Rubbettino
Tutti i libri editi da Rubbettino - Pagina 19
Oltre il regolo. Da Dostoevskij a Gadda: percorsi umani e intelletualidi ingegneri-artisti
a cura di E. Martinelli
editore: Rubbettino
pagine: 164
I saggi raccolti in questo volume esaminano la personalità e lo stile di artisti di prima grandezza nella cui formazione risultano studi di Ingegneria, condotti in contesti tanto lontani quanto Parigi e Atene, la Pietroburgo degli zar e una Mitteleuropa fin de siècle, la Milano tra i due conflitti mondiali con le sue ambizioni da metropoli e la Lucania rurale del secondo dopoguerra con la sua aura da Età dell'oro. L'analisi proposta è centrata sul rapporto tra la produzione artistica e una formazione tecnico-scientifica come quella che le scuole europee d'ingegneria impartiscono ai loro allievi da più di due secoli, fin dalla fondazione dell'Ecole Nationale des Pontes et Chaussée di Parigi. Sia pure nella naturale specificità dei casi singoli, il rapporto di questi "ingegneri-artisti" con il loro percorso formativo e il contesto sociale e professionale cui questo li introdusse si configura spesso come fuga da un mondo che si rivela troppo angusto (è il caso di Vian e Gadda) o che fin da principio si è avvertito come estraneo (Dostoevskij, Sinisgalli e Musil ne sono esempio). Talvolta, al contrario, la produzione artistica si alimenta direttamente dei formalismi e degli strumenti concettuali dell'ingegneria (ad esempio, nella musica di Xenakis) o, addirittura, rappresenta uno stato duale rispetto a quello dell'ordinario esercizio della professione tecnica (si pensi alla condizione di "anfibi" di molti dei personaggi di Zamjatin).
La filanda. Museo multimediale delle Serre calabresi. Ediz. italiana e inglese
a cura di R. Chimirri
editore: Rubbettino
pagine: 83
Il volume, ricapitolante i temi de "La filanda. Museo Multimediale delle Serre Calabresi" di Monterosso Calabro, legge attraverso sintesi critiche di specialisti, corredate da una ricca documentazione fotografica, la natura e la cultura di un ampio territorio della regione, divenendo, al contempo, riferimento in chiave di educazione al patrimonio e di salvaguardia e rivisitazione del mosaico paesistico-identitario, fra cui quello storico-architettonico locale. Il lavoro, inoltre, dà inizio ad una serie di pubblicazioni - atti di convegni e seminari, cataloghi di mostre, ricerche, studi, tesi di laurea e di dottorato -, riguardanti attività scientifiche svolte nell'ambito dell'iniziativa museale.
La chiesa di san Michele Arcangelo in Vibo Valentia. Percorsi di storia dell'architettura
Rosario Chimirri
editore: Rubbettino
pagine: 54
Il lavoro, corredato da rilievi e numerose immagini anche d'epoca, traccia, dalle origini rinascimentali, il divenire storico-architettonico di un pregevole edificio religioso, indagato da studiosi di varia competenza, che, per il suo passato denso di stratificazioni, si pone fra i monumenti più rilevanti della regione, tuttora avvolto dal mistero sulla sua paternità.
Networkers. La rappresentanza sindacale dei talenti della rete
a cura di F. Di Nardo
editore: Rubbettino
pagine: 206
L'avanzata della società digitale ha cambiato profondamente il mondo del lavoro. Sono nate nuove figure professionali, nuove modalità di gestire i tempi e i luoghi del lavoro, centinaia di migliaia di lavori high tech creati. Questa trasformazione investe a pieno il tema della rappresentanza del lavoro digitale. Tra i Networkers, infatti, non esiste il sindacato. Eppure questo è un ambito in cui è presente una diffusa domanda di tutela. In che modo, allora, spezzare il muro di diffidenza che esiste tra i nuovi lavoratori verso il sindacato? L'organizzazione sindacale deve ripensare se stessa anche in versione on-line se vuole rappresentare il lavoro nella società della comunicazione e della conoscenza. Il sindacato italiano dovrebbe avviare un processo di metamorfosi in cui la sua parte fisica si ridimensioni a favore della sua parte "metafisica", (la Rete): solo una simile trasformazione culturale, organizzativa e di linguaggio potrà metterlo in connessione con il lavoro 2.0.
Small buildings. Dispositivi costruttivi leggeri per l'architettura
a cura di R. Bianchi
editore: Rubbettino
pagine: 157
La presente pubblicazione raccoglie i lavori prodotti dagli studenti del corso di "Tecnologia dei materiali leggeri ed eco-compatibili" (Corso di laurea magistrale in architettura-interni ed allestimenti) svoltosi presso la Facoltà di architettura "Sapienza" Università di Roma, anno accdemico 2010-2011.
Liberi di morire. Una fine degna nel Paese dei diritti negati
Carlo Troilo
editore: Rubbettino
pagine: 270
Questo libro traccia un quadro molto ampio di quanto avviene nel mondo sul tema del testamento biologico e dell'eutanasia, dei dibattiti provocati nei maggiori Paesi europei da vicende simili a quelle di Pieriorgio Welby e di Eluana Englaro. La diffusione dell'eutanasia clandestina e i numerosi suicidi dei malati terminali renderebbero auspicabile anche in Italia l'attuazione di una legislazione seria. La nostra arretratezza nel campo dei diritti civili rispetto ai Paesi europei comparabili, potrebbe essere data dal rapporto anomalo che esiste tra Chiesa e Stato. Questo pamphlet vuole essere una sorta di "agenda laica" sui diritti negati.
La pesca tradizionale del pesce spada nell'organizzazione insediativa del territorio peloritano
Yuri Perfetti
editore: Rubbettino
pagine: 98
L'excursus insediativo che ha modellato, a partire dal XVI secolo, la fascia di riviera compresa tra la città di Messina e la punta di Capo Peloro e la parallela ricostruzione del percorso evolutivo dell'antica arte della pesca del pesce spada con l'arpione, sono gli elementi centrali della ricerca. Avvalendosi, tra le altre, di fonti cartografiche e pittoriche oltre che dell'osservazione diretta e delle interviste, l'autore descrive l'evoluzione del paesaggio dimostrando la costante centralità della specifica attività alieutica e la valenza assunta, in termini di configurazione spaziale, dal nesso sfruttamento della risorsa mare-antropizzazione della costa. Dall'osservazione dell'odierno contesto geografico-culturale, entro cui si svolge la vita dei "pescespadari", emerge poi evidente l'influenza che il depauperamento della specifica risorsa ittica ha sulla marginalizzazione delle comunità locali e sul futuro di una delle tradizioni più antiche e suggestive del Mediterraneo.
Mattia Preti architetto
Iolanda Greco
editore: Rubbettino
pagine: 211
Leggere delle vicende di un uomo è sempre cosa interessante. Se poi si tratta di un personaggio come il "Cavalier Calabrese" ancor di più. In questo volume, la storia di Mattia Preti è indagata da un punto di vista del tutto singolare, poiché al rigore della ricerca scientifica si coniuga una evidente attitudine affettiva. Cosa non sorprendente, se è vero che l'autrice ha, per così dire, trascorso con Mattia Preti più tempo di quanto dedicato alla famiglia e agli amici negli ultimi anni. Né manca il motivo. Il grande pittore Mattia Preti, secondo nel Seicento solo a Caravaggio, fu anche un architetto creativo e operoso. Dimostrarlo non era impresa da poco. Tuttavia l'autrice ha vinto tale sfida. In questa opera, infatti, vengono dimostrate le architetture costruite e disegnate e in parte dipinte firmate "Mattia Preti", al fine di offrire al lettore un ampio diorama dell'attività del "Cavaliere" nell'ambito dell'arte edificatoria.
150 anni di genio italiano. Innovazioni che cambiano il mondo. Catalogo della mostra (Genova, 22 ottobre 2011-11 gennaio 2012). Ediz. italiana e inglese
editore: Rubbettino
pagine: 77
La casa, il lavoro, il viaggio, la salute e le frontiere - concrete o astratte che siano - diventano i confini di un percorso tematico, di oggetti, fotografie, scenari, suggestioni, attraverso cui si snoda il racconto del "genio italiano". Da Marconi a Viterbi, da Barsanti e Matteucci a Giacosa, da Grassi a Rizzolatti, l'eccellenza della ricerca scientifica italiana, che ha offerto alla nostra società risultati, stimoli metodologici e organizzativi, categorie di pensiero e in definitiva una migliore qualità della vita, viene raccontata a partire dai bisogni delle persone, specchiati nella società e nell'industria, riconoscendole il ruolo di protagonista e motore del progresso e del benessere.
La libertà, le lettere, il potere
Dario Antiseri
,
Paolo Maninchedda
e altri
editore: Rubbettino
pagine: 166
In questo libro viene proposta un'idea unitaria dell'educazione e della formazione della persona (e in particolare dell'educazione e della formazione alla libertà), che s'ispira a una visione organica e non dogmatica della natura, dell'uomo e del linguaggio. Un'idea della realtà che non rinuncia a cercare di rintracciare il senso profondo e autentico dell'esistenza, ma che rifiuta la tentazione di affermarlo definitivamente e per sempre. La quinta, dunque, del proscenio su cui si svolge l'analisi che viene sviluppata è dominata da una riflessione sui temi della verità, dell'autenticità e della libertà e delle migliori condizioni di organizzazione sociale perché la loro ricerca non sia soffocata, ma sia anzi stimolata e agevolata.
McItalia. Il Bel Paese a tavola fuori casa
Renata Fontanelli , Giorgio Lonardi
editore: Rubbettino
pagine: 164
420 ristoranti, 14.500 addetti, 700 mila pasti al giorno. Sono questi gli impressionanti numeri di McDonald's Italia. Ma cosa c'è dietro la famosa M che campeggia sempre di più nelle nostre città? McDonald's è davvero l'impero del "junk food"? E se invece proprio in virtù del buon nome da mantenere vi fossero rigorosi controlli della qualità uniti a un rispetto sempre più evidente per il mangiare italiano come la recente campagna "Mcltaly" ha voluto dimostrare? Due giornalisti, Renata Fontanelli e Giorgio Lonardi, hanno voluto vedere cosa succede "dietro le quinte" dando vita a questa indagine dai risultati tutt'altro che scontati.
La Madonna dei poveri di Seminara. Il culto, la storia dell'arte, il restauro
a cura di F. De Chirico
editore: Rubbettino
pagine: 225
Madonna dei Poveri è l'appellativo con cui nell'omonimo Santuario di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, si conserva e si venera la millenaria statua recentemente restaurata. Il progetto di conservazione e restauro, messo a punto dalla ditta Sante Guido, con la supervisione e la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, in accordo con la Curia di Oppido-Palmi e l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria - che ha fortemente voluto e sostenuto il complesso intervento di recupero - si è configurato anzitutto come un percorso di conoscenza approfondita dell'opera. Il cantiere di restauro realizzato all'interno della Basilica ha consentito inoltre di rispondere alle necessità prettamente conservative ed al contempo alle esigenze dei fedeli e della comunità tutta, senza mai sottrarre la Madonna al suo devoto culto. In questa accezione la scelta operata può proporsi come una metodologia paradigmatica per altre operazioni che dovranno interessare il patrimonio artistico fortemente carico di valenze liturgiche e devozionali. Conoscere, tutelare, restaurare, valorizzare il patrimonio culturale affinché possa essere fruito ed essere tramandato alle generazioni future è il tracciato operativo che guida l'azione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, preposta alta salvaguardia dei beni dell'intera regione.
Goodbye Malthus. Il futuro della popolazione dalla crescita della quantità alla qualità della crescita.
Alessandro Rosina , M. Letizia Tanturri
editore: Rubbettino
pagine: 153
Gli abitanti del pianeta hanno raggiunto quota sette miliardi. Cresceremo ancora, ma la bomba demografica è ormai in via di disinnesco. Questo non significa che i problemi demografici siano completamenti risolti. Questioni cruciali che riguardano il delicato rapporto tra popolazione e sviluppo rimangono aperte. Dalla crescita della quantità è necessario passare alla qualità della crescita. Nelle aree più povere i risultati migliori si possono, infatti, ottenere favorendo l'investimento sulla «qualità» dei figli piuttosto che imponendo la riduzione della loro quantità. Questo vale anche per la crescente fascia di persone anziane nelle aree più sviluppate. La sempre maggiore quantità di vita vissuta dovrà soprattutto tradursi in qualità adeguata dì esistenza alle età avanzate. La stessa denatalità richiede di essere affrontata con approccio diverso. Sposarsi e avere figli non sono più sentite come tappe obbligate. Le donne vogliono sempre più scegliere liberamente, sia che questo significhi rimanere definitivamente single che farsi una famiglia con due o tre figli. Nelle società moderne è però il secondo comportamento, anche se più socialmente virtuoso, che rischia di trovare maggiore difficoltà a realizzarsi. Per conciliare scelte riproduttive e sviluppo occorre considerare i figli come un bene comune e favorire l'investimento sociale sulla qualità complessiva delle nuove generazioni.
Form f(ol)lows data. Cultura visuale e progettazione digitale
Stefano Perna
editore: Rubbettino
pagine: 136
Il libro traccia la cartografia di alcuni territori della sperimentazione visiva contemporanea legata ai media digitali, con l'obiettivo di leggervi in filigrana le tracce di più generali processi di trasformazione della cultura visuale. In particolare l'attenzione è rivolta a determinate aree del design e delle arti visive che, per quanto differenti in finalità, ambiti d'azione e modalità di fruizione, sembrano costituirsi come emergenze particolarmente significative di uno stesso processo tecnologico-culturale di fondo, innescato dall'affermazione della "materia" digitale e articolato attraverso l'elaborazione di un rinnovato corpus di logiche progettuali e creative. Mediante un approccio in cui vengono fatte convergere teoria dei media, cultura visuale e analisi delle procedure di progettazione vengono messe in luce le caratteristiche peculiari dell'immagine digitale e i mutamenti nelle strategie di produzione estetica che essa comporta. Attraverso l'analisi del lavoro di alcuni tra i più influenti new media artist e designer contemporanei (Fry, Reas, Levin tra gli altri) viene descritto l'emergere di un nuovo immaginario progettuale legato a doppio filo con le trasformazioni tecnologiche introdotte dal digitale e le rimodulazioni nel campo del visibile che esso ha comportato.
Il bene salute
a cura di M. Gensabella Furnari
editore: Rubbettino
pagine: 421
Cos'è la salute? Se è facile definirla in negativo come assenza di malattia, la definizione in positivo, come "benessere", è complessa, sfugge alla presa del concetto e della valutazione. Bene prezioso, la salute ha i colori spenti dei beni essenziali, il cui valore risalta solo se vengono a mancare. Pensare e far pensare alla salute un momento prima, assume il senso etico dell'impegno a preservarla e, insieme, il significato di uno scavo teorico in un'esperienza silenziosa, che può rivelare molto della condizione umana, del suo darsi tra natura e artificio. La riflessione su "cosa" sia salute oggi, nell'età della tecnica, consente uno sguardo critico sulle questioni di bioetica, getta un ponte, prezioso per le nuove generazioni, tra educazione alla salute ed educazione alla bioetica. All'interno del grande tèma del bene salute si ritagliano i temi di bioetica quotidiana trattati nel testo: le tensioni etiche e sociali presenti nelle relazioni di "cura"; le criticità nella formazione etica e bioetica dei medici; le responsabilità individuali e sociali nell'ambito della prevenzione; le possibilità e i rischi della telemedicina; la necessità di scelte eque nell'allocazione delle risorse per la sanità e in sanità. Alle voci autorevoli degli esperti si uniscono alle voci degli studenti di due licei: tracce del cammino della bioetica nel mondo della scuola.
Artisti della tarda maniera nel viceregno di Napoli. Mastri scultori, marmorari e architetti
Mario Panarello
editore: Rubbettino
pagine: 301
Questo volume è il secondo di una collana di Storia delle Arti al quale faranno seguito altri studi, alcuni in fase di elaborazione e di prossima uscita. Il titolo Fonti, Attribuzioni e Documenti affronta il problema della metodologia attraverso cui esplorare diversi aspetti del patrimonio artistico, non solo quelli relativi alla Calabria. L'intenzione principale è quella di produrre monografie di approfondimento relative a temi artistici e architettonici, nel tentativo di far luce su opere e artisti più o meno noti, oltre a fare emergere le tante connessioni fra importanti centri culturali, al fine di costituire una rete di riferimenti necessaria per la ricostruzione dell'identità artistica di un territorio. Attraverso una serie di saggi il volume tratta diverse problematiche relative alla scultura, ai marmi decorativi e all'architettura della tarda maniera nel viceregno napoletano. In modo specifico, con lo studio di alcune importanti sculture calabresi l'autore propone non solo di ampliare il catalogo di artisti di notevole rilevanza come Pietro Bernini o Michelangelo Nacherino, ma tenta di delineare la fisionomia di personalità ancora poco indagate, avanzando nuove analisi critiche su alcune opere e cicli decorativi marmorei napoletani. Una particolare attenzione è rivolta alla secentesca decorazione dell'abside del Duomo di Napoli e ai primi interventi della cappella di S. Gennaro.
Primo Levi e la scienza come metafora
Antonio Di Meo
editore: Rubbettino
pagine: 157
Uno scandaglio gettato per sondare alcuni aspetti inediti dei rapporti fra la formazione scientifica di Primo Levi, in particolare quella di chimico, e la sua produzione letteraria e, in senso lato, filosofica. Un Levi in cui è possibile rintracciare forti elementi di una "filosofia dolorosa ma vera", che sfiora sia un hobbesiano realismo sulla natura dei rapporti umani sia un nichilismo di tipo cosmico, apparentabili entrambi a quelli di Giacomo Leopardi. Un confronto ravvicinato fra le idee di Levi e alcuni dei fondamenti più intrinseci della filosofia della chimica moderna, ma anche della biologia, della fisica cosmica e termodinamica, nonché con le posizioni di Italo Calvino, in questo caso anche in merito alla possibilità di una letteratura in grado di diminuire il divario fra le "due culture". Sullo sfondo l'ebraismo e l'esperienza concentrazionaria e il significato che la Shoah ha avuto per Levi e per la storia umana.
