Polistampa
Tutti i libri editi da Polistampa - Pagina 15
Ponte vecchio. Di pietra e di calcina
Claudio Paolini
editore: Polistampa
pagine: 96
Immortalato negli scritti dei poeti, nelle tele dei pittori e nei disegni dei viaggiatori, inquadrato ogni giorno dagli obiettivi di migliaia di macchine fotografiche, il Ponte Vecchio è, come Palazzo della Signoria o la cupola del Duomo, un monumento capace di rappresentare la storia della città di Firenze. Partendo dalla sua prima costruzione nell'antichità romana, il volume ne racconta le vicende dando conto delle trasformazioni subite nel corso dei secoli, come la realizzazione nel 1565 del Corridoio Vasariano, voluto da Cosimo I de' Medici e progettato da Giorgio Vasari. "Il ponte", scrive l'autore, "si potrebbe considerare come un campo di battaglia, un veterano di pietra a cui nulla è stato risparmiato: guerre e scorrere di sangue, incendi, alluvioni così violente da sembrare castighi divini. E ancora guerre, questa volta moderne, che hanno visto posare tra le sue pietre mine che ne annunciavano una distruzione poi miracolosamente scampata".
Wondermasonry 2009. Workshop on design for rehabilitation of masonry structures-Tecniche di modellazione e progetto per interventi sul costruito in muratura
a cura di P. Spinelli , A. De Luca
editore: Polistampa
pagine: 752
Wondermasonry rappresenta l'appuntamento biennale degli studiosi nel campo della modellazione, dell'analisi e del progetto deg
Wondermasonry 2011. Workshop on design for rehabilitation of masonry structures-Tecniche di modellazione e progetto per interventi sul costruito in muratura
a cura di P. Spinelli , A. De Luca
editore: Polistampa
pagine: 464
Wondermasonry rappresenta l'appuntamento biennale degli studiosi nel campo della modellazione, dell'analisi e del progetto deg
Ernesto Basile e il concorso per il museo di antichità egizie del Cairo (1894-1895)
Milva Giacomelli
editore: Polistampa
pagine: 192
Il volume ricostruisce la vicenda del concorso internazionale per il museo di antichità egizie del Cairo il cui bando, pubblicato 18 luglio 1894 nel Journal Officiel del governo egiziano, prevedeva che la competizione fosse aperta agli architetti di tutte le nazionalità. La decisione di dotare Il Cairo di un nuovo museo, destinato a ospitare le collezioni di antichità conservate nel vecchio e inadeguato museo di Giza, era stata presa dal Governo egiziano fin dal 7 maggio dello stesso anno. Entro il primo marzo 1895 al Ministero dei Lavori Pubblici pervengono circa cento progetti in gran parte dall'Italia e, in numero minore, dalla Francia, dall'Inghilterra, dall'impero austro-ungarico, dalla Germania, dal Nord America, dallo stesso Egitto, dalla Bosnia, dall'Olanda, dalla Grecia, da Malta e dalla Siria. Il 20 marzo la commissione giudicatrice conclude i lavori senza attendere l'arrivo del componente italiano Ernesto Basile, e assegna i premi ex-aequo e le menzioni ad architetti francesi. Lo straordinario successo registrato dai francesi attirerà critiche sull'operato della giuria e alimenterà accese polemiche. Il rinvenimento di documenti inediti - riprodotti nell'appendice - ha portato all'individuazione della maggior parte dei concorrenti, dei quali finora si ignorava l'identità. Il corpus documentario include alcune corrispondenze, le relazioni di alcuni progetti di architetti italiani, articoli di quotidiani non reperibili in Italia, come la testata italoegiziana «L'Imparziale».
Le caserme Tassi e Baldissera a Firenze. Opere e arredi
a cura di M. Sframeli
editore: Polistampa
pagine: 208
Le caserme dei Carabinieri Vittorio Tassi e Antonio Baldissera a Firenze sono le storiche sedi del Comando Legione Carabinieri
I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili. Vol. 9/1
editore: Polistampa
pagine: 144
Atti e rendiconto completo dell'attività dell'Accademia dei Georgofili (con elenco aggiornato dei Soci e composizione del Consiglio).
Olivi di Toscana-Tuscan olive tree
a cura di P. Nanni
editore: Polistampa
pagine: 304
L'olivo, pianta significativa del paesaggio toscano, esemplarmente generosa e longeva, è stato ispiratore di diverse espressioni artistiche e assunto a universale simbolo religioso, di pace e di buoni intenti, scolpendo indelebili e profonde tracce nella nostra cultura. Il volume affronta la pianta e la sua storia da diverse angolature, in capitoli affidati a studiosi d'eccellenza, ognuno nel proprio settore. Oltre alle caratteristiche botaniche, alle tecniche di coltivazione, alle innovazioni tecnologiche nella coltura e agli aspetti economici del mercato dell'olio d'oliva, il testo offre numerosi spunti sull'utilizzo e i riferimenti all'olivo nel campo dell'arte e della letteratura, e richiama i diversi significati che sono stati associati alla pianta e alla sua iconografia nelle varie epoche. Pur essendo quindi utile innanzitutto a studiosi e coltivatori, il libro, grazie anche al ricco corredo fotografico, costituirà una risorsa utile per il grande pubblico, stimolando una riflessione più universale sul paesaggio e sull'importanza delle risorse naturali.
Palazzo dei Visacci XV-XX secolo
Daniela Smalzi
editore: Polistampa
pagine: 120
Frutto di una lunga ricerca documentale, il volume colma una lacuna in libreria, narrando la storia di Palazzo dei Visacci e descrivendone vicissitudini e trasformazioni nel corso dei secoli. Appartenuto alla famiglia degli Albizi, quindi ai Valori, ai Guicciardini e infine agli Altoviti, il palazzo è conosciuto soprattutto per le 15 erme in marmo di uomini illustri incassate nella facciata, scolpite da Giovan Battista Caccini tra il 1593 e il 1604 su commissione del senatore Baccio Valori. Il nome "dei Visacci", con cui i fiorentini si riferivano al palazzo Valori, si riferisce proprio ai busti raffiguranti personalità (come Marsilio Ficino, Donato Acciaiuoli o Piero Vettori) appartenenti a un mondo culturale spesso sconosciuto al popolo. La pubblicazione, arricchita da foto a colori scattate da Luca Calugi, comprende anche gli alberi genealogici delle famiglie Valori, Guicciardini e Altoviti.
Stielle. Storia di un castello chiantigiano
Francesca Marchetti , Donatella Tognaccini
editore: Polistampa
pagine: 96
Il castello di Stielle, nel comune di Gaiole in Chianti, è situato su di un'altura che domina da ogni lato le vallate ed i colli circostanti e permette una straordinaria veduta sui castelli di Castagnoli, Brolio, Cacchiano, Tornano e Lecchi. Il volume ripercorre la storia dell'antico borgo dalle origini etrusche fino ai giorni nostri, fornendo preziose testimonianze su vicende e personaggi celebri del luogo. Particolare attenzione è tributata alla toponomastica, all'esame degli edifici storici e al ruolo delle grandi famiglie, come i Ricasoli e i Firidolfi, che a Stielle legarono il proprio nome.
Il giardino sapiente. Modi e forme
Roberto Lunardi , M. Emirena Tozzi Bellini
editore: Polistampa
pagine: 24
Tra i parchi storici della Toscana, quello di Villa Bellosguardo Caruso a Lastra a Signa (Firenze) è particolarmente suggestivo per una serie di fattori, tra cui la posizione panoramica sulla collina, la decorazione scultorea e la ricchezza della vegetazione. La pubblicazione ne illustra brevemente la storia per soffermarsi poi sull'aspetto botanico: le principali specie vegetali presenti nel parco sono analizzate in schede sintetiche che ne descrivono le caratteristiche distintive, complete di foto e cenni sull'origine della pianta.
La crocifissione di Giorgio Vasari nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze. Studi e restauro
a cura di D. Rapino
editore: Polistampa
pagine: 32
"Sono lieta" ha scritto la soprintendente Cristina Acidini "che, all'insegna di una stabile entente cordiale per fini comuni e condivisi di salvaguardia del patrimonio artistico, sia possibile da parte della nostra Soprintendenza prender parte all'intervento di restauro della pala vasariana di Santa Maria del Carmine promosso e sostenuto dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e alla successiva valorizzazione, avendo assicurato inoltre l'azione di tutela grazie al collega Daniele Rapino del nostro Ufficio Città di Firenze. Questo "restauro in diretta" rappresenta - oltre ad ulteriore e meritorio impegno per il lascito artistico di Giorgio Vasari - un'esperienza che va nella direzione della trasparenza e della condivisione, preziose entrambe per avvicinare la società civile alle gioie e, non meno, alle responsabilità della salvaguardia del patrimonio artistico".
La frutta negli studi dei georgofili sec. XVIII-XIX
Lucia Bigliazzi , Luciana Bigliazzi
editore: Polistampa
pagine: 144
Realizzato in occasione dell'omonima mostra allestita a Firenze in marzo-aprile 2012, il libro è introdotto da una nota storica e si articola nelle sezioni Frutta per curare e Bevande, pietanze, preparati vari ed antiche ricette. Attraverso una ricca e mirata selezione di materiali prodotti dai Georgofili fra Sette e Ottocento (manoscritti, trattati, periodici, raccolte) il volume consentirà di riscoprire un bene ormai costantemente e comunemente disponibile sulle nostre tavole ma non per questo di minore significato per la nostra esistenza. Oltre a una ricca bibliografia e all'elenco delle fonti e opere consultate, il testo offre al lettore una curiosa raccolta di cento proverbi sulla frutta e il volgere delle stagioni. In allegato quattro riproduzioni a colori di raffinate stampe dell'epoca, tratte dalla fototeca dell'Accademia.
I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili. Vol. 7/2
editore: Polistampa
pagine: 856
Convegni: Storia e valorizzazione delle carni suine dell'entroterra marchigiano - DOP e IGP tra problemi e prospettive: le voci della filiera "prosciutto crudo" - Dal grano al pane: identità, tradizione e cultura Sostenibilità ambientale e nutrizione minerale delle piante - Il vino e l'olio del Piceno - Problemi relativi a una moderna viticoltura di collina - Acidi Grassi E3, CLA e Antiossidanti - La Pesca Saturnia - Suggerimenti tecnologici per produrre oli extravergini di qualità - Beyond Extra Virgin: an International Conference on Olive Oil Flavor and Excellence - La corilicoltura viterbese: dalla realtà locale alla dinamica europea - Lacrima, Verdicchio e Olio extravergine - Biodiversità agraria e OGM - Attualità e prospettive per la valorizzazione della qualità dei prodotti ortofrutticoli - Una nuova agricoltura tra crisi delle materie prime e globalizzazioneMostre: Fra diffidenza e pregiudizi: per una storia della patata - Filo botanica: ricami, merletti, patchwork - Orticoltura ai Georgofili. Memorie, studi, trattati e manuali - I Georgofili per le Esposizioni nazionali ed internazionali Paesaggio toscano visto da un pittore inglese - Risorse e Culture Materiali.
Santa Maria Nuova ospedale dei fiorentini. Architettura e assistenza nella Firenze tra Settecento e Novecento
Esther Diana
editore: Polistampa
pagine: 632
Frutto di una lunga ricerca effettuata su documenti dell'Archivio di Stato di Firenze, il volume traccia la storia dell'ospedale di Santa Maria Nuova con particolare attenzione all'arco temporale che va dal 1830 al 1968, periodo in cui la struttura subì un processo di modernizzazione che la rese un importante modello sia dal punto di vista architettonico che assistenziale. Nel ripercorrere il passato dell'ospedale, l'autrice evidenzia il fine tessuto connettivo esistente tra progresso medico, igiene sociale, società, fermenti professionali e ambiente culturale, sottolineandone la centralità nella predisposizione di un sistema sanitario cittadino di chiave moderna. Le trasformazioni occorse all'edificio sono testimoniate anche dall'ampio corredo iconografico contenente numerose planimetrie e fotografie d'epoca.
Il castagno e le sue risorse. Immagini e considerazioni-Il castagno fra le attenzioni dedicate ai boschi dai georgofili nei loro primi 100 anni
Lucia Bigliazzi
,
Luciana Bigliazzi
e altri
editore: Polistampa
pagine: 148
Opere d'arte dal territorio. Restauri 2008-2011
a cura di M. C. Masdea
editore: Polistampa
pagine: 120
Il volume, organizzato in schede illustrate, presenta una serie di interventi di restauro diretti dai funzionari della Soprintendenza per i Beni Storici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato e realizzati negli anni dal 2008 al 2010. Il primo riguarda una pala d'altare in terracotta dipinta e parzialmente invetriata proveniente dalla chiesa ormai abbandonata dei Santi Stefano e Lorenzo di Pescina nel comune di Vaglia. Seguono le schede di altre due opere della ricca provincia fiorentina, una bella scultura lignea policroma raffigurante il Crocifisso della seconda metà del sec. XV, conservata nella piccola ma preziosa chiesa di Santa Maria al Prato di San Casciano Val di Pesa, e una Sacra Conversazione su tavola di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio, erede di una gloriosa bottega che, a partire da Domenico Ghirlandaio, ha arricchito le chiese del nostro territorio con la piacevolezza e la grazia di tante pale d'altare. La provincia pistoiese è documentata dal restauro di due dipinti dalle qualità molto diverse tra loro: il primo, la tavola di Cristofano Allori per la tribuna della Cattedrale di Pistoia raffigurante la Resurrezione, è opera molto nota sulla quale esiste una ricca documentazione, mentre pressoché sconosciuta è l'Assunta della chiesa di San Francesco di Pescia, firmata da Francesco Peregrinetti da Camaiore e datata 1593.
Opus incertum vol. 6-7
a cura di G. Belli , M. Centanni
editore: Polistampa
pagine: 184
Numero doppio di "Opus Incertum", periodico del Dipartimento di Storia dell'Architettura e della Città dell'Università degli Studi di Firenze, dedicato alla ricostruzione postbellica del tessuto architettonico italiano. Contributi: Amerigo Restucci, "Identità italiana: una costruzione stratificata" Cristiano Tessari, "Per una storia della ricostruzione dei beni architettonici: il conflitto fra tecnici e istituzioni" Monica Centanni, "Italia anno zero: lacerazioni e plastificazioni della memoria" Fabrizio Lollini, "Con le fondamenta nel Medioevo: Sant'Antonio da Padova a Bologna" Daniele Guernelli, "Ritagli di memoria: cuttings, collages e miniatura in Italia tra XIX e XX secolo" S. Dolari, "Multa renascentur". "Ara Pacis Augustae, le storie del monumento nel XX secolo" Giacomo Calandra, "L'invenzione di un monumento. La soluzione architettonica e urbanistica di Vittorio Ballio Morpurgo per l'Ara Pacis Augustae" Gianluca Belli, "Il dibattito sulla ricostruzione della Firenze demolita dalla guerra, 1944-1947" Amedeo Belluzzi, "Palazzo Acciaioli a Firenze dalle origini alla ricostruzione" Tiziana Armillotta, "Il Palazzo San Giorgio a Genova" Tiziana Armillotta, Federica Pascolutti.
La Fabroniana di Pistoia. Storia di una biblioteca e del suo fondatore
Anna Agostini
editore: Polistampa
pagine: 240
Giorgio Mazzanti, Presentazione Anna Agostini, Premessa dell'autore Giovanni Cipriani, "Pistoia dalla "crisi" del Seicento al trionfo dell'Illuminismo" Carlo Agostini Fabroni "Biografia" - "I rapporti con Pistoia e gli interventi in patria" - "Dalle raccolte librarie di casa Fabroni alla biblioteca del cardinale" - "La libreria del cardinale a Roma" "La storia della Fabroniana nei secoli" - "La costruzione e la donazione" - "Dalla donazione all'apertura della biblioteca (1726-1730)" - "I primi anni di vita della biblioteca" "Dalla gestione della Comunità civica alla prima metà dell'Ottocento" - "La storia della biblioteca nel secondo Ottocento" - "La biblioteca nel Novecento" "Il patrimonio librario" "Le collezioni della Fabroniana" - "Il fondo Manoscritti" - "Gli incunaboli" - "Il libro antico tra arte e memoria" "Le legature presenti nella Fabroniana" - "Libri rari" - "Gli ex libris e i timbri" - "I restauri librari" - "Il fondo Tommaso Gelli" - "Il fondo Vannozzi" - "Il fondo Nerucci" "Le opere d'arte in biblioteca" "La porta dipinta" - "I gruppi marmorei del Cornacchini" - "Il crocifisso" - "Il ritratto del cardinale" "Appendice documentaria" "Albero genealogico" "Elenco bibliotecari" - "Atto di donazione".
Innovazione e ricerca per risolvere il problema energia. I risultati del progetto Firenze-Hydrolab (2004-2009)
editore: Polistampa
pagine: 152
Andrea Rossin, Maurizio Peruzzini, "Stoccaggio di idrogeno: un problema, diverse soluzioni" Roberto De Philippis, "I microrganismi per la produzione di idrogeno: una via a basso impatto ambientale che sfrutta fonti di energia rinnovabili" Giuseppe Torzillo, Cecilia Faraloni, "Produzione fotobiologica d'idrogeno da fonti rinnovabili (acqua e energia solare) attraverso l'uso di microalghe" Matteo Ceppatelli, Roberto Bini, Vincenzo Schettino, "Metodi innovativi per la sintesi di idrogeno basati su pressione e foto attivazione" Marco Zoppi, "Sistemi d'immagazzinamento dell'idrogeno: problematiche e materiali innovativi" Francesco Vizza, Manuela Bevilacqua, Claudio Bianchini, Jonathan Filippi, Alessandro Lavacchi, Andrea Marchionni, Simonetta Moneti, Werner Oberhauser, "Le celle a combustibile: la conversione dell'energia chimica dell'idrogeno in energia elettrica" Fabrizio Mani, "CO2 di origine antropica: da gas serra da smaltire a materia prima per la produzione di sostanze utili".
Storia del palazzo nelle immagini del Novecento
editore: Polistampa
pagine: 56
Il volume ripercorre attraverso uno straordinario repertorio di immagini fotografiche l'affascinante storia del museo di Casa Davanzati. Nel momento in cui Firenze si apprestava a diventare capitale e il suo centro storico veniva "restituito a nuova vita" con la demolizione di numerosi edifici e case medioevali, palazzo Davanzati veniva miracolosamente risparmiato, grazie anche all'intervento di studiosi e intellettuali anglo-americani. Acquistato nel 1904 da Elia Volpi, singolare figura di pittore, restauratore e antiquario, l'edificio viene meticolosamente restaurato e aperto al pubblico alcuni anni dopo, il 24 aprile 1910. Nel 1927 la proprietà dell'immobile passa ai fratelli Vitale e Leopoldo Benguijat, antiquari provenienti dall'Egitto, ma attivi a Londra, Parigi e New York. Ma la storia di Casa Davanzati diventa ancor più sorprendente per la sua capacità di aprire spiragli su momenti della vita sociale fiorentina. Come nel 1881, quando il palazzo era una bisca e ne usciva talora all'alba, dopo aver vinto e soprattutto perso al gioco, Carlo Lorenzini detto Collodi, che proprio quell'anno iniziava a pubblicare a puntate sul «Giornale per i Bambini» la sua storia di un burattino, il futuro Pinocchio. Testi di Cristina Acidini e Maria Grazia Vaccari.
