CLEAN
Tutti i libri editi da CLEAN - Pagina 13
1914/2014. Cent'anni di architettura futurista
a cura di A. Nastri , G. Vespere
editore: CLEAN
pagine: 159
Sono passati poco più di cent'anni da quell'11 luglio del 1914, quando la pubblicazione del celebre Manifesto santeliano gettava le basi di un'avventura, quella dell'architettura futurista, che si può considerare oggi ancora non conclusa. Le influenze esercitate dai manifesti e dall'iconografìa futurista sull'architettura contemporanea sono infatti plurime e possono essere lette a vari livelli e da diversi punti di vista. È quello che si è cercato di fare in questo volume, cui hanno contribuito storici dell'arte e dell'architettura - tra i quali alcuni dei massimi studiosi di futurismo italiani - oltre a critici e progettisti, tutti chiamati a fare un resoconto dei "vaticini" contenuti negli scritti e nelle opere dei futuristi e a individuare quelle valenze inespresse che, legittimate dal punto di vista contemporaneo, possono essere definite delle vere e proprie "profezie". Le folgorazioni futuriste reperibili in testi, disegni, dipinti, sculture, infatti, se poste accanto agli attuali indirizzi architettonici, rendono evidente quanto ci sia in comune tra momenti così distanti nel tempo, ma vicini in termini di provocazioni, atteggiamenti e stimoli. All'interno del volume trova spazio, inoltre, un approfondimento dedicato al rapporto tra futurismo e architettura mediterranea e, in particolare, quella caprese.
Tecnologia e progetto per la ricerca in architettura
a cura di A. Claudi de Saint Mihiel
editore: CLEAN
pagine: 120
Il volume nasce dalla raccolta e l'elaborazione di contributi sviluppati dal 2011 nell'ambito del dottorato di ricerca in "Tecnologia dell'architettura e rilievo e rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente" - indirizzo in tecnologia dell'architettura - coordinato da Mario Losasso e divenuto nel 2014 dottorato in architettura, in cui è inquadrata l'area tematica "Tecnologie sostenibili, recupero e rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente". Dal testo emergono alcune significative riflessioni che orientano le attività di ricerca della comunità scientifica dell'area tecnologica rispetto gli attuali indirizzi in ambito teorico, procedurale e progettuale.
Napoli lab01. Progetti per via Nuova Marina-Via Nuova Marina projects
a cura di A. Picone
editore: CLEAN
pagine: 138
Il volume riporta gli esiti del Laboratorio di Sintesi finale in Progettazione Architettonica del Corso di Studi in Scienze dell'Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, tenutosi nell'anno accademico 2012/2013. Il Laboratorio è stato condotto sperimentalmente sotto forma di workshop, coordinato da Adelina Picone, con la partecipazione dei docenti di progettazione: Renato Capozzi, Antonio Lavaggi, Franco Mariniello, Giovanni Multan, Roberto Senno, Gabor Szanizlò e Federica Visconti. L'idea di questo laboratorio-workshop nasce dalla convinzione che per far riemergere il ruolo portante dell'insegnamento della progettazione architettonica è necessario un lavoro non individuale ma corale, che può scaturire soltanto da un confronto sul campo, sullo specifico progettuale. Ricominciare a parlare, a programmare la didattica, ricominciando a progettare insieme, valorizzando ed esaltando le differenze di metodo e di scuola. Il risultato: un percorso formativo complesso ma di grande qualità per gli studenti, con l'integrazione dei moduli di strutture, tenuto da Susanna Tortorelli, e impianti, tenuto da Fabrizio Ascione. Oltre ai progetti il libro contiene una lettura critica di Franco Purini e raccoglie alcuni dei contributi, letture dell'area studio e lezioni sui temi di progetto, che hanno arricchito l'apparato teorico del Laboratorio.
La scena del re. Il Teatro di corte del Palazzo Reale di Napoli
a cura di P. Di Maggio , P. Maione
editore: CLEAN
pagine: 191
Il restauro del Teatro di Corte, già concluso nel 2010, ha restituito alla città di Napoli una preziosa testimonianza della propria plurisecolare cultura artistica e musicale, sottolineando il legame indissolubile tra l'esercizio della tutela e l'attività di valorizzazione dei Beni Culturali. Per la prima volta dopo gli anni del Secondo dopoguerra è stato affrontato un progetto organico con interventi sulla parte architettonica, sulle pertinenze decorative e sulla torre scenica, per restituire al prestigioso spazio il proprio volto e le proprie funzioni. Ma il complesso lavoro ha rappresentato anche l'occasione per rileggere e riordinare le fonti documentarie, bibliografiche e fotografiche sul Teatro di Corte a oggi note, integrandole con nuovi ritrovamenti, per aggiornarne la complessa vicenda sia riguardo al progressivo adeguamento della Gran Sala alle funzioni di struttura teatrale stabile, sia riguardo ai restauri antichi e moderni, sia riguardo alla sua variegata storia performativa. Il volume si articola in due sezioni: la prima ripercorre, come in un "giornale di cantiere", le varie fasi del restauro e le soluzioni adottate, che i manufatti stessi andavano suggerendo, una volta liberati dai segni del tempo e comparati alle notizie delle fonti; la seconda rilegge, attraverso i contributi degli studiosi della storia della musica e dello spettacolo, il ruolo del Teatro di Corte nella tradizione spettacolare napoletana dal Seicento a oggi.
Città tra terra e acqua. Esplorazioni e progetto nel dottorato di ricerca. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Russo , P. Miano
editore: CLEAN
pagine: 271
Nel libro sono descritte ricerche di Dottorato su due temi importanti per la comprensione del "territorio che cambia" in Campania: il waterfront, la città sull'acqua, e l'archeologia, il grande palinsesto urbano e paesaggistico che s'intreccia con le forme insediative del presente. Sono forme di una contemporaneità densa di questioni che possono essere risolte solo mettendo in tensione interpretazione, sensibilità per la storia e la stratificazione, e un progetto di territorio incardinato sui materiali e sulle immagini che del nostro territorio rappresentano l'identità: appunto, terra e acqua. Il volume contiene il confronto tra progetti e studi su luoghi e paesaggi in trasformazione che hanno un denominatore comune: sono parti critiche e irrisolte della città contemporanea, e al contempo straordinarie risorse per il suo sviluppo. Il tentativo è quello di dare risposta a una domanda di ricerca che - nelle discipline del progetto e della città - si interroga sempre più in profondità sulla costruzione di saperi e pratiche multidisciplinari, per consentire ai diversi percorsi di indagine di mantenere le proprie specificità, utilizzando il confronto come riflessione sul metodo, sugli statuti, sulle provenienze. I temi discussi lavorano su tre tracce fondamentali: come cambia la città e mutano i suoi valori; come si trasforma il senso del "progetto" tra volontà di forma e intenzionalità politica; e infine come cambiano le pratiche ordinarie di prefigurazione...
Franco Purini. Tauns_2015
a cura di F. Visconti , R. Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 57
Gli 11 disegni che costituiscono Tauns 2015, mostra sul tema della città, determinano una significativa apertura teorica e con
Amazing houses. Ediz. inglese, francese, tedesca, spagnola
Diego Lama
editore: CLEAN
pagine: 70
Ecco a voi le 70 case più sorprendenti del mondo La loro stupidità vi farà dubitare per un attimo delle vostre normali sicurezze: vi chiederete cosa si proverebbe a vivere in una casa inclinata, rotolante, lunga, piccola, piena, fai-da-te, scomposta, zig-zag, morbida, pericolosa o allungabile... Forse non così male, almeno per qualche ora. Ciò che rende queste case davvero amazing, non è la loro irrealizzabilità, ma la paradossale vocazione a svolgere una sola e unica maniacale mansione, che dà titolo e poi forma all'abitazione. Potrebbero appartenere tutte a una città assurda, dove lo scopo dell'abitare è stato separato da quello dell'apparire, dove l'utilità è stravolta dalla tipologia, dove l'idea-forma travalica la funzione... In altre parole: case strampalate per gli uomini contemporanei, sempre più alienati dall'architettura.
La Basilica di san Giovanni Maggiore a Napoli. Storia e restauro
a cura di O. Foglia
editore: CLEAN
pagine: 231
La storia e la descrizione dei lavori di restauro del monumento sono analizzati in questo volume in maniera particolareggiata; per gli aspetti storici, gli autori si sono avvalsi del materiale edito che è stato accuratamente "riletto", sia nel caso di documenti che di fonti a stampa e di antiche campagne fotografiche. Ogni elemento è stato sempre comparato ai passati e recenti interventi di restauro, ai quali è dedicato ampio spazio nelle sezioni che illustrano i lavori sulla struttura, sulla compagine architettonica e sui beni mobili. Nonostante la specificità dei contenuti, il volume si legge come un racconto e si rappresenta, per il lettore, quasi come la possibilità di sfogliare i giornali di cantiere compilati dai Direttori dei Lavori e dai tecnici che hanno operato nella Basilica: una notevole quantità di notizie che sono raramente alla portata dei non addetti ai lavori e che si auspica possano risultare utili in altre analoghe esperienze, dando anche voce a nuovi contributi e metodologie d'intervento. La Basilica di San Giovanni Maggiore ha rappresentato, in definitiva, l'occasione di operare in un cantiere che ha richiesto costantemente il confronto con il monumento ma anche quello tra varie professioni: archeologi, architetti, ingegneri, storici dell'arte, restauratori hanno operato nel comune intento di trovare le più idonee soluzioni per risolvere i vari e complessi problemi di restauro che emergevano soprattutto, come sempre, in corso d'opera.
Trentatré domande a Antonio Monestiroli
a cura di F. Visconti , R. Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 64
Antonio Monestiroli (Milano 1940) si è laureato nel 1965 con Franco Albini al Politecnico di Milano, dove ha insegnato Composizione Architettonica fin dal 1970. Dal 2000 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, del quale dal 2011 è Professore Emerito. È Accademico di San Luca. Svolge la sua ricerca sui temi della teoria della progettazione e ha pubblicato numerosi saggi tra i quali: L'Architettura della realtà (1979), La metopa e il triglifo (2002), La ragione degli edifici. La scuola di Milano e oltre (2010). L'attività di progettista è intensissima, con la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali. Molti i progetti realizzati e censiti sulle maggiori riviste internazionali e documentati in Antonio Monestiroli. Opere, progetti, studi di architettura (Milano 2000) e in Antonio Monestiroli. Prototipi di architettura (Padova 2012).
Trentasette domande a Josè Ignacio Linazasoro
a cura di F. Guarrera
editore: CLEAN
pagine: 63
José Ignacio Linazasoro (1947) è professore ordinario di progettazione architettonica e urbana presso la ETSA di Madrid. Il suo lavoro, caratterizzato da una straordinaria capacità di dialogo con i luoghi e con la storia, è immune dai frivoli formalismi mediatici della contemporaneità. Nel mese di agosto 2014 l'Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia di Roma gli ha conferito il prestigioso Premio Piranesi Prix de Rome alla carriera.
Benedetto Gravagnuolo. L'ultima lezione. Ornamento e pensiero in Adolf Loos
a cura di G. Menna , R. De Martino
editore: CLEAN
pagine: 96
Benedetto Gravagnuolo (Cava de' Tirreni 1949 - Napoli 2013), è stato uno dei più autorevoli storici dell'architettura contempo
Abitare il cambiamento-Inhabiting the change
a cura di R. Lucci
editore: CLEAN
pagine: 192
A distanza di alcuni mesi dall'evento del dicembre 2012 dal titolo "Abitare il nuovo/Abitare di nuovo ai tempi della crisi" è
Lo studio Filo Speziale e il modernismo partenopeo. Palazzo della Mor te
Marco Burrascano , Marco Mondello
editore: CLEAN
pagine: 143
La straordinarietà di Napoli ha offerto spesso occasioni per architetture insolite e affascinanti che trascendono la mera funzione e toccano l'animo. È il caso del Palazzo della Morte, opera quasi sconosciuta dello Studio di Stefania Filo Speziale, nascosta nelle pieghe di corso Vittorio Emanuele eppure fondamentale nella carriera del primo architetto donna di Napoli. Le difficoltà insite nel luogo hanno reso il progetto e la realizzazione del complesso residenziale una prova importante per la Filo, che si associa proprio in quel periodo con i giovani architetti Carlo Chiurazzi e Giorgio di Simone realizzando opere importanti e raggiungendo l'apice della sua carriera professionale. I numerosi documenti rinvenuti e le testimonianze dirette consentono uno studio approfondito della vicenda, avvenuta tra il 1951 e il 1957, costituendo un'occasione per collocare consapevolmente la figura della Filo Speziale nel modernismo partenopeo e per intraprendere una riflessione più ampia sull'identità e le sorti dell'architettura moderna in Italia.
Planning stormwater resilient urban open space
a cura di F. D. Moccia , M. F. Palestino
editore: CLEAN
pagine: 215
Il libro contiene una raccolta di saggi sulla capacità di recupero delle acque piovane negli spazi aperti urbani, che ha coinvolto un gruppo di 30 ricercatori dell'Università Federico II di Napoli. Il programma di ricerca ha integrato le discipline di ingegneria idraulica, agricola, ambientale, progettazione architettonica, tecnologia di costruzione, valutazione e pianificazione. Lo studio mira a definire un contributo multidisciplinare per la progettazione sostenibile e la pianificazione degli spazi aperti urbani, rispondendo ai cambiamenti climatici che hanno prodotto forti modificazioni nei contesti urbani.
Terre comuni
Enrico Formato
editore: CLEAN
pagine: 175
"Terre comuni" esplora le potenzialità degli spazi aperti della città contemporanea come nuovi spazi di relazione. La città contemporanea è una moltitudine di parti edificate disperse in un vuoto; lo spazio pubblico si ritrae in scatole e recinti separati dal contesto. La grande quantità di spazi aperti di questa reverse city suggerisce, di contro, una riflessione per una loro, almeno parziale, significazione pubblica. L'attenzione si sposta così dall'oggetto allo spazio tra gli oggetti, fissa il proprio fuoco sui residui: i vuoti inutilizzati, le aree dismesse, i frammenti agricoli e naturali, le spianate tra i contenitori specializzati e le piazze dei quartieri moderni. Spazi che, proprio in quanto "laterali" presentano potenzialità di trasformazione e caratteristiche tali da configurare un nuovo tessuto connettivo tra i frammenti della contemporaneità. Si attribuisce così agli spazi aperti un carattere riconducibile alla tradizione dei parchi territoriali e urbani, ma che, ad integrazione di questo significato, si intende declinare anche con modi più propriamente urbani e civici. Modi che hanno l'ambizione di concorrere a una figura spaziale - che chiamiamo "terra comune" - capace di concorrere a trasformare il rumore della città contemporanea in frammenti armonici, alla ricerca di nuovi suoni e ritmi.
Le metropolitane e il futuro delle città
a cura di E. Cascetta , B. Gravagnuolo
editore: CLEAN
pagine: 112
Facendo seguito dell'apertura nel settembre 2012 della Stazione Toledo e quella Garibaldi dei primi del 2014, il volume documenta l'impegno della città di Napoli e della sua area metropolitana del progetto di sviluppo del sistema di ferrovia metropolitana e di riqualificazione urbana e di area vasta, che sta modificando radicalmente la struttura della città. Il progetto in atto ha anche degli elementi forti di originalità trasportistica, urbanistica e architettonica che lo rendono interessante rispetto allo scenario nazionale e internazionale. In questo volume, ampiamente illustrato, risultato degli Atti del Convegno dello scorso anno, si è voluto fare il punto sullo stato di realizzazione del progetto, analizzandone le motivazioni, le sfide affrontate e le ricadute trasportistiche, urbanistiche, sociali ed economiche prodotte. Ne è emerso un quadro molto articolato, ricco di potenzialità e con alcune contraddizioni.
Lluís Domènech i Montaner (1850-1923)
Raffaella Russo Spena
editore: CLEAN
pagine: 223
La monografia è dedicata a Lluís Domènech i Montaner (1850-1923) esponente del Modernisme architettonico - insieme a Josep Puig e Antoni Gaudí - ed eminente personalità di intellettuale, di storico dell'architettura, di professore presso l'Escuela de Arquitectura di Barcellona, di politico e ideologo "catalanista". La sua opera riassume e compendia quello sforzo straordinario di innovazione e di modernizzazione della società e dell'architettura catalana iniziato con la Renaixenga a Barcellona nella seconda metà del XIX secolo. Dalla ricostruzione della sua biografia intellettuale e professionale emerge con chiarezza la concezione di una architettura che, superando gli angusti confini di un eclettismo basato su "modelli stilistici", riesce a proporre un "eclettismo sincrético" capace di integrare masse e volumi, forma e funzione, struttura e ornamento. Attraverso un percorso di approfondimento critico che inquadra le sue maggiori opere e i suoi contributi teorici all'interno del dibattito europeo sull'architettura a cavallo del XIX e XX secolo - dalla controversia sull'ornamento e sulla policromia, alla polemica tra classicismo e goticismo; dalla dialettica tra ideologia e stile, cultura e civiltà, arte e tecnica, fino al dibattito tra ripetizione tipologica e ideazione innovativa, pensiero scientifico e modi di produzione industriale - si raggiunge l'esatta comprensione delle ragioni ideologiche, delle istanze etiche, estetiche, tecniche e tecnologiche che hanno caratterizzato la sua poetica...
Architettura atopica e tensostrutture a membrana-Atopic architecture and membrane structures
a cura di A. Capasso
editore: CLEAN
pagine: 452
In occasione del ventennale del Simposio Intemazionale "Architettura e Leggerezza" tenutosi a Napoli nel 1993, la pubblicazione intende fare il punto sull'innovativo archetipo strutturale della leggerezza: le tensostrutture a membrana. Una tecnologia di cui Frei Otto è stato pioniere fin dagli anni Cinquanta, consentendo la nascita dell'architettura tessile contemporanea. L'architettura tessile è nata attraverso "segno e segni" dei progettisti: schizzi, disegni, grafici e foto che perconono le pagine della pubblicazione. Una trama di immagini e parole che collega il prologo all'epilogo per documentare idee e realizzazioni nelle "visioni" dei progettisti, in grado di modellare lo spazio con la "sostenibile leggerezza" del tessile. Progettisti e ricercatori internazionali provenienti da diverse discipline, analizzano l'architettura tessile definita "atopica" da Renato De Fusco; un linguaggio architettonico che conferma il pensiero di Eduardo Vittoria, che evidenzia come la tecnologia, al di là di una sua specificità, rappresenti "...una delle componenti inventive del pensiero progettuale".
Porto non porto. Progetti didattici per il porto di Ischia
Antonello Monaco
editore: CLEAN
pagine: 63
Il testo raccoglie due tesi di laurea e una selezione delle esercitazioni didattiche elaborate nei laboratori di Progettazione Architettonica tenuti da Antonello Monaco presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Essi sono incentrati sul porto di Ischia, un ambito spaziale di straordinario valore storico-ambientale, oggi in uno stato avanzato di degrado per utilizzi impropri e sovradimensionati rispetto al suo carattere e alla sua misura. La prospettiva evocata dal testo prevede la riqualificazione dell'area portuale di Ischia, mediante una strategia di riduzione del carico funzionale che grava su esso e il conseguente ridisegno del suo ambito spaziale, bilanciata dalla contemporanea riorganizzazione del porto di Casamicciola, per il quale si propone un progetto di potenziamento strutturale, al fine di adeguarlo a scalo principale dell'isola per il traffico veicolare e pesante. Introduzione di Francesco Rispoli.
