fbevnts Libri Pubblicati da Mondadori Electa | Sconti | Pagina 17
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Bottega storica milanese
Libreria Cortina
Bottega storica milanese dal 1947

Mondadori Electa

Tutti i libri editi da Mondadori Electa - Pagina 17

Burkhalter Sumi architekten. Ediz. italiana e inglese

Marianne Burkhalter , Christian Sumi
e altri

editore: Mondadori Electa

pagine: 240

La prima monografia in italiano sull'opera dello studio di architettura svizzero, con sede a Zurigo, fondato nel 1984 da Maria
70,00 €

Francesco Cellini

editore: Mondadori Electa

pagine: 253

Francesco Cellini (Roma, 1944) avvia il proprio studio professionale nel 1964 con Nicoletta Cosentino, con la quale lavora fino alla metà degli anni novanta, per poi proseguire autonomamente e in collaborazione con altri architetti. La sua pratica professionale, basata sin dall'inizio su un atelier di carattere artigianale e di dimensioni contenute, si è progressivamente sviluppata dialogando con altre strutture; fra queste ricorre con grande frequenza, negli ultimi quindici anni, la società Insula, fondata da un gruppo di ex allievi e collaboratori. Sono oltre duecento i progetti architettonici e urbani elaborati dallo studio esito di incarichi pubblici o della partecipazione a numerosi concorsi nazionali e internazionali. All'attività professionale ha sempre affiancato un impegno didattico in ambito universitario svolto nelle facoltà di Architettura della Sapienza di Rom di Palermo e di Roma Tre, dove per sedici anni ha ricoperto la carica di preside. Con un saggio di Francesco Dal Co.
60,00 €

Kimono. L'arte del bello nella cultura giapponese

a cura di A. Jackson

editore: Mondadori Electa

pagine: 319

Mentre il Giappone, a metà Ottocento, si apriva alla cultura occidentale, il flusso di merci dall'Oriente verso l'Europa e l'America avviava il fenomeno culturale del "giapponismo". Da allora la fascinazione del Sol Levante non ha mai cessato di alimentare i sogni di collezionisti e amanti del bello. Sono queste le premesse culturali in cui nasce la straordinaria Collezione Khalili, che raccoglie oltre duecento kimono, manufatti artistici tra i più rappresentativi della cultura gIapponese. Il kimono - l'abito tradizionale della società nipponica, codificato secondo regole antiche che determinano genere, classe e status di chi lo indossa - si distingue per la forma essenziale a "T", ricavata da tagli di stoffa che scendono dritti dalla spalla. Una cucitura centrale lungo la schiena unisce le due metà, cui vengono attaccate le maniche, e applicati il colletto e il sopracolletto. L'indumento avvolge il corpo, con la parte sinistra sovrapposta alla destra, e viene fermato con una fascia, l'ohi. Se nei secoli la forma del kimono non ha sostanzialmente subito cambiamenti, l'assoluta varietà delle decorazioni si è evoluta nel tempo, trasformandolo in manufatto propriamente "artistico". Sete e tessuti dai mille colori, motivi ornamentali tessuti a mano, ricami di fattura finissima ci raccontano una cultura figurativa millenaria.
90,00 €

Veri amici

Mates

editore: Mondadori Electa

pagine: 144

"Noi siamo i Mates
14,90 €

La donazione dimenticata. L'incredibile vicenda della collezione Contini Bonacossi

Sandro Pazzi

editore: Mondadori Electa

pagine: 239

Nei primi cinquant'anni del Novecento i conti Alessandro e Vittoria Contini Bonacossi crearono dal nulla una grande fortuna, inizialmente grazie al commercio di francobolli da collezione, per diventare poi tra i più importanti mercanti d'arte antica del secolo scorso. Una vita, la loro, trascorsa a contatto con i protagonisti del collezionismo mondiale, perennemente in viaggio tra la vecchia Europa e la giovane America dei mecenati e degli industriali. I Contini Bonacossi destinarono parte delle opere d'arte acquistate alla loro personale collezione che, già nel 1939, era considerata di valore inestimabile, essendo composta da meravigliosi quadri e sculture, nonché da innumerevoli e straordinari oggetti d'arte minore. La decisione di donare questa preziosissima raccolta allo Stato diede origine a una delle vicende più discusse e tribolate del collezionismo italiano, che in queste pagine viene finalmente raccontata da chi ne fu diretto testimone. Una storia appassionante e documentata degli eventi e delle persone che trasformarono la più importante donazione novecentesca di opere d'arte allo Stato italiano in uno scandalo lungo mezzo secolo, e che ancora oggi continua a suscitare interesse.
22,90 €

City after the city. Ediz. italiana

editore: Mondadori Electa

pagine: 216

Al centro della riflessione sul futuro dell'urbanistica del XXI secolo c'è l'idea che la città debba oltrepassare la combinazione di valori e motivazioni che la costituiscono attualmente. Questa idea nasce dalla persuasione che essa abbia raggiunto il limite delle sue possibilità di sopravvivenza e che gli elementi a disposizione non siano sufficienti a delineare una nuova prospettiva. Da più parti vediamo all'opera l'impulso ad andare oltre i confini stabiliti, in un anelito verso un nuovo tipo di città che le enunciazioni usuali non sono in grado di assecondare. A dare attualità a questa trasvalutazione di valori, inoltre, c'è il sentimento di un malessere, se non di fastidio, riguardo il carattere opprimente che la città ha finito per assumere nell'esaltare la vita artificiale a detrimento dei valori "naturali" dell'istinto e della biologia. Il gruppo di mostre City after the City presenta una successione di situazioni rappresentative delle aspirazioni per una città diversa senza cadere nella nostalgia di una mitica città ideale e senza pretendere di raggiungere il luogo del radicamento nelle proprie origini. Se ammettiamo che la città non assolve più il ruolo di autocertificazione della tradizione e del radicamento, allora possiamo dire di essere di fronte ad un evento di grande portata, dissolutivo, che testimonia oltre a tutto dell'opacità del modello urbano a disposizione.
35,00 €

L'architettura di Massimo Carmassi. La nuova sede dell'università di Verona. Restauro e riuso

Marco Mulazzani

editore: Mondadori Electa

pagine: 111

Il restauro dell'ex panificio militare nell'area della Caserma di Santa Marta a Verona - un complesso costruito su progetto del Genio militare austriaco e inaugurato nel 1865 - è il più recente e uno dei più impegnativi tra gli interventi di recupero e rifunzionalizzazione di manufatti storici del denso curriculum di Massimo Carmassi. Quest'opera riassume i punti fondamentali di una metodologia di intervento messa a punto e consolidata da Carmassi nell'arco di un'intensa attività di progettista-restauratore. Chiave di volta dell'intervento su questo austero manufatto industrial-militare, lungo quasi 120 metri e profondo 50 metri, caratterizzato da una forte densità strutturale e da una notevole complessità volumetrica, è la definizione di una nuova strategia distributiva interna, capace di rispondere alle esigenze dell'Università mantenendo e anzi esaltando le qualità spaziali e materiali dell'edificio. Il volume che illustra il restauro dell'ex panificio restituisce dettagliatamente le diverse fasi dell'intervento: rilievo architettonico e documentazione dello stato di fatto; disegni di progetto (piante, sezioni, assonometrie di insieme e di dettaglio), illustrazione delle fasi del cantiere e, infine, un ampio servizio fotografico di Mario Ciampi.
38,00 €

La stazione di Firenze di Giovanni Michelucci e del Gruppo Toscano 1932-1935

editore: Mondadori Electa

pagine: 143

L'inaugurazione della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il 30 ottobre 1935, è contemporanea a quella della Biblioteca Nazionale fiorentina e segue di soli quattro anni quella della Stazione Centrale di Milano. La comparazione tra i tre edifici evidenzia la straordinaria novità del fabbricato ferroviario fiorentino. Progettato dal Gruppo Toscano - Nello Baroni, Pier Niccolò Berardi, Italo Gamberini, Sarre Guarnieri, Leonardo Lusanna - capeggiato da Giovanni Michelucci (1891-1990), il capolavoro dell'architettura italiana tra le due guerre nacque tra accese polemiche, contrasti ed esaltazioni categoriche: turbolenze che ne hanno accompagnato il destino per anni, fino a fissarne l'immagine nel presunto feticcio di un malinteso nazionalismo italiano. L'impropria sacralizzazione critica ha costituito per mezzo secolo un vero e proprio ostacolo all'analisi testuale dell'edificio e alla conoscenza approfondita della sua storia. La stazione di Santa Maria Novella di Giovanni Michelucci e dei suoi giovani collaboratori è in realtà un nodo critico e una svolta concettuale dell'architettura del Fascismo. L'edificio infatti materializza la volontà modernizzatrice del Regime, impersonata dal colto e intraprendente segretario del Partito Fascista fiorentino, Alessandro Pavolini: rivela l'eccezionale talento costruttivo di Giovanni Michelucci, capace di misurarsi con la storia e la materia viva del costruire toscano...
38,00 €

Gio Ponti, stile di

a cura di C. Rostagni

editore: Mondadori Electa

pagine: 197

"Sotto l'egida d'una parola altamente impegnativa, 'Stile', si inizia una indicazione di opere d'architettura e d'arredamento,
46,00 € 43,70 €

Il metodo Cappellini. Il sogno declinato

a cura di F. Serrazanetti

editore: Mondadori Electa

pagine: 192

Cappellini non è solo il progetto di un'azienda di mobili contemporanei: è un'officina delle idee, un progetto globale che ha saputo raccogliere e delineare nuove tendenze culturali, scoprire nuovi talenti come Jasper Morrison o i fratelli Bouroullec, creare oggetti dall'identità forte e raffinata, cercando di dare risposta ai desideri più privati delle persone e di lavorare allo stesso tempo sull'innovazione. Il libro è uno "zibaldone" fatto di ricordi personali, incontri straordinari, oggetti di design e creazione di idee, tra fantasia e realtà. Senza bisogno di seguire una narrazione di tipo convenzionale, il lettore è libero di esplorare il dietro le quinte del mondo del design cercando la propria chiave per scoprire i segreti del "metodo" Cappellini. Al racconto fatto di parole si affianca quello delle immagini: oggetti e ritratti che hanno segnato e guidato la realizzazione di tanti piccoli sogni, che sono entrati nella storia del design, nelle collezioni dei musei ma soprattutto nelle case delle persone.
35,00 €

Silvia Gmür Reto Gmür Architekten. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Roberto Masiero

editore: Mondadori Electa

pagine: 387

La sua è una architettura rigorosa che vuole che la dimensione poetica nasca tenendo assieme l'esperienza dello spazio, il modo in cui si può abitare, la struttura che tutto tiene e la luce che dà vita. L'abitare è indagato da Silvia Gmür soprattutto nella progettazione degli ospedali, che è diventato uno dei temi costanti di ricerca dello studio, seguendo il dettato di Le Corbusier: l'ospedale è la casa dell'uomo. La semplicità del gesto raccontato da Borges e la radicalità del pensiero che nasce, costringe ad un viatico molto determinato e, per molti aspetti solitario. Non c'è la ricerca della seduzione per la seduzione; non c'è il gioco dell'architettura come metafora o come effetto; non c'è il gesto che si pretende autoriale (o artistico). Le sue opere evitano volutamente il confronto con le retoriche spettacolari del postmodernismo nelle sue molteplici forme. E questo accade in un contesto come quello svizzero e in particolare basilese, che si offre continuamente come un vero e proprio laboratorio sulle strategie oggi possibili per l'architettura, per la sua comprensione e, persino, per il suo destino. È indubbiamente una scelta controcorrente, e proprio per questo va indagata.
70,00 €

ABDR. Temi, opere e progetti-Themes, works and projects

Dario Costi

editore: Mondadori Electa

pagine: 239

Costituito da quattro soci formatisi in ambito romano - Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri, Filippo Raimondo - lo studio ABDR costituisce nel panorama italiano un esempio di office internazionale di architettura contemporanea. Dal 1982 il lavoro si articola su molti piani sovrapposti. Dall'impegno sulla interpretazione progettuale dell'infrastruttura, nel dialogo con l'ingegneria e nella capacità di affrontare la sfida tecnologica, alla dimensione urbana delle azioni sulla città contemporanea risolte attraverso la scala architettonica, agli interventi sul tema dell'edificio pubblico, all'attenzione per il delicato rapporto tra nuovo e antico, ogni progetto affronta occasioni via via sempre più complesse. Il volume documenta i più significativi episodi di questa grande mole di lavoro e costruisce il primo regesto completo dei progetti e delle opere di oltre trent'anni, dalla fondazione dello studio ad oggi. Dario Costi rilegge ed ordina questi materiali, portando la riflessione sui temi sottesi alle architetture, indagando i nessi tra riflessione teorica e sperimentazione progettuale indotti dal dialogo critico permanente con la città contemporanea nella sua complessità e nella sua costruzione. Un saggio di Claudia Conforti ricostruisce e contestualizza le vicende intellettuali e professionali dei quattro soci dagli anni giovanili romani all'affermazione internazionale dei nostri giorni.
50,00 € 47,50 €

38,00 € 36,10 €

Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini

Roberto Dulio , Mario Lupano

editore: Mondadori Electa

pagine: 269

Il debutto dell'architetto Aldo Andreani (1887-1971) è precoce e culmina a ridosso della grande guerra, con il capolavoro della sua stagione giovanile: la Camera di Commercio di Mantova (1911-14), un edificio che consegna alla sua città natale l'emblema di una nuova immagine novecentesca. Architetto e artista, Andreani declina la lezione boitiana secondo un estro eterodosso e inquieto, che lo porta ben presto ad affacciarsi verso altri immaginari espressivi, tra principio del rivestimento e tettonica barbara, come testimonia la villa La Rochetta a Bosisio Parini (1920-21). La ricerca di un'architettura che non si limita alla dimensione del singolo edificio, ma che affronta la scala urbana e paesaggistica, è definita da una capacità di modellazione dello spazio e della materia attraverso la quale Andreani recupera la plasticità tellurica e sensuale della lezione manierista e barocca, bel evidente nel celeberrimo complesso Sola Busca a Milano (1924-32). All'inizio degli anni Trenta, nel momento in cui si cristallizza l'immagine della modernità architettonica, Andreani continua a tenere una rotta ostinatamente autonoma, così che, anche quando sembra avvicinarsi al vocabolario razionalista, lo farà secondo una provocatoria aberrazione, confrontandosi progressivamente con l'impossibilità di incarnare la sua personalità nella pratica della professione.
90,00 €

Edoardo Milesi. Forum Fondazione Bertarelli. Sala da concerti nella Maremma toscana-Concert Hall in the Tuscany Maremma

Marco Mulazzani

editore: Mondadori Electa

pagine: 95

"La forma ovoidale della costruzione è generata dalla sala interna, nella quale sono immersi e avvolti dal suono l'orchestra e il pubblico, ma risponde anche al desiderio di non introdurre cesure nella continuità dei profili delle colline, nelle distese di ulivi e di pini che le contrappuntano. Una parete curva sul fianco esterno, verso ovest, definisce il percorso di accesso al foyer, nascondendo progressivamente alla vista lo spettacolo della natura e preparando allo spettacolo che si svolge all'interno, i materiali utilizzati sono solo di tre tipi: il calcestruzzo scabro, del colore della terra, per il guscio della costruzione; l'acciaio corten ossidato naturalmente e il vetro per le superfici trasparenti che consentono di percepire dal foyer gli ultimi suggestivi scorci del paesaggio, prima di entrare nella sala. Il volume illustra con dovizia di documenti grafici e fotografie il progetto e il cantiere della Concert Hall, caratterizzata da soluzioni tecnico-costruttive di grande interesse. Il testo di Marco Mulazzani ne ricostruisce la genesi, restituendo il quadro dell'attività svolta da Edoardo Milesi in questi luoghi negli ultimi quindici anni e ne analizza le caratteristiche e gli esiti architettonici; un ampio reportage fotografico testimonia l'inserimento dell'opera nel paesaggio maremmano."
35,00 €

Leonid Pavlov. Ediz. inglese

a cura di A. Bronovitskaya

editore: Mondadori Electa

pagine: 331

La sua attività attraversa l'intera gittata storica dell'URSS e ne interpreta, sempre con forti tratti di originalità, gli sviluppi architettonici segnati, nelle diverse fasi, da profonde rotture. La fertilità e l'ampiezza della visione intellettuale e creativa, alimentata dal vasti e trasversali interessi culturali e dal rapporto intenso ed organico con le istanze moderniste e il classicismo, spiegano la collocazione peculiare dell'architetto nella vicenda progettuale sovietica della quale è un importante testimone a partire dagli anni Trenta-Quaranta e, senza ombra di dubbio, uno dei principali e imprescindibili protagonisti nel decenni successivi il secondo conflitto mondiale. Avviatosi inizialmente verso gli studi artistici (1922-23), Leonid Pavlov entra quindi nel Vkhutemas nel 1924, e studia architettura tra il 1926 e il 1930 con Aleksandr Vesnin e Ivan Leonidov. Del grande architetto, al quale sarà sempre legato da una profonda amicizia, può essere considerato il principale "erede". La lezione leonidoviana trova riscontro, in particolare, nei progetti architettonici ed urbanistici elaborati da Pavlov negli anni Sessanta-Settanta. Vale a dire la stagione più fertile del "soviet modernism", inaugurata dalla riforma di Khrushchev; stagione segnata da spinte innovative, dal radicalismo progettuale e dalla riscoperta dei pionieri dell'Avanguardia.
100,00 €

Bak Gordon. Architetture abitate. Ediz. italiana e inglese

a cura di F. Tranfa

editore: Mondadori Electa

pagine: 141

"Per lungo tempo gli architetti portoghesi contemporanei hanno rappresentato ai nostri occhi una comunità, prima ancora che una tendenza. Benché ciò dipendesse, anche, dall'esiguità del loro numero, è innegabile che alla base di questa percezione emergesse una sostanziale condivisione degli stili di vita e degli atteggiamenti. All'interno di questa comunità cosi fortemente connotata, nella seconda metà degli anni ottanta Ricardo Bak Gordon ha studiato e intrecciato i primi rapporti di lavoro. Da sempre contrario a un'idea di architettura auto referenziale, effimera o gratuita, Bak Gordon celebra nelle sue architetture la ritualità della vita quotidiana assegnandole spazi e proporzioni adeguati. La casa, come dimostra la sua opera, rappresenta la misura delle cose, l'archetipo al quale si ritorna incessantemente perché l'architettura, tutta l'architettura, è prima di tutto uno spazio abitato. Anche il privato, inteso come nucleo della società, ha per Bak Gordon un valore collettivo, essendo il territorio dell'intimità, ma anche della condivisione. Indipendentemente dalle risorse messe a sua disposizione, dalle condizioni e dalle destinazioni d'uso, il primo pensiero di Bak Gordon è sempre rivolto a chi occuperà quel determinato perimetro, a colui che ne percorrerà gli ambienti, ne percepirà le proporzioni, i materiali, i colori." (Federico Tranfa)
46,00 €

Katsura. La villa Imperiale

editore: Mondadori Electa

Il volume è dedicato al complesso architettonico della Villa imperiale di Katsura, costruito nel XVII secolo. Esso si articola attraverso la giustapposizione, all'interno del grande giardino, dei padiglioni per la cerimonia del té e degli Shoin. La purezza dei materiali utilizzati, dal prezioso legno scuro di criptomeria alla paglia dei tetti, il rigore dei principi costruttivi, la semplicità degli elementi strutturali ne fanno l'espressione massima dell'architettura giapponese classica. L'opera propone un apparato iconografico che documenta, con disegni di rilievo metrico e fotografie, ciascuno dei padiglioni che costituiscono la villa.
95,00 €

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