Skira
Tutti i libri editi da Skira - Pagina 21
Panerai
Simon De Burton , Giampiero Negretti
editore: Skira
pagine: 192
Fornitrice della Marina Italiana e specializzata nei meccanismi ad alta precisione, Panerai ha perfezionato negli anni Trenta i primi orologi subacquei al mondo, impermeabili fino a 650 piedi e luminescenti. Giovanni Panerai, fondatore dell'azienda, scelse per i suoi orologi una grande cassa di 47 mm, un quadrante nero (per rendere più leggibile possibile le lancette e i numeri luminosi sottacqua) e un movimento fornito da Rolex, il migliore e il più resistente dell'epoca, destinato a essere utilizzato in un orologio militare da polso. Impermeabile grazie ad una cassa in acciaio inossidabile spessa 15 mm, l'orologio era dotato di un lungo cinturino in pelle oliata e perforata che consentiva di portarlo sul polso di una muta da immersione. Le fotografie originali commissionate per il volume mettono in risalto gli esclusivi aspetti tecnici dei modelli Panerai, con sezioni speciali dedicate agli strumenti di precisione inventati per la marina italiana e ai collezionisti internazionali.
La nascita delle mostre. I dipinti degli antichi maestri e l'origine delle esposizioni d'arte
Francis Haskell
editore: Skira
pagine: 256
Il libro ricostruisce per la prima volta la nascita e gli sviluppi di uno dei più interessanti fenomeni del sistema culturale
Dressing up Milano. Ediz. italiana e inglese
Antonio Guccione
editore: Skira
pagine: 192
"Per prima cosa pensai al titolo - Un vestito per la città di Milano - che poi divenne per motivi di carattere internazionale Dressing Up Milano. Con l'aiuto del mio amico Antonio Frana sviluppai il contenuto nella scelta degli stilisti che avessero un rapporto territoriale con la città di Milano. Devo dire non fu una cosa facile, per motivi editoriali mi limitai a ventotto stilisti, i migliori, i più geniali del panorama della moda mondiale. Per alcuni giorni girovagai per la città come un turista qualsiasi, le strade, i monumenti, i palazzi, li osservavo sotto un'altra luce, accidenti, ma chi l'ha detto che Milano non è interessante da fotografare, ma chi l'ha detto che la luce di Milano non è bella, vedevo la città per la prima volta e la trovavo estremamente moderna, attuale, stimolante. Ci fu poi la scelta dei monumenti, anche questa una vera impresa, anche lì non potevo certo includere tutto quello che volevo, decisi di unire monumenti storici e strutture moderne". Venne poi la scelta degli abiti e delle modelle. Quindi vestito, modella, monumento, truccatore, parrucchiere, assistenti, permessi. Nessuno ci ha visti, nessuno si è accorto di ciò che stavamo facendo. Si, perché se sei una persona educata Milano ti vuole bene e questo ve lo assicuro". (Antonio Guccione)
Edward Steichen. L'alta moda. Gli anni di Condé Nast (1923-1937)
a cura di W. A. Ewing , T. Brandow
editore: Skira
pagine: 208
Steichen era già pittore e fotografo affermato sulle due sponde dell'Atlantico quando, nei primi mesi del 1923, gli offrirono l'incarico più prestigioso e certamente più redditizio nel campo della fotografia commerciale, quello di fotografo capo per "Vogue" e "Vanity Fair", le autorevoli e influenti riviste Condé Nast di moda e costume. Nel corso di quindici anni Steichen produsse un corpus di opere di ineguagliabile genialità e si avvalse del proprio talento straordinario, accompagnato da una prorompente vitalità, per rappresentare e valorizzare la cultura contemporanea e i massimi esponenti della vita politica, letteraria, teatrale, operistica, con un occhio di riguardo per il mondo dell'alta moda. Avendo personalmente frequentato gli ambienti artistici più progressisti in patria e all'estero ed essendo un eclettico di carattere, era l'interprete ideale dell'alta moda in fotografia. Gli anni venti e trenta rappresentano il momento culminante della carriera fotografica di Steichen e tra le opere da lui realizzate per "Vogue" e "Vanity Fair" si annoverano alcune delle più stupefacenti fotografie del XX secolo.
Architettura nella storia. Scritti in onore di Alfonso Gambardella
Mariuccia Casadio
editore: Skira
pagine: 1008
Novanta scritti dei più importanti storici dell'architettura italiana in un omaggio a Alfonso Gambardella, già preside della F
Jacopo Barozzi da Vignola
Bruno Adorni
editore: Skira
pagine: 256
In questa nuova monografia sul Vignola vengono trattati con la stessa attenzione i capolavori, che parlano da soli (Palazzo Fa
Accadueo. L'acqua, la terra e gli uomini. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Martinotti
editore: Skira
pagine: 432
Questo terzo volume della collana pubblicata in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca raccoglie una serie di contributi di elevata qualità scientifica, ma con un taglio di divulgazione scientifica di alto livello, che illustrano ricerche originali o competenze per contributi scientifici da parte di ricercatori dell'Ateneo sul tema dell'acqua. Dal ciclo dell'acqua alla biodiversità degli ambienti acquatici, dagli abissi ai ghiacciai, un affascinante viaggio alla scoperta dell'elemento che garantisce la vita nella sua complessità a livello planetario.
Andrea Costa. Architetture e disegno
editore: Skira
pagine: 168
I1 lavoro di Costa è caratterizzato da una matrice razionale, unita a una notevole forza espressiva sia plastica che cromatica. La scuola di impronta razionalista del Politecnico ha costretto il suo lavoro entro ferree concatenazioni compositive, mentre l'Accademia di Brera gli ha consentito una padronanza dell'effetto scultoreo e figurativo dell'opera, che lo avvicinano al Le Corbusier architetto e artista. La monografia ripercorre l'attività di Andrea Costa dalle case unifamiliari agli edifici commerciali, dagli edifici religiosi a quelli residenziali, ai progetti non realizzati. Un'apposita sezione è dedicata ai suoi straordinari disegni d'architettura, da considerarsi vere e proprie opere d'arte; disegno come strumento necessario per sondare tutte le risposte ai quesiti progettuali, per percorrere il faticoso cammino della ricerca, della verifica, prima di arrivare al traguardo dell'idea compiuta.
Roma. Nuova architettura. Ediz. italiana e inglese
Sebastiano Brandolini
editore: Skira
pagine: 252
Il volume raccoglie circa 40 progetti - già realizzati e in cantiere - che insieme descrivono la felice stagione dell'architettura contemporanea a Roma. Oltre a opere di architetti di risonanza internazionale (come Hadid, Fuksas, Baldeweg, Meier) Roma è diventata anche un laboratorio dove operano diversi gruppi italiani, come King Roselli, Labics, IAN+. La scarsa presenza del settore residenziale è compensata da una crescente attenzione nei confronti del verde e delle infrastrutture e appare chiaro che gran parte dei progetti sono edifici pubblici o religiosi. La grande architettura civile e religiosa, a confermare la lunga storia di Roma, è il principale destinatario della qualità architettonica. Il volume, corredato da una mappa della città, lascia inoltre intuire quanto stia cambiando la geografia della città, e quanto la qualità stia diventando un fenomeno diffuso, anche nelle borgate di periferia.
Scienza e scienziati a Perugia. Le collezioni scientifiche dell'Università degli Studi di Perugia. Catalogo della mostra (2 aprile 2008-2 giugno 2008)
a cura di
M. Maovaz
,
A. Pieretti
B. Romano
e altri
editore: Skira
pagine: 288
Un mondo di carta. Isabelle de Borchgrave incontra Mariano Fortuny. Ediz. trilingue
a cura di P. Vatin Barbini
editore: Skira
pagine: 120
Isabelle de Borchgrave ci racconta Mariano Fortuny, il suo genio, il suo mondo, il suo Palazzo Pesaro degli Orfei, la sua famiglia, i suoi amici, i suoi vestiti e tessuti in questo carnet de voyage ricco di evocazioni ed emozioni, e illustrato con disegni, acquerelli e fotografie. Impressioni di un incontro tra due artisti. Oltre ottanta tra abiti, accessori e trompe-l'oeil realizzati interamente in carta con incredibile perizia e un talento inconfond dall'artista belga Isabelle de Borchgrave tratteggiano un insolito percorso ne vita e nel mondo di Fortuny, ne illustrano episodi e personaggi salienti, creando nel suo palazzo-museo ambientazioni e modelli tridimensionali coinvolg Isabelle, personaggio eclettico, spazia dalla pittura all'alta moda, dal tessi alla decorazione, dal design a una particolarissima lavorazione della carta. C su un'abilità minuziosa, trae ispirazione da un occhio attento e infaticabile, oltre che da una singolare attitudine alla sperimentazione. Per questo l'incon con l'opera di Mariano Fortuny (1871-1949) - pittore, fotografo, creatore di a e costumi, mobili, scenografie e luci per il teatro - è per lei fatale. Il vol realizzato in occasione della mostra veneziana (14 marzo-21 luglio 2008), ha il compito di sottolineare non solo la preziosità degli abiti tridimensionali ma una sfida più complessa: restituire un sogno, un'atmosfera, un'epoca, non d punto di vista filologico ma attraverso una partecipazione e condivisione empa totale.
Il Castello Sforzesco di Milano
Massimo Carmignani
editore: Skira
pagine: 80
Il Castello Sforzesco è uno dei simboli incontrastati di Milano. La sua costruzione inizia poco dopo la metà del XIV secolo e si protrae, con fasi alterne, fino agli inizi del XX. Il Castello assume, nella sua lunghissima storia, varie destinazioni d'uso: nasce come piazzaforte e successivamente viene trasformato nella splendida reggia dei duchi di Milano, i Visconti prima e gli Sforza poi. Il Rinascimento è il periodo di maggior fulgore per il Castello: tracce del genio di Leonardo sono ancora oggi visibili nella celebre Sala delle Asse. Con la definitiva caduta della signoria sforzesca e l'avvento delle dominazioni francese, spagnola e austriaca, dalla Repubblica Cisalpina fino all'unità d'Italia, il Castello perde il suo aspetto di dimora principesca per tornare a ospitare le truppe di stanza nel Milanese. Alla fine dell'Ottocento il Comune di Milano ne acquista la proprietà e inizia una vasta campagna di restauro per restituirlo agli antichi splendori e adibirlo a sede di importantissime istituzioni museali.
Marzorati Ronchetti. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Molinari
editore: Skira
pagine: 224
Uno sguardo su oltre ottant'anni di produzione della Marzorati Ronchetti, azienda leader nelle lavorazioni dell'acciaio inox e dei metalli, specializzata in arredi d'interni per spazi di prestigio e installazioni d'arte. Dalla collaborazione con Antonio Citterio per lo showroom di De Beers a Los Angeles, a quella con Ron Arad per il duoMO Hotel a Rimini, e con Italo Rota per le sue strutture architettonico-museali.
