Nonostante i notevoli progressi compiuti negli ultimi anni dalla ricerca scientifica nel campo farmacologico, al momento non abbiamo un farmaco che possa modificare, e tantomeno arrestare, il progredire della malattia di Alzheimer. I farmaci attualmente a disposizione, agiscono sui sintomi cognitivi ma non sono in grado di modificare il decorso della malattia. Recentemente sono stati approvati, per la malattia di Alzheimer, due anticorpi monoclonali, Lecanemab e Donanemab. Il loro utilizzo, nonostante si siano dimostrati efficaci, se somministrati nella fase iniziale della malattia, nel ridurre le placche di amiloide nel cervello e nel migliorare il quadro clinico, al momento presentano ancora delle riserve e delle criticità. In questo contesto, si sono sviluppati, negli ultimi decenni, numerosi terapie/interventi non farmacologici il cui obiettivo è il mantenimento e la ottimizzazione di quelle funzioni residue per rallentare la progressione della malattia e mantenere più a lungo le funzioni ed evitare o quanto meno procrastinare, la perdita dell’autonomia. Nel libro vengono analizzate e sviluppate le principali terapie non farmacologiche da operatori/professionisti che quotidianamente sono impegnate sul campo e il cui contributo è fondamentale per migliorare il benessere del paziente, preservandone l’autonomia funzionale e sostenendo i caregiver nella gestione della malattia.
“Il luogo della cura può diventare la cura stessa”
Il libro, partendo dalla nascita delle prime residenze per anziani, la cui funzione era prevalentemente “custodialistica” − emblematica la storia del “Regio Spedale di Carità” in Torino − prende in considerazione le più recenti esperienze di residenze “aperte” al territorio ed integrate nella rete dei servizi. La “piazza” cuore pulsante e spazio d’incontro di un paese o una città, diventa il simbolo di una comunità che vuole superare la concezione della cura come faccenda esclusivamente privata e confinata all’ambiente domestico. La Comunità Amica delle persone affette da demenza, è una città, paese o villaggio in cui le persone con demenza sono comprese, rispettate, sostenute e fiduciose di poter contribuire alla vita della loro comunità. È un cambiamento culturale, che mette al centro le persone e “mira a riconquistare valore e dignità dei singoli, sostenendo i loro diritti umani in quanto cittadini con pari diritti, doveri e responsabilità.
“Il luogo della cura può diventare la cura stessa”
Il libro, partendo dalla nascita delle prime residenze per anziani, la cui funzione era prevalentemente “custodialistica” − emblematica la storia del “Regio Spedale di Carità” in Torino − prende in considerazione le più recenti esperienze di residenze “aperte” al territorio ed integrate nella rete dei servizi. La “piazza” cuore pulsante e spazio d’incontro di un paese o una città, diventa il simbolo di una comunità che vuole superare la concezione della cura come faccenda esclusivamente privata e confinata all’ambiente domestico. La Comunità Amica delle persone affette da demenza, è una città, paese o villaggio in cui le persone con demenza sono comprese, rispettate, sostenute e fiduciose di poter contribuire alla vita della loro comunità. È un cambiamento culturale, che mette al centro le persone e “mira a riconquistare valore e dignità dei singoli, sostenendo i loro diritti umani in quanto cittadini con pari diritti, doveri e responsabilità.
Indice testuale
Le terapie non farmacologiche. Interventi clinici e psicosociali nelle persone affette da demenza
Fausto Fantò
La Malattia di Alzheimer e le altre demenze
Fausto Fantò
La PsicoGeriatria: passato, presente e futuro
Antonino M. Cotroneo, Filomena Padulo, Pasqualina Sapone
Stimolazione cognitiva e demenza: promuovere risorse nella fragilità
Manuela Castellino
La Stimolazione Magnetica Transcranica nelle demenze. Riaprire il dialogo tra le sinapsi: la frontiera della plasticità
Sara Palermo, Fausto Fantò
Terapia della Validazione (Validation Therapy)
Paola Borio, Fausto Fantò
Intelligenza artificiale e demenze. L’A.I. come alleata della relazione di cura nelle demenze
Pasquale Fedele
La musicoterapia nelle demenze: il ruolo della musica nei malati affetti da demenza
Desirée Fossati, Fausto Fantò
Il Metodo Snoezelen
Rossana Comba, Fausto Fantò
Arte e demenza: quando l’arte sfiora la memoria
Manuela Castellino, Fausto Fantò
Musei e demenza: l’attività museale ed i laboratori creativi. Esperienza con la Galleria d’Arte Moderna di Torino ed il Castello di Rivoli
Massimo Forzano
Esercizio fisico e deterioramento cognitivo. Strategia non farmacologica per la prevenzione e il trattamento delle demenze
Roberta Gambino, Denise Chakoian
DanzaMovimentoTerapia: una risorsa per i pazienti di Alzheimer e dei caregiver
Monica Re, Fausto Fantò
La terapia occupazionale: lavorare su ciò che il movimento permette di fare
Tullia Vespasiano, Fausto Fantò
Il “Tocco” terapeutico. Il massaggio alla mano come ponte relazionale con la persona affetta da demenza
Monica Strocco, Paola Rabino
Terapia vibro-acustica: una prospettiva multidimensionale
Maria Federica Todaro, Fausto Fantò
La terapia della bambola (Doll Therapy). Un approccio non farmacologico per la gestione dei disturbi comportamentali nelle persone affette da demenza
Bertinetti Cristina, Valente Giuseppina
La terapia del viaggio. Il vagone ferroviario come contenitore affettivo della cura
Caterina Pacenza
La terapia con gli animali (Pet Therapy). Interventi assistiti con animali nelle persone affetti da demenza
Katia Olocco, Paolo Guiso
“Regio Spedale di Carità”: la nascita degli Ospizi nella Città di Torino
Emanuele Davide Ruffino, Germana Zollesi
La Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.): un’esperienza di RSA “aperta” al Territorio
Salvatore Rao
La Riabilitazione nelle Demenze. L’esperienza del Presidio Ospedaliero Riabilitativo “Beata Vergine Consolata”-Fatebenefratelli di San Maurizio C.se (Torino)
Piero Secreto, Marco Cecchettani
Una “PIAZZA” per l’Alzheimer. Il cuore della comunità che si prende cura
Rita Lacava, Giorgio Bertino
Centri diurni Alzheimer: “ponte” tra domiciliarità e presa in carico residenziale
Brigida Perugini, Francesca Ivol, Anna Adamante
La Comunità Amica delle persone affette da Demenza. (Dementia Friendly Communities - D.F.C.)
Fausto Fantò
Il Giardino Alzheimer
Monica Botta
Appendice
La Carta dei diritti del malato di Alzheimer
Fausto Fantò
La Malattia di Alzheimer e le altre demenze
Fausto Fantò
La PsicoGeriatria: passato, presente e futuro
Antonino M. Cotroneo, Filomena Padulo, Pasqualina Sapone
Stimolazione cognitiva e demenza: promuovere risorse nella fragilità
Manuela Castellino
La Stimolazione Magnetica Transcranica nelle demenze. Riaprire il dialogo tra le sinapsi: la frontiera della plasticità
Sara Palermo, Fausto Fantò
Terapia della Validazione (Validation Therapy)
Paola Borio, Fausto Fantò
Intelligenza artificiale e demenze. L’A.I. come alleata della relazione di cura nelle demenze
Pasquale Fedele
La musicoterapia nelle demenze: il ruolo della musica nei malati affetti da demenza
Desirée Fossati, Fausto Fantò
Il Metodo Snoezelen
Rossana Comba, Fausto Fantò
Arte e demenza: quando l’arte sfiora la memoria
Manuela Castellino, Fausto Fantò
Musei e demenza: l’attività museale ed i laboratori creativi. Esperienza con la Galleria d’Arte Moderna di Torino ed il Castello di Rivoli
Massimo Forzano
Esercizio fisico e deterioramento cognitivo. Strategia non farmacologica per la prevenzione e il trattamento delle demenze
Roberta Gambino, Denise Chakoian
DanzaMovimentoTerapia: una risorsa per i pazienti di Alzheimer e dei caregiver
Monica Re, Fausto Fantò
La terapia occupazionale: lavorare su ciò che il movimento permette di fare
Tullia Vespasiano, Fausto Fantò
Il “Tocco” terapeutico. Il massaggio alla mano come ponte relazionale con la persona affetta da demenza
Monica Strocco, Paola Rabino
Terapia vibro-acustica: una prospettiva multidimensionale
Maria Federica Todaro, Fausto Fantò
La terapia della bambola (Doll Therapy). Un approccio non farmacologico per la gestione dei disturbi comportamentali nelle persone affette da demenza
Bertinetti Cristina, Valente Giuseppina
La terapia del viaggio. Il vagone ferroviario come contenitore affettivo della cura
Caterina Pacenza
La terapia con gli animali (Pet Therapy). Interventi assistiti con animali nelle persone affetti da demenza
Katia Olocco, Paolo Guiso
“Regio Spedale di Carità”: la nascita degli Ospizi nella Città di Torino
Emanuele Davide Ruffino, Germana Zollesi
La Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.): un’esperienza di RSA “aperta” al Territorio
Salvatore Rao
La Riabilitazione nelle Demenze. L’esperienza del Presidio Ospedaliero Riabilitativo “Beata Vergine Consolata”-Fatebenefratelli di San Maurizio C.se (Torino)
Piero Secreto, Marco Cecchettani
Una “PIAZZA” per l’Alzheimer. Il cuore della comunità che si prende cura
Rita Lacava, Giorgio Bertino
Centri diurni Alzheimer: “ponte” tra domiciliarità e presa in carico residenziale
Brigida Perugini, Francesca Ivol, Anna Adamante
La Comunità Amica delle persone affette da Demenza. (Dementia Friendly Communities - D.F.C.)
Fausto Fantò
Il Giardino Alzheimer
Monica Botta
Appendice
La Carta dei diritti del malato di Alzheimer
