Skira
Tutti i libri editi da Skira - Pagina 15
La casa. Forme e luoghi dell'abitare urbano. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Malacarne
editore: Skira
pagine: 264
Esistono dei luoghi e delle architetture in cui, da sempre, l'esperienza umana ha vissuto e preso coscienza di sé vivendo con essi momenti decisivi della sua esistenza civile e umana. La dimora prima di questa autocoscienza umana e civile ha le sue radici nella città, l'artificio umano per eccellenza, e nella costruzione della casa, strumento concreto e irrinunciabile della sua realtà. Tuttavia, poiché nel mondo contemporaneo è sempre più difficile riconoscere la relazione fondativa tra costruzione della casa dell'uomo e città, diventa sempre più necessaria una riflessione sul ruolo dell'architettura nella costruzione dei luoghi urbani e collettivi. Dopo "La casa. Forme e ragioni dell'abitare" e "La casa. Le forme dello stare", questo libro prosegue la ricerca sulla casa attraverso uno studio delle diverse scale cui questo tema rimanda, da quella della stanza come luogo domestico per eccellenza, a quella dello sviluppo urbano per mezzo della costruzione di aree e insediamenti residenziali di completamento e di nuova progettazione. Il progetto è stato realizzato nell'ambito di un programma di ricerca nazionale al quale hanno partecipato gruppi appartenenti all'Università di Bologna, sede di Cesena, al Politecnico di Milano, all'Università Iuav di Venezia, all'Università di Trieste.
Federico Delrosso Architects. Spostando il limite. Ediz. italiana e inglese
a cura di P. Bergamasco
editore: Skira
pagine: 184
Nei lavori dell'architetto e designer di origini biellesi Federico Delrosso (1964), c'è un costante passaggio di testimone fra ieri e oggi che, lungi dall'essere nostalgico o citazionista, rende tutto presente e attuale. Non ha riferimenti precisi, sarebbero limitativi per un'inclinazione inquieta e curiosa come la sua. Eppure nel suo percorso progettuale è facile ritrovare gli insegnamenti dei modernisti - Gio Ponti, Ernesto Nathan Rogers e Le Corbusier in testa - che intesero l'architetto come progettista "dal cucchiaio alla città" e che posero un accento costante sull'indagine dello spazio, ereditato poi da Richard Meier. Così come nella ricerca del disegno di un'unica superficie continua, e nel dialogo costante fra interno ed esterno, è altrettanto facile leggere gli studi sul nastro di August Ferdinand Moebius. Rispettoso dei contesti circostanti, naturali o urbani, e dello "spirito dei luoghi", Delrosso mira a includerne la realtà e il valore reale con chiarezza etica ed espressiva: la base di un sentire organico attuale da ricercare più che nello stile, nei presupposti. Questa prima monografia arriva a compimento di un ciclo segnato da progetti di architetture per residenze private e commerciali, di interior e di design realizzate negli ultimi venti anni.
La fotografia
a cura di W. Guadagnini
editore: Skira
pagine: 304
Nel 1940, con la nascita del Dipartimento di Fotografia all'interno del MoMA di New York, la fotografia viene definitivamente riconosciuta come una delle arti più importanti del XX secolo: è la conclusione di un percorso durato cento anni, e insieme l'avvio di una nuova stagione. Su questa data cruciale si apre questo volume, che giunge sino al 1980, attraversando quarant'anni di eventi storici e sociali che la fotografia ha raccontato, documentato e interpretato dalle pagine dei giornali, attraverso libri epocali e mostre memorabili. È questa la stagione del grande fotoreportage, della mitizzazione di figure come Henri Cartier-Bresson e Eugene Smith, della nascita dell'Agenzia Magnum, della diffusione planetaria delle riviste illustrate, da "Life" a "Paris Match" a "Epoca". Sono gli anni in cui emergono i protagonisti del neorealismo italiano e della fotografia umanista francese, un mondo che trova la sua sintesi perfetta nell'esposizione "The Family of Man" del 1955. Ma è anche il periodo in cui inizia a incrinarsi la sicurezza della fotografia nella sua capacità di guardare e raccontare oggettivamente il mondo; figure come Robert Frank, Ed van der Elsken, William Klein aprono la strada a quel documentario soggettivo che Urs Stahel analizza in uno dei tre saggi che compongono il volume insieme alle monografie dedicate ai singoli autori ed eventi.
Vicuña. La fibra degli dei
a cura di Loro Piana
editore: Skira
pagine: 208
La vicuña, il più piccolo dei camelidi, vive da sempre allo stato selvaggio in Sud America
Un patrimonio artistico senza. Ragioni, problemi, soluzioni
Bruno Zanardi
editore: Skira
pagine: 168
Il libro racconta l'enorme confusione e il sempre più grave ritardo culturale in cui giacciono restauro, conservazione e tutela oggi in Italia. L'autore, Bruno Zanardi, conduce la propria narrazione da testimone diretto, quale è ormai da quasi mezzo secolo. E avanza molti e desolanti esempi: restauri grossolanamente sbagliati, perenne crisi formativa del settore, cementificazione dissennata del paesaggio. Ma avanza anche numerosi casi positivi, a dimostrazione di come la partita per dare un futuro al nostro patrimonio storico e artistico sia ancora del tutto aperta. A patto però che il Ministero dei beni culturali abbia il coraggio d'attuare una politica di tutela moderna ed efficiente, perché finalmente aperta a un lavoro comune con i Ministeri dell'Università e dell'Ambiente e con la ricerca scientifica dell'industria. Lavoro comune che attui quella conservazione preventiva e programmata in rapporto all'ambiente che sempre più appare l'unica azione di tutela in grado di consentire la salvaguardia e la cura del fondamentale carattere storico ed estetico del nostro patrimonio artistico: la sua indisgiungibilità dal paesaggio - urbano, agrario e naturale - in cui è andato stratificandosi in millenni.
ABC Tools. Cento anni di cultura dell'utensile professionale. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Martignoni
editore: Skira
pagine: 160
Una vicenda familiare di respiro europeo, tesa tra i poli geografici di Germania e Italia, che trova in terra di Lombardia il suo approdo naturale. Tre generazioni di imprenditori che dagli anni antecedenti la prima guerra mondiale a oggi scommettono sull'irriducibile dinamismo del lavoro meccanico, individuando la loro strada tra le incudini, le tenaglie, i martelli di officine operose e di laboratori artigiani. Il mondo magico degli utensili regolarmente rinnovato dal 1913 in un catalogo che è sinonimo tra gli addetti della più alta e affidabile professionalità. Una storia, quella della famiglia Amos e del catalogo ABC, che corre in parallelo, supportandola, con l'avventura industriale e tecnologica tra il XX e il nostro secolo.
La rinascita. Storie dell'Italia che ce l'ha fatta
a cura di D. Rampello
editore: Skira
pagine: 200
Come ha fatto un'Italia rasa al suolo dai bombardamenti a rialzarsi, a rinascere, a diventare in pochi anni uno dei leader dell'industrializzazione globale e il riferimento per la qualità della vita e la creatività del mondo intero? Quello che oggi potrebbe apparire un mistero inspiegabile o una pura casualità è in realtà il frutto di un percorso preciso, della grande dedizione al lavoro che ha contraddistinto più generazioni di donne e uomini che hanno saputo rialzarsi e conquistare il mondo con la loro inventiva, la loro visione, il loro mestiere. Il racconto dell'Italia che ce l'ha fatta, a uscire dalla crisi del dopoguerra, come invito e metafora per l'Italia di oggi, alle prese con la crisi economica. Una storia raccontata attraverso le opere d'arte delle avanguardie novecentesche, gli abiti d'alta moda dei grandi stilisti, le invenzioni della tecnologia e della chimica, le opere degli architetti e dei designer, le visioni del cinema, le parole della letteratura. Venticinque anni letti anche attraverso i dati statistici dell'Istat e le foto del grande archivio del Touring Club Italiano che raccontano un'Italia di vaste miserie e precarietà e a maggior ragione rendono ancora più sensazionale il risultato storico aggiunto in quel periodo. Storie che sono il frutto dell'analisi di un comitato scientifico multidisciplinare, guidato da Davide Rampello, che ha esposto i propri risultati nella mostra allestita ad Asti (Palazzo Mazzetti, Palazzo Alfieri, Palazzo Ottolenghi, 22 giugno - 3 novembre 2013)
Lodovico Belgiojoso architetto 1909-2004. La ricerca di un'Italia «altra»
a cura di M. Ghilotti , G. Bertelli
editore: Skira
pagine: 204
Il volume raccoglie i contributi di docenti e studiosi intervenuti al convegno dedicato al centenario della nascita di Lodovico Barbiano di Belgiojoso con lo scopo di rileggere l'apporto personale dell'architetto in seno alla produzione complessiva dello Studio BBPR fondato a Milano nel 1932, le cui realizzazioni hanno inciso profondamente sulla produzione architettonica italiana distinguendosi per una continua ricerca nei principi della tradizione e dell'innovazione, nel rispetto del passato e in un rinnovato entusiasmo per il futuro. Per quanto la figura di ogni membro del Gruppo BBPR non possa essere disgiunta dal lavoro e dai risultati dello Studio, il volume intende mettere in rilievo il personale impegno civile e politico di Belgiojoso "volto alla ricerca di un Italia 'altra' dove l'esistenza si scontra con le dubbie verità del Paese tradizionalista e lassista"; il coinvolgimento negli anni della Resistenza, a cui seguirà la deportazione in Germania documentata in una toccante raccolta di scritti e disegni; il contributo nell'ambito dell'attività professionale contrassegnato da un instancabile interesse per un'architettura come costruzione e la continua elaborazione culturale operata attraverso un reciproco confronto tra i membri del Gruppo, contribuendo nella trasformazione dello Studio in un "laboratorio culturale di grande attualità".
B.M. Beppe Modenese. Ministry of elegance. Ediz. italiana e inglese
Luca Stoppini
editore: Skira
pagine: 280
Indiscusso protagonista della moda italiana degli ultimi cinquant'anni, grande organizzatore di eventi e, soprattutto, ambasciatore dello stile italiano in tutto il mondo, Beppe Modenese nel 1983 venne definito dal Women's Wear Daily "Italy's Prime Minister of Fashion", ovvero Primo ministro della moda italiana. A trent'anni dal prestigioso riconoscimento, un omaggio a questo moderno "arbiter elegantiae", presidente onorario della Camera Nazionale della Moda (l'ente che gestisce le più importanti rassegne del fashion system in Italia) attraverso un dettagliato racconto autobiografico dello stesso Modenese, le testimonianze delle persone che l'hanno conosciuto e hanno lavorato a stretto contatto con lui e una lunga galleria di immagini che lo ritraggono in vari momenti della sua vita pubblica e privata. Concepita e realizzata da Luca Stoppini, la monografia (che comprende i testi di Roberta Filippini, Giulia Crivelli, Franca Sozzani, Suzy Menkes, John Fairchild, Cesare Cunaccia, Roberta Filippini) ripercorre i contorni della straordinaria carriera di Modenese, i tanti raggiungimenti di un itinerario articolato sull'arco di vari decenni, che per gran parte corrisponde alla nascita, alla crescita e affermazione di quel clamoroso e diversificato fenomeno che è noto sotto il nome di Made in Italy.
Cosa cambia. Teorie e pratiche del restauro nell'arte contemporanea
a cura di M. C. Mundici , A. Rava
editore: Skira
pagine: 320
Il volume raccoglie gli atti di due convegni sul restauro dell'arte contemporanea promossi dal Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea di Torino, a distanza di venticinque anni l'uno dall'altro, a opera degli stessi curatori, Maria Cristina Mundici e Antonio Rava. Riunire gli atti dei convegni del 1987, ancora inediti, e del 2012 in un unico volume restituisce tutta la dimensione storica del dibattito su un argomento ancora così discusso come il restauro delle opere d'arte contemporanea. Allora, il primo museo italiano d'arte contemporanea propriamente detto aveva risposto all'esigenza di affrontare il problema della conservazione e della trasmissione delle opere d'arte contemporanea al futuro, con eterogeneità di contributi sia da un punto di vista tecnico sia metodologico che interpretativo. Nel più recente convegno è stato valutato il cammino percorso, da una parte evidenziando questioni metodologiche, filosofiche, estetiche con particolare attenzione ai criteri interpretativi che stanno alla base del restauro, dall'altra presentando problemi specifici legati al restauro delle opere di Arte Povera. Il volume è preceduto dai testi introduttivi di Beatrice Merz, Maria Cristina Mundici e Antonio Rava.
Il calzolaio prodigioso. Fiabe e leggende di scarpe e calzolai
a cura di S. Ricci
editore: Skira
pagine: 320
Ieri come oggi miti e leggende di ogni paese hanno spesso avuto come soggetto scarpe e calzolai, forse perché la scarpa è sempre stata un simbolo di grazia e ricchezza, o forse per quell'aura incantata che avvolgeva la figura del ciabattino. Dalle favole classiche della tradizione (Cenerentola, Scarpette rosse, Il mago di Oz) a quelle create espressamente in occasione di questa mostra (di Alessandro Bergonzoni, Hamid Ziarati e Michele Mari, illustrate da Mimmo Paladino, Fracesca Ghermandi e Michela Petoletti); dall'antico mito di Hermes/Mercurio, messaggero degli dei dalle scarpe alate, fino al fumetto di Frank Espinosa, che racconta la vicenda di Salvatore Ferragamo, e a due sceneggiature inedite di maestri del calibro di Francesco Fei e Mauro Borrelli, "Il calzolaio prodigioso" propone un originale excursus nel mondo delle fiabe, in cui i temi portanti sono le scarpe e l'arte magica del calzolaio. Anche la straordinaria vicenda personale di Salvatore Ferragamo, che scorre parallela alle storie di fate, mistici ciabattini e scarpette stregate, presenta tutti gli ingredienti di un'avventura favolosa. Ogni capitolo di questa narrazione trasportando il lettore in un sogno nel mondo della fantasia: dall'infanzia al viaggio in piroscafo alla volta degli Stati Uniti, fino all'approdo a Hollywood, dove le sue scarpe conquistarono il mondo del cinema, calzando i piedi delle donne più belle del mondo, principesse e fate della modernità.
Filippo Alison. Un viaggio tra le forme. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Santoro
editore: Skira
pagine: 320
Questo libro raccoglie frammenti ed esperienze del percorso professionale, scientifico e didattico di Filippo Alison, come ama definirlo Rodrigo Rodriquez "un Maestro per i Maestri": celeberrima la collezione da lui curata per Cassina che annovera, fra gli altri, Le Corbusier, Wright, Mackintosh, Asplund e Rietveld. Tanti, nel volume, i fotogrammi delle tappe di un viaggio che è umano e culturale: Domenico De Masi, François Burkhardt e Renato de Fusco ne restituiscono il profilo attraverso le sue varie sfaccettature; Nicola Flora, Paolo Giardiello e Gennaro Postiglione tratteggiano il suo impegno di architetto, designer e docente. Le testimonianze dei "compagni di viaggio" si aggiungono alla raccolta di disegni, schizzi, fotografie e documenti che ripercorrono le tappe principali di una carriera ricca di riconoscimenti e di consensi.
Massimo Iosa Ghini. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 168
Pubblicata in occasione della mostra alla Triennale di Milano, questa monografia racconta trent'anni di attività creativa di Massimo Iosa Ghini, dagli esordi negli anni ottanta fino a oggi, e consente di tracciare il bilancio di un'attività caratterizzata da progetti che si distinguono per la sinuosità strutturale non gratuita, l'analisi della spazialità, l'autonomia linguistica e l'attenzione all'aspetto tecnico-funzionale, assieme al costante controllo stilistico e all'uso non referenziale della forma iconica. Massimo Iosa Ghini si forma nel vivace fermento culturale bolognese dei primi anni ottanta e partecipa attivamente alla creazione di una nuova visione dell'integrazione dell'immagine tra illustrazione, moda, comunicazione e fumetto. Dal 1985 partecipa alle avanguardie del design italiano con il gruppo Bolidismo, del quale è fondatore. Nel 1986 entra a far parte del gruppo Memphis con l'amico Ettore Sottsass, riuscendo a mantenere la forte personalità del suo segno fluido. La sua evoluzione professionale come architetto, rivolta alla ricerca della qualità spaziale, matura invece dalla metà degli anni novanta con la progettazione di architetture, installazioni culturali e commerciali. La monografia presenta un ricco apparato iconografico di oltre cento immagini e raccoglie importanti contributi di Luca Beatrice, Stefano Casciani, Aldo Colonetti, Gillo Dorfles, Luigi Prestinenza Puglisi.
Mannequins Bonaveri. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Bauzano
editore: Skira
pagine: 248
Manichini come simboli ma anche oggetti per comunicare. Protagonisti assoluti delle arti figurative, tramite imprescindibile per la moda quando deve raccontarsi: nelle vetrine dello shopping internazionale, sotto le volte dei musei dove viene messo in mostra l'evolversi di stili e stilisti. Interprete attenta e creativa di questo universo è da sessanta anni la Bonaveri, azienda nota a livello mondiale per le sue collezioni di manichini, esempio di heritage made in Italy di successo. Testimonianze di storici dell'arte e del costume, interviste ai grandi protagonisti del fashion system, svelano i segreti di un successo, la storia e il fascino di questi oggetti solo all'apparenza senz'anima.
Progetti di scuola. Ediz. italiana e inglese
Alberto Lattuada
editore: Skira
pagine: 184
La Moda secondo Alberto Lattuada. I raffinati disegni dello stilista proposti agli studenti in 14 anni di lezioni.
LaFerrari dynamic art. Ediz. italiana
a cura di M. Gentili
editore: Skira
pagine: 156
Quale processo dietro la ricerca dell'eccellenza dell'auto sportiva? Questo libro svela il lavoro che ha portato alla realizzazione della nuova supercar LaFerrari, un modello che già nel nome annuncia le proprie ambizioni. Attraverso i racconti dei protagonisti che hanno lavorato al progetto e alle immagini inedite della sua genesi, questo volume è un viaggio alla scoperta della passione, del metodo e dell'eccellenza italiana dai quali nasce un autentico capolavoro a quattro ruote. Il confronto con le progenitrici, i primi bozzetti di stile, i modelli in clay, le ricerche nella galleria del vento, gli studi per l'ergonomia dell'abitacolo, la dinamica del veicolo, la perfezione del cambio e dei freni, sono qui rivelati in un alternarsi di immagini e progetti. Inoltre lo sviluppo della tecnologia HY-KERS, grazie al contributo delle corse in Formula 1, permette di conoscere una delle frontiere più avanzate nel mondo delle vetture sportive destinate alla strada. In questa avvincente storia di alto artigianato, esperienze umane e tecnologie futuristiche si fondono in un lavoro corale utile a raggiungere il migliore connubio di innovazione e bellezza estetica.
Maglifico! Sublime Italian Knitswear. 50 anni di straordinaria maglieria Made in Italy
a cura di E. DInx , F. Poletti
editore: Skira
pagine: 240
"Maglifico! Sublime Italian Knitscape" è un percorso che intende svelare gli aspetti creativi e produttivi della maglieria nella moda e nella vita quotidiana. Un omaggio al talento tutto italiano di realizzare le più estrose creazioni in maglia. Una capacità straordinaria di saper trasformare la creatività più sperimentale in progetti replicabili su scala industriale o in veri e propri pezzi unici. Un panorama sublime del saper fare italiano che si snoda attraverso le regioni produttive, i filati e le aziende oggi fiore all'occhiello del made in Italy, fino alle creazioni dei più importanti designer provenienti da tutto il mondo. Un solo "filo" lega tutti questi capi eccezionali: l'essere prodotti da manifatture italiane. Il catalogo offre così una visione del tricot italiano nel suo sviluppo, spaziando da Krizia, Missoni e Laura Biagiotti, che hanno da sempre reso la maglieria protagonista delle loro collezioni, alle creazioni più sperimentali di Prada, Antonio Marras e Saverio Palatella, fino a capi d'archivio di straordinaria maestria tecnica e artistica firmati Gianfranco Ferré, Giorgio Armani, Romeo Gigli. Infine, a testimonianza del continuo dialogo tra haute couture e cultura pop, è il "caso Benetton", azienda che dagli anni Sessanta ha portato la maglieria nella vita quotidiana. Attraverso i saggi critici e i testi degli stessi protagonisti della moda, il volume ripercorre la storia della maglieria in tutte le sue declinazioni, indagandone le nuove frontiere e proponendo nuovi percorsi.
Innovation Campus. Un luogo oltre l'immaginario. La nuova sede di Microsoft Italia. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. D'Amico
editore: Skira
pagine: 132
Il volume racconta la costruzione della nuova sede di Microsoft nel comune di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano. Un'esperienza singolare, orientata al coinvolgimento delle utenze e del territorio, del sistema del real estate e di quello professionale dell'architettura e del paesaggio. Un progetto pilotato dalla carta dei principi etici dichiarata dal developer e messa in atto dalla regia degli architetti coinvolti nella programmazione dell'intervento. L'architettura proposta da Flores & Prats ha infatti la capacità di integrarsi con il Parco Agricolo Sud, con la sua fitta maglia agricola, scandita dalla ricca rete di corsi d'acqua naturali e di canali artificiali. La difficoltà di raggiungere un equilibrio con le cascine antiche e i nuclei rurali di pregio che punteggiano tutto il territorio è superata da una sobria integrazione tra natura e edificato, tra tradizione e modernità. Il costruito diventa a mano a mano parte integrante e qualificante del paesaggio, attraverso un continuo rapporto di osmosi.
