Maastricht e la Biblioteca Universitaria di Utrecht. Ha realizzato prodotti di industrial design in collaborazione con aziende leader nel settore quali Alessi, Quinze & Milan e Lensvelt. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali quali il "Rotterdam Maaskant Award" nel 1989, il "Mies van der Rohe Pavilion Award for European Architecture" nel 1994, e il "Rietveldprijs" nel 2005 per la Biblioteca Universitaria di Utrecht.
