Skira
Tutti i libri editi da Skira - Pagina 29
Mariano Fortuny. La seta e il velluto. Ediz. italiana e inglese
a cura di D. Ferretti
editore: Skira
pagine: 128
Luigi Caccia Dominioni architetto in Valtellina e Grigioni
Alberto Gavazzi , Marco Ghilotti
editore: Skira
pagine: 208
Macchina semplice. Dall'architettura al design, 100 anni di maniglie Olivari. Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Casciani
editore: Skira
pagine: 224
Nell.anno 2011 ricorre il Centenario della fondazione dell.industria Olivari. In un secolo di storia, Olivari ha seguito l.intera evoluzione dell.architettura moderna e contemporanea attraverso il lavoro dei più famosi architetti e designer italiani e internazionali: si è così creato uno straordinario patrimonio culturale di soluzioni, prodotti e progetti industriali sempre più sensibili alle questioni della sostenibilità. "Macchina semplice" descrive e illustra la più rappresentativa produzione dell'industria Olivari che dalla fine degli anni Quaranta ha chiamato per progettare le sue maniglie architetti come Gio Ponti, Angelo Mangiarotti, BBPR, Ignazio Gardella, Joe Colombo e, più recentemente Vico Magistretti, Daniel Libeskind, Piero Lissoni Patrica Urquiola, Paolo Portoghesi, Rodolfo Dordoni, Shigeru Ban, Dominique Perrault. Si propone quindi come una storia del progetto moderno e contemporaneo visti attraverso quella particolarissima, piccola ma preziosa tipologia di oggetto che è la maniglia - di cui l'autore riesce a cogliere qualità simboliche ed estetiche insolite.
Frank. O. Gehry dal 1997
Germano Celant
editore: Skira
pagine: 320
Il volume, pubblicato in occasione della grande esposizione a cura di Germano Celant presso la Triennale di Milano, riunisce tutti i progetti di Frank O. Gehry realizzati a partire dall'importante svolta stilistica del 1997, costituita dal Guggenheim Museum di Bilbao, fino ad oggi. Introdotto da un saggio critico di Germano Celant, il catalogo ripercorre dal 1997 i recenti progetti dell'architetto vincitore del Pritzker Architecture Prize 1989, per la maggior parte inediti, attraverso i disegni a mano, i disegni di studio, le elaborazioni in 3D, i modelli e le fotografie del costruito: dal Walt Disney Concert Hall di Los Angeles (1989-2003) a DZ Bank Building di Berlino (1995-2001), dal Jay Pritzker Pavilion di Chicago (1999-2004) alla Corcoran Gallery di Washington DC (1999-2005), dal The Experience Music Project di Seattle (1995-2000) a AGO - Art Gallery of Ontario (2000- 2008), dall'Interactive Corporation Headquarter di New York (2003-2007) al complesso abitativo di Beekman Street a New York (2003-2009), fino al resort Atlantis Sentosa di Singapore e alla sede di Abu Dhabi del Guggenheim Museum, la progettazione dei quali è cominciata tra il 2005 e il 2006.
La Villa, i Giardini e il Parco di Monza nel fondo disegni delle Residenze Reali Lombarde
a cura di M. Rosa , L. S. Pelissetti
editore: Skira
pagine: 240
Questo volume, oltre a costituire un omaggio al complesso Villa e Parco Reale di Monza, rappresenta la prima pubblicazione critica del fondo dei disegni legati ai Fabbricati di Corte conservati presso la Soprintendenza: un corpus straordinario di disegni e documenti grazie ai quali, a seguito di una fondamentale azione di riordino e di riproduzione, è stato possibile ricostruire le vicende storiche che hanno visto la Villa, il Parco e i Giardini, testimoni, protagonisti o scenario. Un paziente e colto lavoro che ha consentito prima il recupero, quindi il restauro, la catalogazione e lo studio di questa fondamentale documentazione storica, ma anche artistica se si considera l'elevata qualità formale di molti disegni. Un lavoro che consente, per la prima volta, di offrire al pubblico un patrimonio di conoscenza fino ad ora accessibile solo a pochi studiosi divenendo così preziosa opera di valorizzazione e divulgazione.
Carbonia. Città del Novecento. Guida all'architettura moderna della città
Giorgio Peghin , Antonella Sanna
editore: Skira
pagine: 256
Carbonia, città di fondazione sorta in Sardegna nella prima metà del Novecento, nasce come centro industriale, residenziale e amministrativo in prossimità della miniera di Serbariu, il più grande bacino carbonifero italiano. Pianificata e costruita per volere del regime fascista dall'Azienda Carboni Italiana (A.Ca.I.), la nuova città viene progettata e realizzata in meno di un anno e inaugurata nel 1938, anche se l'attività edilizia proseguirà ininterrottamente sino al 1942. Carbonia è una company-town, una comunità pianificata dallo Stato che attraverso la definizione di uno schema urbanistico preordinato fissa i rapporti tra impianti produttivi, residenze e infrastrutture. La vicinanza e l'interdipendenza tra il luogo della produzione e la residenza sono, in questo senso, la chiave di lettura dell'intera vicenda progettuale e il riferimento spaziale e funzionale di questa città-fabbrica. Questa Guida nasce all'interno di un denso percorso di ricerca attraverso il quale gli autori hanno ricostruito la storia, il valore e il significato della città di fondazione. Si tratta di uno strumento che ha l'obiettivo di documentare e spiegare Carbonia, ma anche, e forse soprattutto, di collocarla in un vasto quadro di relazioni per stabilire confronti, analogie e differenze con le "città del Novecento", con le loro culture insediative, urbane e architettoniche.
Per un'architettura italiana. Uberto Siola e Associati. Opere e progetti 2001-2008
a cura di F. Visconti
editore: Skira
pagine: 224
Oltre cinquanta progetti in un arco temporale di neppure un decennio costituiscono il lavoro di Uberto Siola e Associati documentato in questo volume. Progetti, concorsi e opere realizzate affrontano le questioni del rapporto osmotico fra architettura e città, dell'uso della storia come serbatoio di soluzioni condivise più che di esperienze da imitare, di un rapporto con la tecnologia che non allontani dal nostro tempo: questi e altri sono oggi i temi di una ricerca che, attraverso il progetto, i lavori presentati vogliono sostanziare, secondo una tradizione tipicamente italiana. I saggi di Paolo Portoghesi, Carlo Aymonino e Gino Malacarne inseriscono la recente produzione progettuale dello studio nel quadro di una vicenda che ha la sua origine nella XV Triennale di Milano del 1973, in occasione della quale fu affidata ad Aldo Rossi la cura della Sezione Internazionale di Architettura e che segnò l'avvio della elaborazione di una teoria della architettura e della città ancora viva e operante.
Gruppo Euromobil. Un'impresa di design tra arte e sport
editore: Skira
pagine: 352
Da decenni il Gruppo Euromobil opera nel campo dell'arredo in Italia e nel mondo. Esso è anche, anzi soprattutto, un'esperienza di carattere progettuale attraverso la quale transitano prodotti e sistemi di arredo per la casa accomunati da una serie di grandi valori che costituiscono il contesto culturale di riferimento, originale o comunque non sempre rintracciabile in realtà industriali analoghe. Il Gruppo si fonda su alcuni valori centrali del Made in Italy: una famiglia di imprenditori; un territorio che rappresenta, nel panorama internazionale, un sistema irripetibile, dall'idea al mercato, e che mantiene primaria la qualità del prodotto; un continuativo e lungimirante investimento nelle tecnologie e negli stabilimenti produttivi. Il libro racconta l'apertura verso l'arte contemporanea una passione da ricondurre al gusto e alle scelte dei fratelli Lucchetta. E l'arte è un patrimonio che interagisce, direttamente o indirettamente, con il modo di fare impresa. Allo stesso modo i successi del Gruppo in ambito sportivo testimoniano la capacità di fare squadra e di raggiungere importanti traguardi.
Luigi Broggi. Memorie e diari di viaggio di un architetto milanese
a cura di M. Canella
editore: Skira
pagine: 432
Il Castello Sforzesco di Milano. Ediz. inglese
Massimo Carmignani
editore: Skira
pagine: 80
Il Castello Sforzesco è uno dei simboli incontrastati di Milano. La sua costruzione inizia poco dopo la metà del XIV secolo e si protrae, con fasi alterne, fino agli inizi del XX. Il Castello assume, nella sua lunghissima storia, varie destinazioni d'uso: nasce come piazzaforte e successivamente viene trasformato nella splendida reggia dei duchi di Milano, i Visconti prima e gli Sforza poi. Il Rinascimento è il periodo di maggior fulgore per il Castello: tracce del genio di Leonardo sono ancora oggi visibili nella celebre Sala delle Asse. Con la definitiva caduta della signoria sforzesca e l'avvento delle dominazioni francese, spagnola e austriaca, dalla Repubblica Cisalpina fino all'unità d'Italia, il Castello perde il suo aspetto di dimora principesca per tornare a ospitare le truppe di stanza nel Milanese. Alla fine dell'Ottocento il Comune di Milano ne acquista la proprietà e inizia una vasta campagna di restauro per restituirlo agli antichi splendori e adibirlo a sede di importantissime istituzioni museali.
Vito e Gustavo Latis. Frammenti di una città
M. Vittoria Capitanucci
editore: Skira
pagine: 192
Il volume vuole essere una ricognizione intorno alla Milano della ricostruzione e degli anni a seguire, attraverso il lavoro raffinato e costante di una grande coppia del professionismo lombardo, Vito (Firenze 1912 - Albavilla 1996) e Gustavo (Milano 1920) Latis, schivi protagonisti di una città costruita per frammenti in cui il tema residenziale, puntuale e prolifico, ha composto i caratteri chiave del centro storico del capoluogo lombardo, mentre i loro numerosi ed efficienti stabilimenti industriali, assieme ai centri di formazione e ai quartieri di edilizia sovvenzionata e borghese, contribuivano a comporre l'immagine di un capoluogo che nel tempo si sarebbe sempre più proiettato sul territorio: il parterre per la "Grande Milano". L'introduzione di Gillo Dorfles, caro amico dei Latis, con i quali condivise il clima culturale e le passioni fin dalla giovinezza, e un saggio di Augusto Rossari contribuiscono a collocare i due fratelli nel clima di quegli anni fervidi della ricostruzione postbellica e del boom economico, con la partecipazione all'ambiente artistico e l'adesione all'MSA, mentre i saggi di Maria Vittoria Capitanucci disegnano i temi ricorrenti nel lavoro dei due architetti, le suggestioni culturali e la loro ricerca sui materiali e sui linguaggi dagli esordi in "solitudine" di Vito, il più anziano, fino ai lavori più recenti e ai concorsi per Milano condotti da Gustavo.
