Polistampa
Tutti i libri editi da Polistampa - Pagina 12
Racconti di cantiere. Progettare/costruire
a cura di F. Nuti
editore: Polistampa
pagine: 168
Attraverso una serie di racconti di differenti autori si propone in questo libro un avvicinamento alle tematiche del cantiere e a quelle tipiche del rapporto progetto/costruzione nel settore dell'edilizia. Il panorama dei temi presi in considerazione è assai variegato: ricostruzione critica di segmenti storici del processo edilizio (soprattutto riferita agli anni '70), ragionamenti di metodo e di merito sul progettare e sul costruire, resoconti di singole e personali esperienze professionali, ricordi di persone conosciute e con le quali si è lavorato in studio o nei cantieri. Il cantiere rappresenta il luogo fisico dove si realizza l'"opera collettiva" e dove l'attività del pensare e del ragionare si incontra con la prassi, con il fare. Scritti di P.G. Bardelli; M. Bertagnin; G. Carrara; M. Ciammitti; D. Coppo; A. Cottone; M. Dringoli; A. Guidotti; L. Margani; O. Marinoni; A. Monaco; F. Nuti; G.L. Pietra; G. Rupi; P. Taccheo.
Innovazioni nelle produzioni agricole destinate all'industria alimentare e farmaceutica
editore: Polistampa
pagine: 76
Paolo Ranalli, Daniela Trono, Strategie per l'accumulo nelle piante di metaboliti di interesse nutrizionale e industriale; Giuseppe Mandolino, Chiara Onofri, Bruno Parisi, Monica Sturaro, Giovanni Giuliano, Maria Sulli, Sarah Frusciante, Gianfranco Diretto, Giuseppe Reforgiato Recupero, Concetta Licciardello, Sviluppo di piante per produrre alimenti biofortificati: alcuni casi-studio; Norberto Pogna, Laura Gazza, Le nuove frontiere delle tecnologie alimentari e la celiachia; Tiziana M.P. Cattaneo, Giovanna Cortellino, Anna Rizzolo, Innovazione nei processi di trasformazione conservazione e packaging di prodotti vegetali destinati all'industria alimentare.
Il restauro dell'arazzo «Ester intercede per il popolo ebraico»
a cura di C. Innocenti
editore: Polistampa
pagine: 56
L'arazzo fiammingo "Ester intercede per il popolo ebraico" illustra l'episodio del Libro Biblico di Ester dove si narra la supplica al re persiano Assuero per la salvezza del popolo di Israele. Realizzato a Bruxelles nel primo ventennio del Cinquecento, è giunto a Vigevano nel 1533 con la donazione di Francesco II Sforza alla nuova cattedrale della città. Il panno, oggi custodito nel Museo del Tesoro del Duomo, è stato restaurato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze con un intervento durato tre anni le cui fasi sono ripercorse per testi e immagini nelle pagine di questa pubblicazione.
Il paradiso degli Alberti. Storia e recupero del monastero della Vergine Maria e di Santa Brigida
a cura di D. Rapino
editore: Polistampa
pagine: 64
Il volume documenta il lungo e laborioso intervento di restauro sull'apparato di pitture murali custodite nel cosiddetto "Paradiso degli Alberti" di Firenze, ossia il monastero dell'Ordine di Santa Brigida situato in località Bandino. "Il complesso", scrive Cristina Acidini, "ha conosciuto tali vicende di abbandono e di degrado, da render quasi impossibile credere che fosse un giorno, fra il tardo Trecento e il primo Quattrocento, il vanto della famiglia Alberti. Ricordo con quanto entusiasmo la collega scomparsa Litta Medri mi parlava, ormai molti anni or sono, delle scoperte e degli interventi conservativi in questi cicli lacunati e pur tuttavia godibili: si pensi anche solo al vertiginoso mosaico di teste aureolate delle schiere angeliche, evocatore dell'accaldata e vivida immaginazione della santa titolare della chiesa, la svedese Brigida, autrice di tomi interi di icastiche rivelazioni".
I Georgofili. Atti della Accademia dei Georgofili. Vol. 11/1
editore: Polistampa
pagine: 128
Contenuti: Cerimonia inaugurale Saluto del presidente di UNASA Antonio Michele Stanca - Relazione del presidente dei Georgofili Franco Scaramuzzi: Crisi e "rivoluzioni" tecnologiche. Capisaldi del futuro: lavoro; capitale; conoscenza -Saluto del vicesindaco di Firenze Dario Nardella - Prolusione del prof. Antonio Patuelli su: Il credito agrario ieri, oggi e domani - Consegna del "Premio Antico Fattore" - Consegna del "Premio Donato Matassino" - Consegna del Premio "Prosperitati Publicae Augendae" Attività svolta e pubblicazioni edite nel 2012 Attività svolta - Attività espositiva - Biblioteca, Archivio, Fototeca - Contributi finanziari e donazioni - Attività degli Organi statutari - Sezioni, Centri studio e Comitati consultivi - Pubblicazioni del 2013.
Come fu contrastato lo sfascio urbanistico in Toscana. Toscana (1972-1993). La commissione regionale urbanistica. Resoconto di una esperienza
P. Ludovico Rupi
editore: Polistampa
pagine: 96
La CRTA porta radicali riduzioni alle previsioni urbanistiche dei Comuni e azzera centinaia di iniziative edificatorie. "Basti ricordare che se sul litorale di Capalbio non esistono 700.000 metri cubi di seconde case e alberghi, che erano previsti nello strumento urbanistico, ciò è dovuto al fatto che tali previsioni sono state stralciate dalla CRTA nel 1972. E la stessa cosa può dirsi di Baratti, di Populonia, di Piombino, di San Vincenzo e, successivamente, dell'Argentario, di Marciana Marina, o di Marina di Campo e di molte altre località dove sono state bloccate lottizzazioni sul litorale, nei boschi, sulle frane, lungo i fiumi" (Luigi Araldi).
Zeffirelli Filistrucchi. Memorie di un sodalizio artistico
a cura di G. Filistrucchi , M. Gallai
editore: Polistampa
pagine: 96
Figurini, fotografie, lettere, programmi di sala, locandine e accessori: sono il patrimonio di documenti originali e spesso in
Un mare d'inchiostro. La generazione del bisonte. Trent'anni della scuola internazionale di grafica d'arte
editore: Polistampa
pagine: 108
Gli arazzi con «Storie di Giuseppe Ebreo» per Cosimo I de' Medici. Il restauro
a cura di C. Innocenti , G. Bacci
editore: Polistampa
pagine: 320
Il volume è dedicato al ciclo delle Storie di Giuseppe Ebreo, serie di venti panni commissionata nel 1545 da Cosimo de' Medici alla Manifattura medicea di arazzi, da lui stesso appena fondata. Gli esemplari sono oggi equamente divisi tra il Polo Museale di Firenze e il Palazzo del Quirinale a Roma. Il loro restauro, durato quasi trent'anni di lavoro (dal 1983 al 2012), è stato condotto attraverso una serie di complesse operazioni, dalla rimozione di fodere e supporti, alla pulitura in acqua e tensioattivo, fino al consolidamento ad ago e alla predisposizione per la sospensione in verticale grazie ai supporti in lino progettati per la faccia posteriore insieme alla foderatura e al sistema di sospensione. Le schede illustrate sono accompagnate da una ricca appendice documentaria e da una nutrita bibliografia.
Gondi. Una dinastia fiorentina e il suo palazzo. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Morolli , P. Fiumi
editore: Polistampa
pagine: 320
Il volume, curato da Gabriele Morolli e Paolo Fiumi, con l'ausilio di un ricchissimo corredo iconografico, illustra la storia dei Gondi e dei loro tesori artistici e architettonici. Marco Calafati ripercorre le vicende della dinastia tra Firenze e Parigi. Con Linda Pellecchia vediamo il palazzo di piazza San Firenze nascere dalla volontà di Giuliano Gondi il Magnifico e dal genio di Giuliano da Sangallo, che lascia di sé due supreme testimonianze nel magnifico scalone e nel maestoso camino, descrittoci da Marco Campigli. Anna Bisceglia ci accompagna nella cappella Gondi in Santa Maria Novella, altro capolavoro del Sangallo che custodisce il celebre Crocifisso del Brunelleschi: con Paolo Bertoncini Sabatini e Giovanni Matteo Guidetti torniamo nel palazzo, per ammirarne la fontana monumentale, i dipinti barocchi e i cicli pittorici ottocenteschi. Gabriele Morolli ripercorre la vicenda del compimento dell'edificio, così come oggi lo vediamo, a opera di Giuseppe Poggi, l'architetto di Firenze capitale. Paolo Fiumi ce ne descrive l'atmosfera nel Novecento e documenta infine il sapiente restauro che riconsegna a Firenze l'antica dimora dei Gondi nel suo nuovo splendore.
Studi e restauri. I marmi antichi della Galleria degli Uffizi
a cura di F. Paolucci
editore: Polistampa
pagine: 256
Il quarto volume della serie dedicata alla collezione dei marmi greco romani conservati nella Galleria degli Uffizi e nel Complesso Vasariano è dedicato all'archeologa Antonella Romualdi, scomparsa nel 2012. Un'ampia sezione è riservata al restauro del Cinghiale greco (II-I sec. a.C.) il cui calco, il celebre Porcellino di Pietro Tacca, è uno dei simboli della città di Firenze. I contributi testimoniano il complesso intervento, documentando i rapporti dell'opera classica con la copia secentesca e con l'unica altra replica nota, il Cinghiale nero della collezione Borghese. Tra gli altri saggi sono da segnalare quello di Elena Diacciati, nato dal prestito e dal contestuale restauro del busto di Dioniso cornuto alla mostra Primavera del Rinascimento nel 2012, quello di Alessandro Muscillo, che dalla scultura di Leda del primo corridoio prende spunto per una più ampia disamina del tipo, e quello di Sara Faralli, dedicato a un ritrovato ritratto di Sabina. Il testo di Caterina Parigi si concentra poi su una piccola statua di Venere conservata al Museo dell'Accademia, mentre Fabrizio Paolucci si occupa di una Minerva arcaistica. Testi di Maria Brunori, Alberto Casciani, Elena Diacciati.
L'annunciazione di San Martino a Mensola. Studi e restauro
a cura di L. Brunori
editore: Polistampa
pagine: 32
Luce per la «rinascita» del salone dei cinquecento
Carla Balocco
editore: Polistampa
pagine: 160
Tra storia, arte e ingegneria, il testo propone un progetto scientificamente avanzato per l'illuminazione di uno dei più famosi ambienti di Firenze. Un'analisi puntuale e approfondita, arricchita da cenni storici sul Salone e su Palazzo Vecchio e corredata da rilievi e dati sperimentali, prelude a soluzioni illuminotecniche che tengono conto non soltanto delle caratteristiche geometriche e architettoniche dell'ambiente, ma anche delle sue destinazioni d'uso (storica-architettonica, museale-espositiva, cerimoniale-eventi)." L'obiettivo del progetto di luce", scrive l'autrice, "è quello di trovare una combinazione ottimale tra luce naturale e artificiale, riducendo i consumi energetici e assicurando una corretta e interessante esposizione".
Santo Stefano a Empoli. La Chiesa e il convento degli agostiniani
Walfredo Siemoni
editore: Polistampa
pagine: 200
Attraverso un puntuale riferimento alle fonti, l'opera delinea la storia del complesso di Santo Stefano degli Agostiniani a Empoli. L'autore ricostruisce l'evoluzione storica della chiesa e del convento a partire dall'originario insediamento extraurbano, con l'ingresso nelle mura cittadine nel 1367, lo sviluppo come una delle più importanti istituzioni del territorio durante il XVI secolo, il saccheggio di Empoli del 1529 ad opera delle truppe di Carlo V, la decadenza e la soppressione nel 1808, sino ai recenti utilizzi della struttura, a lungo adibita a caserma e infine recuperata dal Comune come sede di iniziative artistiche e culturali. Il testo non manca di soffermarsi sulla "vita" del complesso, analizzando la nascita delle due compagnie laicali affiliate al convento, quella della Croce e quella dell'Anunziata, ma soprattutto la presenza degli artisti che vi lasciarono il segno: i Bicci, lo Starnina, Masolino da Panicale, Bernardo Rossellino, Cresti da Passignano, Rutilio Manetti.
Esercizi di composizione architettonica. Museo
Mauro Alpini
editore: Polistampa
pagine: 72
Il volume, frutto del lavoro di due anni del corso di Laboratorio di Progettazione Architettonica III dell'Università di Firenze, ruota attorno al tema del museo, osservato in città come Firenze e Sansepolcro (Arezzo). Emerge una riflessione sulla continuità della storia architettonica di queste due città (definite città-museo per antonomasia), alla ricerca di una identità in trasformazione. Il museo, inteso come "monumento urbano", si costituisce come indiscussa focalità, attraverso la trasformazione di luoghi centrali, di quartieri o di intere parti di città, sospeso tra le scale dell'intervento urbanistico e architettonico.
Una notte d'estate del 1944. Le rovine della guerra e la ricostruzione a Firenze
Gianluca Belli , Amedeo Belluzzi
editore: Polistampa
pagine: 208
La notte del 3 agosto 1944, quando le mine tedesche devastarono il centro antico di Firenze, è rievocata con la pubblicazione
