Design
Tutti i libri di Design - Pagina 174
Manga impact! Il mondo del'animazione giapponese
editore: Phaidon
pagine: 294
Una guida illustrata al mondo dei manga e degli anime giapponesi firmata da un team internazionale di esperti; un'opera di riferimento che presenta oltre 300 voci monografiche sui più importanti personaggi e creatori di manga e anime nonché tredici saggi tematici. Il volume passa in rassegna disegnatori e registi di successo tracciando un'esaustiva panoramica su film, sene televisive, case di produzione e artisti.
Taglio e cucito
Lucia Mors
editore: Logos
pagine: 120
Questo libro dedicato ai professionisti spiega il processo di creazione dei motivi decorativi nel campo della moda. Una chiara sequenza di fotografe e descrizioni spiega come affrontare la decorazione di gonne, camicie e abiti e di tutte le loro possibili varianti. A poco a poco il lettore viene aiutato a sviluppare le proprie capacità e la propria creatività portandolo ad affrontare compiti sempre più difficili come l'adattamento di modelli base o la riproduzione di decorazioni prese da raffigurazioni pittoriche. Lucia Mors ha iniziato nello Studio di Vivienne Westwood. Da allora ha conseguito una laurea in fashion design alla Meisterschule a Monaco di Baviera ha collaborato con il marchio di calzature Selve. Al momento approfondisce i propri studi alla University od Arts di Berlino.
Gli anni '70
editore: Logos
pagine: 248
Gli anni '70 furono gli anni d'oro delle discoteche. Tony Manero e company dettavano legge in quanto a stile e mosse di ballo. I pantaloni erano a zampa di elefante, le maglie psichedeliche e furoreggiavano le lavalamp. In questo libro una sorta di simpatico viaggio della memoria nostalgico per i grandi e di ispirazione per i più giovani. Le fotografie sono a tutta pagina e coloratissime.
Gianfranco Ferré. Disegni. Ediz. italiana e inglese
Rita Airaghi , Giusi Ferré
editore: Skira
pagine: 456
Dagli appunti di Gianfranco Ferré: "Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un'idea spontanea per poter poi analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise, innestate su diagonali e parallele e racchiuse dentro forme e figure geometriche... da stilista e architetto concepisco la moda come design". E dalla formazione di architetto Gianfranco Ferré trae il suo metodo, che proprio nel disegno ha il suo fulcro, il suo momento fondante, il suo modo di dare una forma alle idee, concretezza a un'intuizione, "fermare le impressioni e dar loro un abbozzo di consistenza": il disegno quindi come "necessità e passione insieme, punto d'arrivo nella dimensione della realtà e insieme punto di partenza per un progetto". Il libro dei disegni di Ferré vuole dunque ricostruire un percorso intellettuale, l'evoluzione di un mondo interiore di ricerca, di lettura, di sintesi culturale e stilistica, che resti come testimonianza e spunto di riflessione: disegno come espressione di libertà e rigore, di creatività e metodo, ma allo stesso tempo strumento di lavoro, esercizio quotidiano, habitus mentale, approccio concreto. Soprattutto, metodo di lavoro.
Il museo visibile. Visual design, museo e comunicazione
Giovanna Vitale
editore: Lupetti
pagine: 208
Il museo è un sistema complesso e come tale va progettato
Il calzolaio dei sogni. Autobiografia di Salvatore Ferragamo
a cura di S. Ricci
editore: Skira
pagine: 232
Nato nel 1898 a Bonito, Salvatore Ferragamo dopo avere studiato l'arte del calzolaio a Napoli apre un piccolo negozio. Nel 1914, emigra a Boston, per poi trasferirsi in California, prima a Santa Barbara, poi a Hollywood dove progetta calzature per le produzioni cinematografiche diventando presto così il "Calzolaio delle Star"; per fare un esempio, le celebri scarpette di rubino di Dorothy nel film "Il mago di Oz", del 1939, furono realizzate da lui. Dopo tredici anni di attività negli Stati Uniti, ritorna in Italia nel 1927 e si stabilisce a Firenze dove fonda il brand Ferragamo oramai famoso nel mondo, concentrando i suoi sforzi sulla sperimentazione e brevettando numerosi modelli e innovazioni tecniche, spaziando dai modelli più bizzarri, spesso veri e propri oggetti d'arte di altissimo design, a linee di eleganza più tradizionale, che spesso servirono da ispirazione anche ad altri progettisti della calzatura del suo tempo.
Cool escapes top of the world
editore: TeNeues
pagine: 394
Dimenticare completamente la quotidianità? Niente di impossibile
Scarpe! I modelli che hanno fatto la storia della moda
a cura di I. Danieli , R. Chiesa
editore: Rizzoli
pagine: 544
Hai sempre sognalo la classe insuperabile di un sandalo Ferragamo, il fascino della suola rossa Louboutin, il ticchettare dell
Doing for peace. Design e pratiche per la cooperazione internazionale
Patrizia Ranzo
,
M. Antonietta Sbordone
e altri
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Questo testo nasce dalla ricerca svolta all'interno del Laboratorio Ideas for Peace del Dipartimeno IDEAS (Industrial Design,
Lingerie. Ediz. inglese
Anna Folli
editore: White Star
pagine: 256
Dalla crinolina alle autoreggenti, dalla guèpière al tanga. Che si scelga di nascondere o di mostrare, l'importante è piacere e piacersi. In questo volume la storia della lingerie è ripercorsa in chiave ironica ed elegante. Partendo dalla comparsa dei primi busti e corsetti, veri e propri strumenti di costrizione nascosti fra gli strati di crinoline, si giunge all'esibizione, sfavillante e teatrale, della lingerie sulle passerelle delle più recenti sfilate di Victoria's Secret. Il secolo racchiuso fra questi due estremi ha visto compiersi cambiamenti sociali tali da influenzare i nostri costumi: ne possiamo vedere il riflesso nelle colorate campagne pubblicitarie del Novecento e divertirci a confrontarne il gusto rétro con le patinate pubblicità contemporanee. E se alcuni slogan del passato strappano un sorriso di nostalgia o di divertimento, al contrario le immagini delle star del grande schermo ritratte in deshabillé in scena o fuori dal set non possono che lasciare senza fiato. Oscillando tra pudore e provocazione, la lingerie resta indissolubilmente legata all'evoluzione femminile ed è in grado di testimoniare, meglio di qualsiasi altro indumento, i mutamenti della nostra società.
Con-tract. Un'opportunità per il design made in Italy
Giulia Gerosa
editore: Maggioli Editore
pagine: 178
Il testo rappresenta la sintesi di una lunga ricerca che ha indagato il fenomeno del contract, cercando di definirne gli ambit
Gli anni '80
editore: Logos
pagine: 224
Gli anni '80 segnano la fine della guerra fredda e sono caratterizzati da una certa voglia di cambiamento. Certi oggetti ne sono diventati il simbolo, tipo il cubo di Rubrick o il walk man, tutti oggetti che segnalano come la tecnologia e l'informatica inizino a far parte del nostro quotidiano. La moda è caratterizzata dalle spalle larghe e imbottite un po' stile spaziale, la capigliature sono gonfie e spumeggianti vedi le eroine delle prime soap quali Dinasty. In questo libro un bel viaggio della memoria senza nostalgia, ma con la voglia di divertirsi.
Graphic arts. Ediz. italiana, inglese, spagnola e portoghese
editore: Logos
pagine: 600
ll graphic design, oggi sinonimo di creatività progettuale e comunicativa, nasce e si sviluppa a cavallo dei secoli XIX e XX. Fin dagli esordi la grafica pubblicitaria si impadronisce di tecniche - dalla serigrafia al linoleum - e di linguaggi che, a seconda delle necessità, possono essere influenzati dalle sperimentazioni artistiche più avanzate o, all'opposto, dalla figurazione più didascalica. La grafica diventa strumento primario del lancio pubblicitario, delle esigenze di distribuzione e promozione di ogni tipologia di merce, della definizione della brand identity; al contempo si fa anche veicolo della storia contemporanea, i cui avvenimenti, dai più tragici come la guerra ai più invitanti come spettacoli e mostre, vengono proiettati sui muri delle metropoli e diffusi attraverso canali quali la stampa e le copertine di libri e dischi. Come testimone e attore dei tempi moderni, il graphic design si è imposto anche nell'ambito delle vicende sociali che hanno attraversato il Novecento, promuovendo visivamente le posizioni politiche, sociali e culturali espresse dalle generazioni avvicendatesi nel corso del secolo. Infine mentre, con il trascorrere dei decenni, si affermavano graphic designer, illustratori e cartellonisti, e andavano costituendosi laboratori grafici come quelli del Bauhaus, la produzione grafica è stata oggetto di un interesse crescente anche da parte del mondo dell'arte. Emblematiche di questa commistione sono le opere di Magritte, Rodchenko e Warhol.
Il modo italiano. Design e avanguardie artistiche nel XX secolo
a cura di G. Bosoni
editore: Skira
pagine: 400
Il design italiano ha percorso tutto il XX secolo, lasciando un'impronta indelebile sul modo in cui la forma degli oggetti di uso quotidiano viene percepita nella società industriale contemporanea. Questo "modo italiano" è riuscito, attraverso un complesso ed esitante processo di innovazione industriale e di rinnovamento tecnologico, a sviluppare una cultura del design indipendente e sfaccettata, capace di coniugare la ricca tradizione artigianale del paese con un'aspirazione spesso fieramente osteggiata alla modernità, fatta di guizzi di improvvisazione e di ironia, e abbinata a una vivace propensione alla sperimentazione. In questo senso, la storia del design italiano non è ancora stata oggetto di un'interpretazione esaustiva delle dimensioni culturali e artistiche del fenomeno e, in particolare, poco è stato detto finora sulla sinergia tra sperimentazione artistica e design innovativo che ha caratterizzato tutto il XX secolo. Questo volume vuole offrire una prima panoramica di questi legami attraverso un'esplorazione dei diversi modi di vedere, interpretare e rappresentare la società industriale nell'Italia da parte di architetti, artisti e designer che ne hanno vissuto la nascita e che, in un certo senso, l'hanno "inventata".
Emilio Cavallini. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 208
Gli enigmi dell'universo possono essere enunciati artisticamente da un autore appassionato quanto determinato. Si tratta dell'anomalo percorso intrapreso con assoluta naturalezza da Emilio Cavallini, imprenditore di calzetteria che da oltre trent'anni ha sovrastato il mercato con l'invenzione dell'abito per le gambe. L'opera qui proposta illustra il sinuoso viaggio timonato dal respiro d'amore per l'arte da cui Cavallini trae l'ispirazione per i motivi decorativi impressi nelle trame studiate fino a trasformare la calza femminile (non la gamba) in un elemento o accessorio dominante quanto determinante dell'apparizione fisica. Oltre alle creazioni stagionali, l'imprenditore-artista si è recentemente dedicato allo studio della matematica, alla sintassi dell'architettura per comporre in un crescendo disciplinato e anarchico oggetti piatti e concavi, grandi e contenuti, espansi nel reame dei colori vivi utilizzando l'amata calza, a sua volta prodotta dalle sue modernissime macchine tessili. Un libro d'artista - in un'originale confezione - che racconta la storia di una passione senza vanità, di un sapere osservare la materia, ricercare, catturare lo spirito del tempo al di sopra delle tempeste per sublimare il banale osando varcare le soglie dell'arte. Il volume è correlato da testi di eminenti critici d'arte quali Laura Cherubini, Silvia Pegoraro e Sergio Risaliti mentre Benedetta Barzini traccia un profilo del brillante imprenditore e autore protagonista di oggetti in libertà.
Carlo Scarpa e la forma delle parole
Ilaria Abbondandolo
editore: Marsilio
pagine: 184
Questo volume è dedicato alle scritture esposte dell'architetto veneziano, un aspetto della sua progettazione quasi totalmente
Argomenti di ergonomia. Un glossario
a cura di S. Pizzocaro , M. Figiani
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Il secondo volume del glossario prosegue nel compito di chiarimento e di riflessione intorno a termini riconducibili - diretta
Fashion:Box. I classici della moda, le icone che li hanno resi immortali
Antonio Mancinelli
editore: Contrasto
pagine: 479
Stile e icone sono due parole indissolubilmente legate. Testimoniare l'incontro fra le celebrities e la moda è un modo per scoprire come questi due mondi, insieme, abbiano plasmato il costume, il modo quotidiano di interpretare l'abbigliamento e i comportamenti, a partire dagli anni '50. Ogni capo che compone il guardaroba attuale ha avuto la sua musa. "Fashion:Box" propone un excursus sui classici della moda e le icone che li hanno resi celebri. Nel gioco di questi due elementi, la sintesi è l'immagine: fotografie e istanti cinematografici indimenticabili ormai parte del nostro immaginario.
