CLEAN
Tutti i libri editi da CLEAN - Pagina 14
Giulio de Luca 1912-2004. Opere e progetti
Barbara Bertoli
editore: CLEAN
pagine: 215
Giulio de Luca (Napoli 1912-2004), è stato uno degli architetti più rappresentativi e interessanti della generazione laureatasi a Napoli agli inizi degli anni Trenta. La pubblicazione di una monografia dedicata alla sua figura professionale si è resa necessaria per colmare un vuoto di informazioni e ricordare l'opera di un professionista appassionato sul quale, a fronte di numerosi contributi pubblicati, manca un'analisi complessiva del suo profilo generale. Maestro della progettazione razionalista, appassionato ed esperto studioso della città e del suo territorio, nel dopoguerra de Luca sviluppa un nuovo e personale approccio all'architettura basato su un plasticismo dinamico libero in cui si inserisce la matrice organica. Lo studio su de Luca prende corpo nel corso dei tre capitoli seguendo un percorso ideale in cui partendo dalla formazione e gli esordi, passando attraverso l'analisi della dimensione urbana, sociale e la pratica professionale, si riesce a fornire una valutazione sia dell'attività che della personalità artistica e intellettuale dell'architetto. Il volume si conclude con le schede di 34 opere e progetti. L'obiettivo dello studio monografico, senza la presunzione di essere esaustivo a tutto tondo, è quello di inserire il caso particolare dell'architetto in un quadro complessivo della vicenda architettonica e urbanistica napoletana di quei tempi.
Incontri e lezioni. Attrazione e contrasto tra le forme
Luciano Semerani
editore: CLEAN
pagine: 188
Il volume ottavo della collana TECA riguarda in particolare le otto lezioni di Luciano Semerani, raccolte nella sua seconda pa
CapriGuida. Itinerari di architettura sull'isola azzurra 1800-1970
Andrea Nastri
editore: CLEAN
pagine: 112
La guida offre al lettore sei itinerari alla scoperta delle più significative architetture realizzate sull'isola di Capri tra
Arne Jacobsen. La ricerca dell'astrazione
Renato Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 80
Il tema di questo lavoro è lo studio dell'opera e del pensiero di Arne Jacobsen soprattutto e specificamente sul piano dell'indagine compositiva e urbana. Un punto di vista che non vuole essere di tipo storico-critico quanto eminentemente analitico nello studio e nel ridisegno critico delle opere progettate o costruite dal maestro danese. Tale necessità muove dalla convinzione che la sua ricerca sia ancora oggi di grande valore e attualità in un momento in cui l'architettura è sospinta verso una sua progressiva liquefazione e 'reductio ad imaginem' che la proietta sempre più verso la ricerca dell'inedito e del sorprendente. In particolare ci si è voluto soffermare sulle architetture civili di Jacobsen e specificatamente sul centro civico di Rodovre che testimonia di una modalità di costruzione dello spazio pubblico di grande interesse e modernità per la costruzione di nuovi luoghi centrali e polarità capaci di contrastare e migliorare la insensatezza della città diffusa di questi anni.
Retrofit per la resistenza. Tecnologie per la riqualificazione del patrimonio edilizio in Campania
a cura di M. Bellomo , P. Ascione
editore: CLEAN
pagine: 183
Nei processi di rigenerazione dei luoghi dell'abitare l'attuale crisi climatica, energetica ed economica richiede strategie e metodi di intervento che sappiano utilizzare al massimo le limitate risorse disponibili coniugandole alla necessità di ridurre significativamente l'impatto ambientale. In questo panorama si colloca una riflessione sul ruolo dell'edilizia residenziale del secondo Novecento nei futuri scenari urbani caratterizzati sempre più da interventi di riqualificazione dell'esistente piuttosto che da nuova edificazione. Generalmente tale patrimonio non possiede una adeguata capacità di rispondere alle istanze contemporanee di risparmio di energia e di basso impatto, eppure presenta in taluni casi caratteristiche sul piano architettonico, tipologico ed insediativo potenzialmente in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze dell'abitare, soprattutto se valorizzate da un'attenta opera di riqualificazione. In altri casi invece è proprio la questione ambientale a costituire l'occasione per conferire nuova qualità edilizia ed una diversa vivibilità agli insediamenti esistenti. Il testo affronta il tema del progetto sul costruito a partire dalle attuali declinazioni del concetto di retrofit, inteso come atto di trasformazione, innovazione e aggiornamento del patrimonio esistente attraverso l'impiego di nuovi prodotti, soluzioni e tecnologie, sottolineando la complessità dell'argomento e restituendo riflessioni su quanto già elaborato in materia.
Cinquanta domande a Marco Dezzi Bardeschi
a cura di A. Iacomoni
editore: CLEAN
pagine: 127
Marco Dezzi Bardeschi, architetto e ingegnere edile, ha alle spalle un'esperienza più che quarantennale nel settore della conservazione e dell'intervento di recupero del patrimonio costruito. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell'architettura e sulla cultura del progetto. Dal 1993 dirige la rivista trimestrale "ANANKE, cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto" e dal 2005 fa parte del comitato di redazione della rivista "L'ingegnere, edilizia, ambiente, territorio". Accademico delle Arti e del Disegno a Firenze e dal 2002 al 2007 Presidente della sezione italiana dell'ICOMOS (International Council of Monuments and Sites). Particolare attenzione ha sempre dedicato al restauro inteso come esclusiva pratica di conservazione del contesto. Restauro come scienza della conservazione. Lo slogan cui ispira il suo operato è: non sottrarre materia alla fabbrica, piuttosto aggiungerne, con discrezione, facendo crescere la stratificazione storica e il conseguente dialogo a tutto campo tra le cose. Al progetto di conservazione dell'esistente si associa così un calcolato progetto del nuovo, come aggiunta autonoma e compatibile.
Urbanistica. Interpretazioni e processi di cambiamento
Francesco D. Moccia
editore: CLEAN
pagine: 492
Questa selezione di teorie e storie di cambiamento urbano, senza pretendere una trattazione esauriente dei campi in cui è impegnata e delle teorie e metodi di cui si avvale nella sempre più complessa articolazione, coglie gli eventi emergenti e le problematiche più pressanti per evidenziare in che modo l'urbanistica può operare nel contemporaneo. Attingendo alle lezioni tenute nei corsi di studio di architettura negli ultimi venti anni si illustrano quelle conoscenze essenziali per le pratiche di governo del territorio anche con esempi che, sebbene datati, non cessano di fornire insegnamenti validi per l'odierno operare. Ad esse si aggiungono gli apporti conoscitivi di ricerche per associazioni ed enti locali.
Agostino Renna. Rimontaggio di un pensiero sulla conoscenza dell'architettura. Antologia di scritti e progetti 1964-1988
Lilia Pagano
editore: CLEAN
pagine: 330
Il lavoro teorico-progettuale di Agostino Renna si sviluppa con eccezionale coerenza dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta. È un lavoro segnato da una evoluzione continua per successivi approfondimenti, ma anche da significativi ripensamenti e ritorni, che registra attentamente i profondi mutamenti della realtà urbana perseguendo, nelle varie e complesse tematiche che affronta un filo unico: la ricerca del significato profondo e strutturale del progetto di architettura nella città contemporanea. Napoli, il Togo, l'Abruzzo, Teora, la Valle del Belice, Monteruscello sono i luoghi di una riflessione analitico-progettuale che proprio dall'approfondimento di temi specifici desume il suo carattere di generalità. Il paesaggio inteso come struttura formale di un territorio è l'intuizione iniziale, il presupposto di uno sguardo conoscitivo che consapevolmente assume come punto di partenza il superamento di fatto della dicotomia tra rurale e urbano negli spazi urbanizzati contemporanei. Il paesaggio può rivelare il sostrato naturale delie Città e l'urbanità delle Terre di provincia. La ricerca di un nuovo realismo attraverso un metodo scientifico inteso come continua verifica tra quanto la conoscenza dell'architettura desume da contesti particolari e la progressiva costruzione del corpus teorico di una nuova Scienza urbana; la riflessione sulle contraddizioni strutturali del rapporto cultura/politica o architettura/ideologia.
Città storiche città contemporanee. Strategie di intervento per la rigenerazione della città in Europa
a cura di R. Florio
editore: CLEAN
pagine: 194
Nella convinzione che oggi occorre riannodare i fili spezzati della continuità dei processi di trasformazione e di crescita ur
Il nuovo Quartier Generale Nato JFC
Camillo Gubitosi , Alessandro Gubitosi
editore: CLEAN
pagine: 131
Questo libro di architettura celebra il completamento del nuovo insediamento del Quartier Generale Nato JFC a Lago Patria (NA). Iniziato nel 2004, il complesso amministrativo consta di sei edifici su un sedime di 32 ettari. Le dimensioni dell'intervento e l'importanza della funzione per il territorio ne rendono la realizzazione un atto di fondazione urbana, capace di innescare una trasformazione epocale dell'assetto morfologico e socio-economico del territorio di destinazione. Le architetture del complesso Nato sono parte di una visione complessiva nell'uso dei materiali e della strategia formale, ma raccontano ciascuno di una identità propria, legata alle funzioni ospitate, al clima locale e alla vocazione alla sostenibilità economica e ambientale. Il volume raccoglie le fotografie dell'opera ultimata scattate dal fotografo di architettura Daniele Domenicali, che catturano simultaneamente la varietà morfologica dispiegata e la continuità indissolubile che lega tutti gli elementi del complesso edilizio. Inoltre documenta con immagini e cronologia le fasi di progettazione e di cantiere di un lungo lavoro di squadra portato a termine con successo da uomini e aziende.
Punto, linea, città. Schizzi, schemi e mappe nel progetto urbanistico
Giuseppe Guida
editore: CLEAN
pagine: 72
Tecniche minimali di disegno, punti di vista instabili, confluenze di discipline diverse, retoriche e modalità di rappresentazione allusive. Il progetto della città è fatto anche di questi materiali, intercettando uno spazio urbano sempre meno omogeneo e isotropo, ma maggiormente plurale, molteplice, talvolta drammatico o fantasmagorico. L'urbanistica e l'architettura si mostrano come saperi nei quali il visuale è centrale: schizzi, mappe, schemi, diagrammi, concept, formano immagini di un caleidoscopio di città, luoghi e progetti di cui questo libro prova a rileggere lo sviluppo suggerendo una sorta di narrazione, che attraversa, in particolare, il Novecento, arrivando a intercettare i profondi mutamenti nell'attività del progettare la città e i paesaggi della contemporaneità. Si tratta di riduzioni e interpretazioni necessariamente semplificanti della realtà, artifici icastici e persuasivi. Immagini "inesatte", che, per la loro apparente indeterminatezza, consentono di essere reinterpretate e risemantizzate, di "capirsi meglio". Non solo materiali dell'esperto, quindi, dell'architetto, dell'urbanista, ma elementi collocati oramai nell'immaginario visivo contemporaneo, e il loro utilizzo nel progetto di città è tra i mezzi più ricchi e utili, ponendosi come solida alternativa al paradigma razionale, eccessivamente codificato e, di conseguenza, non mediato e poco condiviso.
L'idea di riparo
Renato Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 111
Questo lavoro nasce da un'occasione di ricerca e sperimentazione didattica svolta nel Laboratorio di Composizione Architettonica tenuto al primo anno all'interno del corso di Laurea Magistrale 5UE della Facoltà di Architettura di Napoli. L'occasione si riallaccia a ricerche ed esperienze sul tema del riparo inaugurate da Salvatore Bisogni che alcuni anni fa aveva indagato nei suoi corsi questa forma primigenia e archetipica dell'architettura. In continuità con quella lezione e dopo ulteriori studi e avanzamenti, si è ritenuto che la portata di quel tema fosse ancora decisiva e fertile per tornare a riflettere sui fondamenti e sui principia della disciplina della Composizione, sul ruolo delle forme elementari nell'ideazione architettonica, sugli exempla, sugli elementi primi e sulle particolari condizioni spaziali e conformative che questo archetipo poteva realizzare in un rapporto -"sempre più essenziale - tra i modi della costruzione e le forme/figure prime della geometria, poste ancora e di nuovo a cospetto della Natura. A corredo del volume oltre agli scritti di Federica Visconti, Raffaela Napolitano, e alle lezioni per il seminario sul riparo di Raimondo Consolante, Camillo Orfeo, Luigi Coccia, Massimiliano Fraldi e Andrea Maglio sono raccolte alcune tavole dove il tema architettonico del riparo viene ricompreso analogicamente attraverso la sua composizione all'interno dei due paradigmi urbani di costruzione dello spazio pubblico del foro e dell'acropoli.
Napoli verso Oriente
a cura di R. Lucci , M. Russo
editore: CLEAN
pagine: 255
Napoli verso oriente guarda il Vesuvio. La vasta pianura, le antiche Paludi fuori le mura, sono oggi un luogo di attesa, una parte di città da tempo in una condizione di sospensione, in cui le fasi di evoluzione novecentesca (industriale, di residenza operaia, commerciale, terziaria...) - e i loro progetti - si sono succedute esaurendosi l'una nell'altra, si sono interrotte sovrapponendosi, sono state abbandonate senza mai giungere al compimento di una figura urbana definita. In questo libro, da diversi punti di vista e con approfondimenti differenziati, si è mirato a ricomporre lo specifico carattere del luogo con letture orientate, svolte per strati tematici, e con l'elaborazione di progetti urbani di diversa natura che indicano i modi possibili della trasformazione, individuando questioni e prefigurando assetti. Progetti che delineano futuri urbani restituendo riconoscibilità all'area e un ruolo alle sue varie parti, rimettendo in tensione punti ed elementi esistenti, innovando la connessione e il significato degli spazi tra le cose, in funzione di una nuova possibile configurazione complessiva.
Armature tematiche e progetti. Ediz. italiana e inglese
Pasquale Miano
editore: CLEAN
pagine: 256
Il volume raccoglie i principali risultati dell'attività di ricerca progettuale svolta da Pasquale Miano, soprattutto nell'ambito di concorsi internazionali e nazionali di progettazione negli anni dal 2003 al 2012. Dei lavori progettuali, alcuni dei quali seguiti fino alla realizzazione, si descrive l'armatura tematica, il riferimento a temi condivisi rispetto ai quali sono state sperimentate le specifiche soluzioni, ampliando le prospettive della propria ricerca sul progetto urbano e architettonico. Territori, città disperse, città della storia, aree archeologiche, architetture dominanti, declinati in maniera specifica, sono il campo di una tematizzazione rispetto alla quale i progetti stabiliscono una linea di azione prevalente, dalla quale si originano gli interventi specifici: riconfigurazioni, immissioni, sovrapposizioni, transizioni.
Architetture per la scuola. Impianto, forma, idea
Laura Anna Pezzetti
editore: CLEAN
pagine: 119
L'architettura della scuola ha costituito un campo di sperimentazione privilegiato per l'architettura moderna in Europa
Anatomia di un edificio
a cura di C. Loi , R. Neri
editore: CLEAN
pagine: 199
Esistono molti modi di leggere, studiare, raccontare un'architettura. Ognuna ha una propria storia e una propria identità, che possono essere analizzate da diversi punti di vista, sia nel caso di un edificio realizzato che in quello di un progetto rimasto sulla carta. In questo processo analitico si svelano i momenti più importanti della storia di un progetto, i nodi cruciali, le vicende dei suoi protagonisti, le implicazioni economiche, gli aspetti sociali e politici, i problemi del cantiere e dell'esecuzione, la questione tipologica, il giudizio della critica e della società, in una successione di eventi che assumono valori e significati diversi e che possono essere studiati da angolazioni talvolta anche molto differenti. Ma lo scopo rimane sempre lo stesso: analizzare un progetto di architettura significa avviare un processo di indagine che ha come fine principale la conoscenza, la possibilità di ritracciare l'iter progettuale e le ragioni che ne hanno determinato la forma. "Anatomia di un edificio" è una raccolta di brevi saggi che analizzano un'architettura costruita o un progetto non realizzato, dissezionandolo come su un tavolo anatomico, mettendone in luce problemi, soluzioni, priorità, scelte compiute o rimaste sulla carta, per spiegare le ragioni che hanno condotto alla sua definizione formale. L'idea che ha guidato gli autori è che esiste un problema unico, centrale, cui la ricerca analitica di storici, architetti, strutturisti, urbanisti deve dare risposta.
Immaginazioni
M. Federica Palestino
editore: CLEAN
pagine: 160
I progetti bandiera varati dalle città europee nel corso degli ultimi venti anni fanno riferimento a spazi urbani che simboleg
