Design
Tutti i libri di Design - Pagina 162
Deconstructing logo design
Matthew Healey
editore: Logos
pagine: 240
Questo libro risponderà a tutte le vostre domande sui loghi. Analizzando progetti esemplari provenienti da ogni parte del mondo, "Decostructing logo design" illustra in modo chiaro ed esaustivo come rivolgersi al prorpio mercato di riferimento e comunicare i valori del brand. Oltre a ispirarvi con una rassegna di creazioni originali e suggestive, questo pratico manuale esplora il processo creativo nel suo complesso mettendone in luce i singoli dettagli. Ogni logo viene decostruito per rivelarne gli elementi costitutivi, mentre i "case study" spiegano il processo logico alla base delle scelte dei design vincenti, "Decostructing logo design" vi aiuterà non solo a realizzare i loghi perfetti per il mercato di riferimento, ma anche a illustrare ai clienti la coerenza delle vostre scelte di design rispetto ai requisiti del "brief".
Sei proprio il mio typo. La vita segreta delle font
Simon Garfield
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 368
Pressoché sconosciute fino a vent'anni fa, grazie all'avvento della tecnologia informatica oggi le font sono a tutti gli effet
L'Italia di Ballarò
Lorenzo Terranera
editore: RAI-ERI
pagine: 200
Il volume ripercorre dieci anni di Ballarò nelle illustrazioni di Lorenzo Terranera commentate dalle più famose firme del giornalismo italiano. Prefazione di Giovanni Floris.
Il canone Vignelli
Massimo Vignelli
editore: Postmedia Books
pagine: 112
Con questo manuale, il famoso designer italiano Massimo Vignelli, ci permette di entrare nel mondo del buon design secondo le regole e i criteri che ha sviluppato nell'arco della sua carriera. Vignelli utilizza numerosi esempi per trasmettere le applicazioni nella pratica, dalla progettazione del prodotto tramite sistemi di segnaletica e la progettazione grafica del corporate design. In questo modo lascia una traccia di fondamentale importanza, un manuale a disposizione dei giovani designer che per la chiarezza dell'esposizione e la traduzione visiva dei concetti (il libro è interamente disegnato da Vignelli e dal suo team) è destinato a diventare una bibbia del design contemporaneo.
Christopher Dresser (1834-1904)
Michael Whiteway
editore: Skira
pagine: 208
Il 1851 rappresenta un punto di svolta nella storia del costume, dell'architettura e del design europeo: infatti con l'Esposizione Universale al Crystal Palace progettato da Paxton si realizza la prima grande utopia costruita dell'architettura moderna. Nello stesso periodo una serie di designer e artigiani operano in Inghilterra con l'idea di costruire un nuovo gusto moderno attraverso oggetti di nuova concezione prodotti industrialmente. Tra questi Christopher Dresser è colui che porta alle estreme conseguenze questa riflessione producendo nella seconda metà dell'Ottocento alcuni pezzi di altissimo valore: teiere, tazze, pentole e oggetti d'uso comune, pensati secondo criteri unitari, con un gusto che anticipa di cinquant'anni le esperienze cubiste e il Bauhaus, dimostrando una ricerca raffinata e unica. Il volume raccoglie e documenta dettagliatamente, grazie a un ricco repertorio critico e fotografico, circa 250 oggetti disegnati da Dresser (attualmente dispersi soprattutto in collezioni private), ripercorrendo da un lato l'Inghilterra vittoriana e il movimento Arts and Crafts, dall'altro le opere, i pochi scritti e i disegni di Dresser rimasti offrendo un quadro completo della produzione di questo grande pioniere del design.
Villa Necchi. Dettagli di vita e nuove visioni. Catalogo della mostra (Milano, 13 aprile-6 maggio 2012). Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Serrazanetti , M. Schubert
editore: Silvana
pagine: 128
Il volume documenta una mostra allestita nelle sale di Villa Necchi Campiglio - una residenza storica progettata dall'architetto Piero Portaluppi nel cuore di Milano, oggi di proprietà del FAI - che presenta i prototipi di oggetti di design, arredamento e moda, ideati da un team internazionale di giovani designer che fanno capo al centro di ricerca Fabrica (Treviso). Gli oggetti d'arredo illustrati in queste pagine, prodotti da importanti aziende italiane del settore, sono direttamente ispirati ai mobili e agli arredi originali di Villa Necchi, risalenti agli anni trenta del Novecento, e consentono così un originale confronto fra presente e passato.
Moda a Bologna anni '50-'60. La sartoria Maria Venturi
Vincenza Maugeri
editore: Persiani
pagine: 48
La moda. Una storia dal Medioevo a oggi
Giorgio Riello
editore: Laterza
pagine: 181
La moda come processo di individualizzazione e di socializzazione, allo stesso tempo mezzo per differenziarsi dagli altri e fo
Hogan. Future roots. Ediz. italiana e inglese
Ornella Sancassani
editore: Skira
pagine: 144
Richard Meier, Tadao Ando, Jean Nouvel, Norman Foster, Santiago Calatrava, Zaha Hadid e ancora Antonio Citterio, Michele De Lucchi, Gae Aulenti, Italo Rota, Fabio Novembre per citarne solo alcuni. 56 designer e architetti di fama internazionale ritratti dalla fotografa Ornella Sancassani in varie città del mondo, nel loro studio, davanti a una delle loro opere recenti o preferite o accanto a quegli oggetti che riescono a esprimere, sintetizzandola, la loro Weltanshauung, il loro modo di vedere il mondo. Professionisti di grande talento scelti da Hogan perché rappresentano la carica creativa e, soprattutto, la continua spinta al futuro in cui ricerca e sperimentazione sono i cardini delle sue radici. Fotografie che esprimono, nel loro bianco e nero riprodotto in una tricromia, la filosofia del marchio legata alla tradizione e al futuro. Future Roots diviene così un grande tributo all'architettura contemporanea e, allo stesso tempo, un racconto in cui riscoprire i diversi aspetti della progettualità nel design, nell'architettura, nella moda e nella fotografia, senza distinzioni di settori, ma inglobandone il significato originario e la radice del progresso.
Legno e disegno. Dalle prime botteghe alla mostra del mobilio in cascina
Antonio Martini
editore: Edizioni ETS
Un cumulo prezioso di saperi e di informazioni; un intarsio di conoscenze, di amore per l'altissima tradizione artigiana casci
Tarshito. Divine allure. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Corrado
editore: Sistemi Editoriali
pagine: 136
Tarshito è artista, designer e architetto di fama internazionale. Tarshito significa in sanscrito "sete di conoscenza interiore", il nome glielo diede nel '79 il maestro Osho, nel suo primo viaggio in India. Da allora Tarshito ha fatto mostre in tutto il mondo esponendo le sue opere tra l'altro alla Biennale di Venezia - Padiglione Italia nel mondo all'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi.
Ampelografia universale storica illustrata. Ediz. italiana e inglese
a cura di
A. Schneider
,
G. Mainardi
S. Raimondi
e altri
editore: L'Artistica Editrice
pagine: 1500
L'Ampelografia, l'affascinante scienza della vite, è protagonista di un importante progetto editoriale voluto da L'Artistica E
In residence. Diary. Ediz. italiana e inglese
a cura di B. Brondi , M. Rainò
editore: Corraini
pagine: 160
Giunto alla quarta edizione, dopo le precedenti "Nature Through Artifice" (2008), "Matter Matters" (2009) e "Visualising Transformation" (2010), il progetto In Residence conferma una continuità d'intenti e una vitalità non comuni nel panorama dei programmi di ricerca dedicati al design contemporaneo. Questo "Diario" documenta le linee d'indirizzo e gli esiti del workshop sul tema "Sense Memory" che rimanda all'interazione tra i sensi e la memoria e riguarda la relazione che coniuga le facoltà percettive a quelle di ricordo e di stimolo emozionale e offre l'occasione per identificare i tratti chiave di un programma che, nel corso degli anni, ha prodotto una significativa costellazione di spin-off dedicati ad associare la pratica dell'esperimento con l'idea di un design dall'alto valore simbolico e concretamente attuale.
Il gioco e le regole. De Pas, d'Urbino, Lomazzi. Ediz. italiana e inglese
a cura di V. Pasca
editore: Corraini
pagine: 104
"Tre uomini in barca". Così Giovanni Klaus Koenig battezzò nel 1989 il gruppo di giovani designer composto da Jonathan De Pas, Donato D'Urbino e Paolo Lomazzi, rendendo con efficacia e in sole quattro parole due caratteri distintivi dei tre: il tratto giocoso della loro progettazione e la passione per la vela. "C'era un Centro velico famoso per il suo grande rigore a Caprera, dice D'Urbino parlando della scuola velica da lui fondata, il nostro era un po' diverso: era importante insegnare le regole, ma era altrettanto importante stare insieme e suonare la chitarra".
