Mondadori Electa
Tutti i libri editi da Mondadori Electa - Pagina 19
I love green. Oltre 100 idee per una vacanza nel verde
Francesca Filippi
editore: Mondadori Electa
pagine: 215
L'Italia è un paese dai mille volti: ogni regione, ogni provincia possiede caratteristiche ben precise, spesso uniche, di territorio, di clima, di ambiente: un'offerta straordinaria di fruibilità in tutte le stagioni, per tutte le età, i gusti e i desideri. Le proposte contenute in questa guida sono dedicate a tutti coloro che guardano l'Italia dalla parte giusta, quella verde dei prati e dei boschi, quella azzurra del mare o blu del cielo di una notte; quella rosa delle pareti di granito e anche, perché no, quella grigia delle pietre di borghi sopiti. Un caleidoscopio di mete, che stimola i sensi e che invoglia a muoversi adagio, a entrare in sintonia con la natura inseguendo il proprio desiderio di percepire.
100% Alba. Ceretto/Crippa. Tra cantina d'eccellenza, territorio e cucina stellata. Ediz. italiana e inglese
Stefano Zuffi
editore: Mondadori Electa
pagine: 285
Un viaggio nei sensi fatto di tanti argomenti, di tante storie, quasi un "caleidoscopio": la famiglia Ceretto, l'avventura del
Compact city. Nuovo centro civico Scandicci, Firenze. Ediz. italiana e inglese
Cristina Donati , Alessandro Ciampi
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
Scandicci da "caso" a "modello", ovvero da "sobborgo satellite" a "città sostenibile" della futura configurazione metropolitana di Firenze. Dalla concertazione politica, alle logiche attuative, alle innovazioni del progetto urbanistico, tecnologico ed architettonico, il volume illustra tutte le fasi e da voce a tutti i protagonisti che hanno accettato la sfida di curare gli squilibri di un "sobborgo satellite" e di progettare la civitas di una città nascente. La prima opera in Italia, firmata Rogers Stirk Harbour, è quindi la storia di una trasformazione che propone un inedito dialogo tra la Scuola Strutturalista anglosassone e la realtà edilizia italiana in uno dei momenti di maggior crisi del settore dal dopoguerra. Un'opera strategica che riflette la visione urbanistica di Richard Rogers. Teoria e pratica trovano la loro applicazione sinergica nel nuovo centro civico di Scandicci che adotta i principi della "città compatta", cioè densa, policentrica, multifunzionale, innervata dalla rete del trasporto pubblico. Il cuore dell'intervento è una nuova piazza pubblica, su sui si affacciano il palazzo comunale preesistente e i tre nuovi complessi per la cultura, la residenza, il terziario. Un lungo percorso che il volume intende portare all'attenzione di tutti coloro, architetti, ricercatori, politici ed amministratori, interessati al dibattitto sul futuro sostenibile della città contemporanea.
El Lissitzky. L'esperienza della totalità. Catalogo della mostra (Rovereto, 15 febbraio-8 giugno 2014)
a cura di O. M. Rubio
editore: Mondadori Electa
pagine: 199
La mostra ripercorre, attraverso circa 140 opere, lo sviluppo dell'arte di El Lissitzky nei differenti media che impiegò e che lo condussero all'idea di una nuova arte rivoluzionaria e collettiva: pittura, fotografia, fotomontaggio, disegno e illustrazione, scultura, progetti architettonici e manifesti. Pittore prolifico, disegnatore, architetto e fotografo, El Lissitzky è stato una figura paradigmatica del XX secolo: oltrepassare i confini fu una caratteristica della sua biografia e della sua opera, connettendo paesi e culture diverse, arti e disegno, Oriente e Occidente. La corrispondenza fra lavoro e arte è stata l'aspetto essenziale della sua poetica che intendeva le arti visive come campo di costante confronto col lavoro architettonico, costruttivo e progettuale. L'espansione dell'attività artistica, dunque, corrispose al superamento dell'idea convenzionale di arte come sfera di espressione personale e produzione di oggetti preziosi. Dal 1917 muovendosi sul crinale fra arte e lavoro, l'artista divenne un fervente attivista sociale, intento a diffondere internazionalmente il suo messaggio politico. Come i costruttivisti, egli orientò la sua energia creativa verso l'utopia di una nuova struttura sociale "disegnata" dal nuovo artista/ingegnere/architetto.
Palazzo Bricherasio. Banca Patrimoni Sella & C. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Chiorino
editore: Mondadori Electa
pagine: 159
L'intervento di Michele De Lucchi per la sede di Banca Patrimoni Sella & C. all'interno di Palazzo Bricherasio a Torino possiede un carattere di rilievo per la città, per la vita dell'edificio e per la banca che lo occupa. Il volume prende le mosse dalle vicende storiche che hanno interessato il palazzo di costruzione seicentesca, sia da un punto di vista strettamente architettonico, sia più in generale da un punto di vista culturale. I conti Cacherano di Bricherasio, Lorenzo Delleani, la nascita della FIAT, l'Opera Don Orione, la Fondazione palazzo Bricherasio sono, per motivi diversi, indissolubilmente legati alla storia dell'edificio che ne conserva in parte le tracce. Il volume con pari efficacia si occupa di storia e di contemporaneità, facendo uso, oltreché di materiali di archivio, di un'ampia rassegna iconografica di disegni e di immagini, che documentano gli interventi realizzati da Michele De Lucchi per gli spazi che ospitano la sede della banca private della famiglia Sella e per gli arredi progettati per l'accoglienza e il lavoro. L'intervento di Michele De Lucchi, forte di una committenza attenta, arricchisce il palazzo di una nuova identità che connette profondamente la nuova sede della banca alla storia di Banca Patrimoni Sella & C.. Agli approfondimenti sul palazzo fanno da contrappunto i contenuti sulla banca, che si racconta attraverso la sua storia, i suoi valori, con uno sguardo verso le prospettive future.
Labics: Mast. Una manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia. Ediz. italiana e inglese
Francesco Dal Co , Claudia Conforti
editore: Mondadori Electa
pagine: 244
MAST è un complesso polifunzionale; ospita un ristorante aziendale, una caffetteria, un auditorium per più di 400 persone, vasti spazi espositivi, una scuola di formazione, un asilo nido, una palestra, tre piani di parcheggi interrati ecc. Quando i lettori prenderanno in mano il volume che qui viene presentato, corredato da scritti della committente, degli architetti, di Claudia Conforti e Francesco Dal Co, potranno non solo rendersi conto (anche grazie alle fotografie di Gabriele Basilico e Christian Richters) come Labics abbia saputo integrare brillantemente tante funzioni in un unico complesso, quali le soluzioni compositive adottate, quali le scelte architettoniche operate, documentate dal molti disegni riprodotti nel libro e rese possibili dalla collaborazione di un gruppo di imprese alle quali questo volume rende i dovuti riconoscimenti, mentre presenta anche - altro fatto davvero inusuale le opere d'arte che sono state acquistate per questo edificio e lì installate prima dell'inaugurazione di artisti quali Donald Judd, Mark di Suvero, Amsh Kapoor, Arnaldo Pomodoro.
A rose is a rose is a rose. Rose Barni dal 1882. Ediz. italiana e ingl
Luca Bracali
editore: Mondadori Electa
pagine: 138
Alle porte di Pistoia nasce e si alimenta il laboratorio della Rosa dove si sviluppa la parabola creativa, fatta di passione,
40X40. Paolo Favaretto. Gli anni del design. Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 221
"L'essere speciali senza diventare specialisti, la trasversalità come visione microcosmica e l'applicazione attenta del disegno diventano così la prassi necessaria e sublimante del meraviglioso design italiano di Paolo Favaretto." (Philippe Daverio)
Paulo Mendes da Rocha. Tutte le opere
Daniele Pisani
editore: Mondadori Electa
pagine: 402
Dedicata all'opera dell'architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha, la monografia si articola in capitoli che accorpano i pro
Werner Tscholl. Ediz. italiana e tedesca
Marco Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 221
Werner Tscholl (Laces, Bolzano, 1955) si è laureato in architettura nel 1981 a Firenze ed ha il proprio studio professionale a Morter, in Val Venosta, dove vive. Numerose realizzazioni, perlopiù concentrate nel territorio dell'Alto Adige, costituiscono la verifica concreta della capacità di Tscholl di raggiungere un naturale accordo tra i suoi interventi e i luoghi che li accolgono. Il volume propone un'ampia selezione delle opere più significative spaziando dalle abitazioni unifamiliari - tra le altre, le case Rizzi a San Martino, Knoll-Thuile a Colsano, Mumelter a Gries - agli edifici per uffici e a destinazione produttiva - quali la sede Selimex a Laces, i nuovi uffici Mondadori a Segrate, la cantina vinicola Tramin a Termeno, la distilleria Puni a Glorenza - sino ai progetti di attrezzature nel paesaggio, come la sistemazione della strada del Passo Rombo, con i centri di informazione turistica e il piccolo museo in cima al passo. Un ruolo di rilievo è assegnato agli interventi di restauro e riuso di alcuni castelli e torri dell'Alto Adige: il Fürstenburg di Burgusio, sede della scuola agraria provinciale; la Torre Reichenberg a Tubre, recuperata come casa di vacanza; Castel Firmiano a Bolzano, il più importante della rete dei Musei della montagna di Reinhold Messner (Mountain Messner Museum); l'abbazia benedettina di Monte Maria a Burgusio, ove è stato realizzato un piccolo museo della storia dell'abbazia.
La forma e la struttura. Félix Candela, gli scritti
Massimiliano Savorra
editore: Mondadori Electa
pagine: 173
Considerato dalla storiografia come colui che a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, insieme a Pier Luigi Nervi, ha rivoluzionato il modo di intendere la forma con coperture a guscio e membrane in cemento armato, Félix Candela (1910-1997), oltre che abile architetto-ingegnere calcolatore, è stato autore di interessanti scritti sul rapporto tra forma e struttura. Che cosa è la forma? Perché in natura alcuni elementi animali, vegetali e minerali assumono determinate forme? In che modo la forma risponde ai bisogni strutturali? Candela si è interrogato più volte sul senso del lavoro dell'architetto e nello specifico del ruolo dell'ingegnere chiamato a dare sostanza alle forme da realizzare in cemento armato. Attraverso lo studio di numerosi documenti archivistici e fonti a stampa, il volume indaga il pensiero critico di Félix Candela, alla base della realizzazione delle sue opere, considerate veri capolavori dell'ingegneria strutturale negli anni Cinquanta e Sessanta. Accanto all'approfondimento storico dell'epoca in cui maturarono le idee e si costruirono talune forme straordinarie, nel libro - illustrato da foto provenienti dall'archivio Candela - sono proposti e tradotti in italiano gli scritti di Félix Candela (alcuni di questi furono da lui raccolti sotto il titolo di "En defensa del formalismo y otros escritos"). Conclude il volume, un profilo biografico, l'elenco degli scritti di Félix Candela, e una bibliografia selezionata.
Arassociati architetture. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Racic
editore: Mondadori Electa
pagine: 205
Il volume documenta l'attività dello studio di architettura Arassociati. Costituito nel 1997 a Milano da Marco Brandolisio, Giovanni Da Pozzo, Massimo Scheurer e Michele Tadini, lo studio si è distinto nella progettazione e realizzazione di numerosi edifici sia a uso pubblico che a uso privato in ambito nazionale e internazionale. Fortemente legata ai principi razionali della costruzione, la ricerca architettonica condotta da Arassociati si esprime attraverso l'idea di continuità tra edificio e tessuto urbano in stretta dialettica con il territorio a cui appartiene. Tra le principali realizzazioni ricordiamo: il recupero dell'ex Philips Site di Leuven; l'albergo StarHotel Rosa in piazza Fontana a Milano; il Campus Tiscali di Sa llletta, nel pressi di Cagliari; il recupero dei Chiostri del Carmine di Brescia a biblioteca universitaria; l'area Müller-Martini a Zurigo; la Galleria d'Arte Moderna di Bologna MAMbo e la ristrutturazione e l'ampliamento del TNP a Villeurbanne. A questi si aggiunge la ricostruzione del Teatro La Fenice di Venezia, con Aldo Rossi, grazie al quale lo studio si è aggiudicato nel 2004 il Premio Internazionale di Architettura Teatrale.
Baietto Battiato Bianco. Opere e progetti
a cura di M. Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 141
Armando Baietto, Sebastiano Battiato e Beppe Bianco (Torino nel 1960) si laureano nel 1985 con una tesi sul recupero dell'area della Porta Palatina, nel centro storico della città sabauda. L'attività autonoma dello studio - avviata sul finire degli anni ottanta con l'intervento di recupero di due maniche del Castello del Valentino a sede della Biblioteca Centrale di Architettura - è contraddistinta dalla ricorrenza di progetti di conservazione e riordino imposti dalla necessità di confrontarsi con manufatti preesistenti. Si tratta di interventi di recupero di complessi industriali - come l'ex Maglificio Calzificio Torinese (il Basic Village, 2001-02) e l'ex lanificio Colongo (ora Cineporto della Film Commission Torino Piemonte, 2002-08), entrambi a Torino; ma anche di restauro e addizione a edifici esistenti - quali il recupero dell'ex Castello di Vische (2005-08), il relais Rocca Civalieri a Quattrodio, Alessandria (2009) e l'International School of Turin a Chieri (2010) -. In questi e altri progetti dimostrano un atteggiamento di grande equilibrio riducendo al minimo gli interventi di trasformazione e ricorrendo sovente a materiali e tecniche proprie della tradizione costruttiva ottocentesca e novecentesca.
I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento
editore: Mondadori Electa
pagine: 423
Questo libro raccoglie gli esiti del progetto di ricerca "I complessi manicomiali in Italia tra Otto e Novecento. Atlante del patrimonio storico-architettonico ai fini della conoscenza e della valorizzazione", finanziato dal MIUR nell'ambito del Programma PRIN 2008 e sviluppato congiuntamente da cinque unità operative. Duplice scopo del progetto di ricerca è stato quello di restituire un quadro complessivo dell'architettura manicomiale italiana, tuttora frammentario e carente, e di promuovere, tramite un'adeguata base conoscitiva, azioni di conservazione e valorizzazione. La prolungata "damnatio memoriae" ha infatti contribuito a rendere i manicomi meno indagati rispetto ad altre architetture funzionali, entrate di recente nella sfera di investigazione degli storici, e più vulnerabili tra le categorie di beni dismessi: attualmente, gli ex ospedali psichiatrici rappresentano un consistente patrimonio - anche in termini immobiliari - a scala non solo architettonica, ma urbana e territoriale, con dimensione e fisionomia di autentiche micro-città, minacciato sia nella sua integrità fisica, a causa del degrado e dell'abbandono o, all'opposto, di radicali trasformazioni non sempre compatibili con i valori originari, sia nella sua identità culturale, per la cancellazione delle tracce di un sistema di cura tradotto in organizzazione di spazi, involucri edilizi, connettivi, giardini.
Atlante mondiale dell'architettura del XX secolo
editore: Mondadori Electa
pagine: 832
"L' Atlante mondiale dell'architettura del XX secolo", strumento unico nel suo genere, contiene in un solo volume più di 750 tra i più importanti progetti realizzati tra il 1900 e il 1999. Un compendio mondiale dell'architettura del XX secolo senza precedenti, che presenta i canoni universalmente riconosciuti in una nuova prospettiva. Presenta il lavoro di architetti noti in tutto il mondo accanto a progetti di pionieri locali. Include ogni tipo di edificio, dalle abitazioni più piccole fino a progetti utopistici di edilizia privata, sedi di governo e università di recente fondazione. Ogni progetto è stato selezionato da un comitato di esperti con il contributo di oltre 150 specialisti originari di ciascuna regione geografica. Contiene mappe realizzate ad hoc e grafici che interpretano e analizzano i cambiamenti della situazione mondiale in ambito architettonico durante il XX secolo. Indici dettagliati permettono riferimenti incrociati, confronti dei dati presentati, e forniscono informazioni aggiuntive sugli architetti.
Shuhei Endo. Architettura paramoderna. Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 327
"Skintecture", "Springtecture", "Rooftecture" sono alcuni dei nomi coniati da Endo per sintetizzare i caratteri formali e strutturali delle sue architetture siano esse diafane e poetiche pensiline ferroviarie, piccoli e aggrovigliati padiglioni, o case private il cui tratto distintivo, innovativo e personale, risiede nella scelta del materiale: economico, standardizzato, resistente, duttile, polivalente, riciclabile. Negli ultimi dieci anni l'opera di Endo si è evoluta e rinnovata, incarichi di rilievo lo hanno spinto verso organismi architettonici più complessi che ha dato origine a nuove forme espressive accompagnate dalla ricerca su nuovi materiali e soluzioni tecniche. Tra le opere di rilievo realizzate negli ultimi anni ricordiamo: il crematorio di Osaka Taishicho, lo stadio per il tennis e hub logistico della protezione civile Miki, il centro di controllo e rifugio anti-tsunami del porto di Futura, Minamiawaji, tutti nella prefettura di Hyogo. Il volume introdotto da saggi di Hiroyuki Suzuki e Frédéric Migayrou e da una selezione di scritti recenti di Shuhei Endo, presenta in modo esaustivo circa quaranta opere tra progetti e realizzazioni.
Biennali souvenir
Cesare De Seta
editore: Mondadori Electa
pagine: 126
Il volume si apre con ricordi sapidi, quasi a sfogliare le pagine di un diario insieme ai cataloghi di allora dalla grafica inconfondibile. Tra le vicende personali, narrate con piglio vivace, di artisti, opere e protagonisti delle prime Biennali d'Arte (dal 1962... le prime per la giovane età dello scrittore sono solo evocate) appaiono fulminee recensioni, inediti e talvolta stravaganti accadimenti, lampanti profili di gente nota e meno nota. Più circostanziate le argomentazioni sulle mostre veneziane di architettura con ragionamenti critici in chiave retrospettiva e dunque propositiva, senza reticenza alcuna perché il non detto è, da un pubblico di conoscitori, intendibile: il decadente scenario italiano, l'affermarsi delle archistar, l'apprezzamento per gli antichi maestri e per alcuni esponenti delle giovani generazioni.
Energy. Architettura del petrolio e del postpetrolio. Catalogo della mostra (Roma, 13 marzo-29 settembre 2013)
a cura di P. Ciorra
editore: Mondadori Electa
pagine: 288
"La mostra "Energy, Architetture e reti del petrolio e del post-petrolio" nasce anche dalla collaborazione con alcune importanti aziende italiane, e non si limita a esporre disegni e modelli di architettura ma compone un mosaico stimolante di opere e ricerche che spesso sconfinano nel mondo dell'arte, in quello della pianificazione, nell'ambito scientifico e in quello della comunicazione. Il tema di partenza della mostra è tra quelli di scottante attualità: quali saranno gli spazi e i dispositivi che permetteranno in futuro l'accesso del singolo cittadino all'energia per il movimento e per tutte le altre esigenze? Dove ci riforniremo di "carburante"? Che natura avrà il "carburante"? Ci s'interroga soprattutto su quale sarà il contributo che potrà dare l'architettura nei nuovi scenari, dando ovviamente per scontato che il ventaglio delle forme e delle sorgenti di energia non rimarrà immutato. La mostra parte però da un punto fermo: la straordinaria qualità della produzione degli architetti italiani impegnati su questi temi nell'"age d'or" della crescita energetica, nei primi decenni del dopoguerra."
La casa della ricerca-The house of research. Centro ricerche Chiesi, Parma
Emilio Faroldi , M. Pilar Vettori
editore: Mondadori Electa
pagine: 143
Fondato nel 1990, lo studio Emilio Faroldi Associati ha sede nel centro storico di Parma, affiancato da una base operativa a Milano. Insieme a Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori, titolari dello studio, collaborano architetti, giovani professionisti, studenti e stagisti provenienti da diverse parti d'Italia e del mondo. L'attività nell'ambito della progettazione è declinata alla scala urbanistica, architettonica e del design. Paesaggio, sviluppo sostenibile e innovazione tecnologica rappresentano i principali elementi di confronto e dibattito, applicati alla complessità di luoghi, spazi e fenomeni contemporanei, in dichiarata continuità con la tradizione della scuola italiana. Lo studio ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione ricevendo premi e menzioni. Ha realizzato opere in Italia e all'estero, alcune delle quali sono state pubblicate su riviste e siti di settore.
