Piccin-Nuova Libraria
Tutti i libri editi da Piccin-Nuova Libraria - Pagina 14
Il metodo Delavier per la muscolazione. 200 esercizi e 50 programmi
Frédéric Delavier , Michael Gundill
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 256
Laboratorio didattico di microbiologia, biologia e biotecnologie
Bruno Tinti
,
Luana Pagliaccio
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 280
Filler dermici. Anatomia del volto e tecniche iniettive
André Braz , Thais Sakuma
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 564
Chirurgia dermatologica
Jonathan Kantor
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 1512
Presentazione all'edizione italiana
Non essendone l‘autore, anche se avrei voluto esserlo vista la qualità dell’opera, ma solo il revisore dell’edizione italiana, non mi diletterò in una lunga introduzione sottraendo così tempo alla vostra lettura di oltre 1400 pagine di cultura chirurgica, impreziosita da oltre 3000 tra immagini fotografiche e illustrazioni iconografiche; ma qualche parola lasciatela scrivere anche a me.La richiesta da parte dell’Editore Piccin di curare l’edizione italiana del Kantor, uno dei testi di riferimento della chirurgia dermatologica, oltre che cogliermi di sorpresa ed onorami, in un qualche modo ha consentito di portare a maturazione quella convinzione personale, ma sempre più condivisa da molti colleghi, che la dermatologia non possa più essere considerata solamente una specialità medica.In Italia la SIDCO (Società Italiana di Dermatologia chirurgica, oncologica, correttiva ed estetica) con forza e da anni, attraverso congressi e attività scientifico-divulgative, afferma, a tutto diritto, che la dermatologia chirurgica possa essere considerataiperspecializzazione della chirurgia d’organo e più nello specifico della disciplina dermatologica. Se da un lato il lavoro svolto dai miei collaboratori, in particolare dal Dr. Edoardo d’Este, è stato quello di revisionare il testo a noi sottoposto attenendosi il più possibile alla stesura originale, dall’altro alcuni dubbi interpretativi sono stati sciolti attraverso una personale esperienza ormai, purtroppo per la mia età anagrafica, trentennale. L’edizione italiana del Kantor è a nostro avviso un testo esaustivo di dermatologia chirurgica che abbraccia sia l’area terapeutica ricostruttiva che quella estetica consentendo al lettore di avere una visione completa e moderna di una disciplina che naturalmente è in continua evoluzione. Il testo ben strutturato, dopo un preciso inquadramento anatomico, dedica largo spazio alla chirurgia ricostruttiva dei lembi con particolare attenzione alla skin cancer surgical therapy ma, come detto, non limitandosi al campo patologico. Laser, neuromodulatori e filler, argomenti di sempre maggior interesse in campo dermatologico, vengono trattati nel rispetto delle indicazioni regolatorie vigenti. Nel ringraziare tutti gli altri collaboratori che a vario titolo hanno contribuito nella revisione di questa edizione italiana, auguro buona lettura a tutti voi che avete tra le mani il testo.
La zoppia nel cane
Duerr Felix Michael
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 384
Prefazione
La zoppia nel cane è una problematica di comune riscontro nella pratica clinica. Mentre per la medicina equestre esistono innumerevoli studi in letteratura sull’argomento, poche risorse sonodisponibili nell’ambito della zoppia in medicina canina; questo probabilmente è dovuto ad una maggiore frequenza ed importanza della zoppia nella pratica quotidiana della medicina equestre. Tuttavia, con il recente sviluppo delle pratiche sportive canine e grazie alla sempre maggiore attenzione da parte dei proprietari alla felicità e vivacità dei loro cani, il campo dell’ortopedia canina sta cambiando, rendendo sempre più importante la prevenzione e la diagnosi accurata delle malattie ortopediche. Lo scopo di questo libro è quindi di affrontare le lacune della letteratura, fornendo una singola risorsa di informazioni clinicamente rilevanti per i professionisti veterinari che riscontrano problematiche relative alla zoppia nel cane.All’interno della comunità degli ortopedici la zoppia è definita generalmente come un’alterazione della normale locomozione che può essere dovuta a dolore (ad esempio in caso di artriteo frattura), disfunzione meccanica (ad esempio in seguito a contratture muscolari), o condizioni neurologiche (ad esempio in caso di compressione del midollo spinale per una patologia del disco intervertebrale; Renberg 2001; Baxter e Stashak 2011). Tuttavia, all’interno della comunità dei neurologi la zoppia è più specificatamente definita come un dolore da compressione delle radici nervose e delle meningi (Capitolo 4; Dewey et al. 2016). Questa “zoppia neurologica”e la monoparesi (cioè malattia del motoneurone inferiore di un singolo arto) sono le agioni più comuni di confusione tra disturbi ortopedici e neurologici. Ai fini di questo libro il termine zoppia si applica al suo significato più ampio, se non diversamente specificato (come nei Capitoli 4, 16 e 21).Questo libro è suddiviso in due sezioni: la Sezione 1 si concentra sulla valutazione della zoppia, descrivendo i diversi tipi di esami (ad esempio l’esame ortopedico e neurologico, ecc.) che aiutano nella localizzazione di un problema che causa un’anomalia nell’andatura (Parte I) e le raccomandazioni relative alle procedure diagnostiche che aiutano a stabilire una diagnosi definitiva (Parte II). La Sezione 2 descrive le cause più comuni di zoppia, organizzate in base alle regioni anatomiche della porzione distale degli arti (Parte III), dell’arto toracico (Parte IV) e dell’arto pelvico (Parte V), comprese le articolazioni principali e le strutture circostanti. Per facilità di identificazione questi capitoli sono contrassegnati con delle etichette colorate. L’organizzazione del libro è stata scelta per fornire una guida che imita l’ipotetico scenario clinico in cui l’esaminatore prima identifica un’anomalia (es: dolore o gonfiore) in un’area specifica e successivamente sviluppa una lista di diagnosi differenziali e un piano diagnostico basato su dati raccolti, così ogni capitolo regionale si concentra sulle patologie muscolo-scheletriche della specifica area. Le altre due cause di zoppia, vale a dire oncologica e neurologica, sono descritte nei singoli Capitoli 16, 17, e 21, 22 per l’arto toracico e pelvico, rispettivamente.L’enfasi di questo testo è posta sul fornire le risorse necessarie per stabilire una diagnosi per i cani che presentano zoppia, con una particolare attenzione all’esame fisico e ai riscontri radiografici. Anche se le condizioni neurologiche generanti zoppia sono incluse in questo libro, lo scopo dello stesso è limitato a descrivere le condizioni di tale natura che possono essere confuse con una zoppia ortopedica. Per questo motivo, le condizioni che causano evidenti anomalie neurologiche su più arti sono discusse solo nella maniera in cui si applicano come una possibile diagnosi differenziale di zoppia.Il lettore è invitato a consultare altre risorse per ulteriori dettagli sulle patologie neurologiche. Allo stesso modo, lo scopo di questo libro non è quello di fornire una descrizione anatomica dettagliata di ogni regione, ma piuttosto di limitare le informazioni a quelle più clinicamente rilevanti. I manuali anatomici veterinari saranno una risorsa utile al lettore che desidera descrizionianatomiche più dettagliate. Inoltre, dal momento che questo libro si concentra sulla diagnosidi zoppia, le opzioni di trattamento sono solo brevemente menzionate. Il lettore dovrebbe consultare altri testi per informazioni più dettagliate sulla gestione di ogni singola patologia. I testi di anatomia, chirurgia e neurologia raccomandati includono i seguenti: Evans e De Lahunta(2013), Tobias e Johnston (2013), Dewey e Da Costa (2016) e Fossum (2018).
Più cose leggi, più cose sai. Più impari, più saranno i posti in cui andrai.Dr. Seuss
Presentazione dell'edizione italianaTradurre un libro da una lingua che non è la propria è un’opera estremamente complessa; oltre alle difficoltà del lessico, bisogna entrare nella mentalità dell’autore, cercare di capire l’essenzadi ciò che lui vuole comunicare al lettore e tradurre tutto ciò in un linguaggio diverso da quello originale, mantenendo inalterata la forza comunicativa del testo.Leggendo La zoppia nel cane si rimane colpiti dall’assoluta fedeltà al procedimento diagnostico, che, partendo da una minuziosa visita clinica, giunge alla scelta degli esami collaterali, eseguiti nella giusta sequenza, senza mai alterare l’ordine delle procedure o saltare un passaggio. Questo “fondamentalismo” scientifico fa del libro una guida sicura, forte e chiara, che può condurre il medico attraverso le sabbie infide di un argomento vasto e non sempre ben definito come le zoppie. In aggiunta, il lettore attento potrà apprezzare in ogni punto del testo la convinzione dell’autore che un buon procedimento diagnostico nasce da una conoscenza interdisciplinare molto approfondita di tutti gli argomenti che possono riguardare un dato campo di analisi, senza limitarsi alla sola ortopedia, come la neurologia, la fisioterapia o la diagnostica per immagini, per citare alcuni esempi di discipline che analizzano le zoppie e, più in generale, le patologie dell’andatura. Inoltre ogni argomento è trattato fornendo numerosi e precisi ragguagli di letteratura, consentendo al lettore di poter ampliare facilmente le sue conoscenze. Infine l’autorefornisce molte indicazioni su quella che è la sua esperienza personale, condividendo con il lettore preziose informazioni alle quali altrimenti non potrebbe accedere.Rigore scientifico, interdisciplinarietà, conoscenza della letteratura ed esperienza personale sono i concetti che devono guidare ogni medico nella professione e che si ritrovano in questo testo completo e formativo, consigliato a chiunque si occupi o sia interessato ad approfondire le patologie dell’andatura nel cane.Dott.ssa Linda NegroDott. Massimo Frizzi
Walls. Il manuale della gestione delle vie aeree in emergenza
Calvin A. Brown III
,
John C. Sakles
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 490
Edizione italiana sulla quinta in lingua inglese
Otturazione del sistema canalare
Mauro Venturi
,
Federica Fonzar
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 280
Patologie dermatologiche del cavo orale. Diagnosi e cura delle malattie più comuni e trattamenti estetici
Emi Dika
,
Annalisa Patrizi
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 273
Fisiologia della respirazione. L'essenziale
John B. West , Andrew M. Luks
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 280
Dalla prefazione
Questo libro è stato pubblicato per la prima volta più di quaranta anni fa ed è stato al servizio di parecchie generazioni di studenti. È stato tradotto in quindici lingue. Questa nuova undicesima edizione comprende numerose innovazioni. Prima di tutto ci sono molte più domande a scelta multipla, impostate in modo da mettere alla prova più il ragionamento che dati mnemonici. Un’ampia appendice fornisce risposte dettagliate alle domande. Ad ogni capitolo sono stati aggiunti gli obiettivi formativi e vari punti nel testo sono stati estesi per spiegarne meglio il signifi cato. Le quattordici lezioni da 50 minuti su You-Tube sono tratte dal materiale presentato in questo testo e hanno riscontrato il favore degli studenti. La URL è: http://meded.ucsd.edu/ifp/jwest/resp_phys/index.html.Nonostante queste nuove caratteristiche, gli obiettivi del libro non sono cambiati. Per prima cosa, il libro è destinato agli studenti di medicina e di materie sanitarie. Come tale sarà normalmente usato insieme a un corso di lezioni, come avviene all’UCSD. Infatti, la prima edizione è stata scritta perché ritenevo che allora non ci fosse alcun libro adatto per il primo anno del corso di fi siologia.In secondo luogo, il libro è stato scritto come un ripasso per i medici interni e per i colleghi di pneumologia, anestesiologia e medicina interna, specialmente per prepararli agli esami di abilitazione e ad altri esami. Qui le esigenze sono piuttosto diverse. Il lettore ha familiarità con l’argomento generale, ma ha bisogno di rinfrescarsi la memoria su vari argomenti e i molteplici diagrammi didattici sono particolarmente importanti.Può essere utile aggiungere qualche parola su come il libro si integri con le lezioni per gli studenti del primo anno di medicina alla UCSD. Le lezioni di fi siologia respiratoria sono solo dodici di circa 50 minuti, integrate da due esercitazioni, tre discussioni a piccoli gruppi e una sessione di revisione con l’intera classe. Le lezioni seguono strettamente i singoli capitoli del libro, con la maggior parte dei capitoli che corrispondono a una sola lezione. Le eccezioni sono il Capitolo 5, che ha due lezioni (una su scambio normale di gas, ipoventilazione e shunt; un’altra sul diffi cile argomento del rapporto tra ventilazione e perfusione); il Capitolo 6, che ha due lezioni (una sul trasporto di gas nel sangue e un’altra sull’equilibrio acido-base); il Capitolo 7, che ha due lezioni (sulla statica e sulla dinamica). Non ci sono lezioni sul Capitolo 10, “Prove di funzionalità polmonare”, perché questo non fa parte del tema centrale del corso. È incluso in parte per il suo interesse e in parte per la sua importanza per chi lavora nei laboratori di funzionalità respiratoria.Questa edizione è stata aggiornata in numerose aree, compresi scambi di gas tra sangue e tessuto, meccanica, controllo della ventilazione e sistema respiratorio sotto stress. Oltre alle risposte alle domande a scelta multipla, l’appendice B contiene le discussioni delle risposte alle domande, comprendendo le nuove domande aggiunte ai casi clinici. Sono stati fatti grandi sforzi per mantenere il libro snello, nonostante le tentazioni enormi di renderlo più corposo. Qualche volta gli studenti di medicina si chiedono se il libro è troppo superfi ciale. Non è così. Se gli specializzandi in pneumologia che iniziano il loro tirocinio in un’unità di terapia intensiva capissero completamente tutto il materiale sullo scambio dei gas e sulla meccanica respiratoria, il mondo sarebbe un posto migliore.Molti studenti e insegnanti hanno scritto per chiedere spiegazioni su enunciazioni del libro o per suggerire miglioramenti. Noi rispondiamo personalmente a ogni punto che è stato sollevato e apprezziamo molto questi contributi.
John B. Westjwest@health.ucsd.eduAndrew M. Luksaluks@uw.edu
Manipolazione del sistema neurovegetativo
Simone Rigalza , Massimo Garavaglia
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 244
Il trattamento manipolativo osteopatico (OMT), come la terapia manuale in generale, rappresenta una modalità di trattamento mo
Emodialisi
Claudio Ronco
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 585
"È sufficiente leggere il primo capitolo del volume per capire che l’autore ha centrato in pieno l’obiettivo di coinvolgere lo studente ed il lettore nel progetto di appropriarsi delle conoscenze, e sono molte, contenute nel libro. L’autore, infatti, inserisce immediatamente tre “dettami” che guidano la corretta lettura: 1) Gli aneddoti ed episodi di vita vissuta utili a far sentire meno solo il principiante. 2) I messaggi dell’autore cui prestare particolare attenzione e 3) le raccomandazioni segnalate con un simbolo particolare". Questo volume sull’emodialisi extracorporea si aggiunge alla trilogia dedicata dall’autore alla nefrologia medica.Presentazione
È con grande piacere che ho accettato l’invito dell’amico Claudio Ronco di scrivere la presentazione di questo volume sull’emodialisi extracorporea che si aggiunge alla trilogia dedicata dall’autore alla nefrologia medica.
Il primo motivo è che Claudio Ronco ha interpretato nel migliore dei modi, con entusiasmo ed investimento di passione ed energia, il ruolo accademico che trova nella didattica un elemento fondamentale, ed anzi la principale ragione dell’esistenza dell’Accademia e dell’Università: la missione di trasmettere il sapere agli studenti. E non a caso, Claudio più volte ha detto e ripetuto che l’Universitàesiste perché esistono gli studenti e non i docenti, declinando il principio in atti concreti quali la preparazione accurata di lezioni non solo teoriche ma corredate ed arricchite da esercitazioni pratiche e “sul campo”, lezioni che solo i veri Maestri sanno fare. E sono lezioni che rimangono per sempre patrimonio dello studente e memoria perenne degli anni della sua formazione. Confesso che per me, e fortunatamente più volte, nella visita di Ospedali dove erano ricoverati parenti o amici, essere riconosciuto dal medico di guardia o responsabile del paziente, è stato motivo di grande soddisfazione, anche se con apprensione facevo seguito al saluto con la domanda “ma all’esame sei stato soddisfatto, ti ho dato un voto corretto?”.
Il secondo motivo, che si intreccia con il primo, è che nel volume è molto chiaro l’intento di evitare quanto scritto da RK Rathbun “una lezione è il processo grazie al quale gli appunti del professore diventano appunti dello studente senza passare per la mente di nessuno dei due”. È sufficiente leggere il primo capitolo del volume per capire che l’autore ha centrato in pieno l’obiettivo di coinvolgere lo studente ed il lettore nel progetto di appropriarsi delle conoscenze, e sono molte, contenute nel libro. L’autore, infatti, inserisce immediatamente tre “dettami” che guidano la corretta lettura: 1) Gli aneddoti ed episodi di vita vissuta utili a farsentire meno solo il principiante. 2) I messaggi dell’autore cui prestare particolare attenzione e 3) le raccomandazioni segnalate con un simbolo particolare.
Sinceramente, non credo di aver mai letto un “incipit” così appropriato ed innovativo nell’introduzione ad un volume “formativo”, i cui dettami sono coerentemente ripresi nella struttura di tutti i capitoli seguenti. Il terzo motivo, è che nel mio mandato di Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, ho cercato di ridare centralità alla didattica, ponendo rimedio ad un “sine cura” che pericolosamente si era evidenziato in anni nei quali l’esasperata valutazione della “ricerca” e della rincorsa al “publish or perish” aveva distratto molti Colleghi. La mia fortuna è stata di trovare un prorettore alla Didattica (ora Rettore dell’Università) non solo preparata ma fortemente centrata sull’obiettivo di riportare al centro della scena la didattica e ditrovare molti Colleghi, specialmente di sesso femminile, capaci di cogliere l’urgenza e la necessità del cambiamento. La didattica deve cambiare e sta cambiando perché i tempi e gli studenti sono cambiati e gli strumenti dell’insegnamento vanno riformati e migliorati. Ma, anche se è vero che “teaching for learning” è lo slogan del cambiamento, e che il “Team Based Learning”, ossia un modello di classe inversa basato sulla soluzione di problemi tramite lavoro di gruppo, e la creazione di skill-labs per affinare le abilità pratiche in un ambiente il più possibile simile alla realtà, utilizzando tecnologie digitali, manichini e skill trainers sono strumenti utilissimi, il libro rimane un elemento insostituibile.
Il libro, se scritto come in questo caso, da un autore autorevole e competente, è essenziale per evitare che gli studenti si rifugino in internet e nella lettura acritica di nozioni ed informazioni non basate “sulle prove”, se non addirittura fake news.
Nel Capitolo iniziale del volume, il primo “messaggio da portare a casa” è paradigmatico: «prima lezione per i meno esperti è quella di non aver paura di dire “non lo so” e di non aver paura di chiedere aiuto. La brutta figura la fa colui che non sa e che non fa niente per imparare. Con il tempo acquisterete sicurezza e quindi non siate in ansia. L’ansia si trasmette agli operatori e ai pazienti e porta facilmente a errori». A questo, fa immediatamente seguito il secondo “take home message”: «non ascoltate quelli che vi dicono che tutto è già stato scoperto e che ulteriori miglioramenti sono impossibili. Vi sarà sempre spazio per il contributo di un ricercatore e di uno spirito innovatore […]. I progetti che tutti sanno essere impossibili, sono tali finché non arriva uno che non lo sa e li realizza».
L’autore del libro, oltre ad essere uno dei più riconosciuti e competenti nefrologi a livello internazionale è anche un personaggio schietto e chiaro nei messaggi, come quello che appare nel Capitolo 2. «Nei libri tradizionali di medicina interna e di nefrologia, vi sono interi capitoli dedicati all’insufficienza renale cronica terminale in cui vengono descritti quadri come la brina uremica (cristallidi urea depositati sulla pelle del paziente dopo evaporazione del sudore) ed il coma uremico». Ma questo non è lo stato-dell’arte oggi e Ronco confessa:
«In vita mia non ho mai visto un caso di coma uremico e tanto meno la brina uremica sulla pelle di qualche paziente» a suggellare due elementi fondamentali. Il primo è che i progressi della medicina e la gestione moderna del paziente renale hanno modificato la storia naturale della malattia ed i quadri clinici che il medico si trova ad affrontare oggi. Fortunatamente, vorrei aggiungere.
Il secondo elemento è che questi cambiamenti, non solo giustificano, ma rendono necessari volumi come questo per dare in mano agli studenti ed ai nuovi medici il quadro attuale, e non quello di alcuni decenni o anni scorsi. La medicina si rinnova, cambia, migliora la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento personalizzato del paziente ed anzi si proietta a lasciare la dimensioneesclusivamente curativa per ricercare quella della prevenzione della salute e del benessere dei singoli e dell’intera comunità.
Vorrei concludere sottolineando un ulteriore elemento: Claudio Ronco non è solo un grande clinico, ma è anche un ottimo scrittore e lo ha ampiamente dimostrato pubblicando romanzi e libri di grande successo. Come ci insegna Italo Calvino lo stile di scrittura è il “punto in cui si saldano individualità e comunicazione, contenuto etico e forma”. E Claudio Ronco ha saputo magistralmenteinterpretare e declinare in questo volume le raccomandazioni di Calvino.
Buona lettura
Mario PlebaniProfessore Ordinario di Biochimica Clinicae Biologia Molecolare ClinicaUniversità di Padova
Atlante di dermatologia clinica del cane e del gatto
Kimberly S. Coyner
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 545
La dermatologia veterinaria può essere, allo stesso tempo, stimolante, interessante e frustrante
Netter's Introduzione all'imaging
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 269
Questo libro è rivolto agli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e agli studenti di altri corsi di laurea che affrontano per la prima volta lo studio dell’anatomia e della radiologia. L’imaging di solito è in stretto rapporto con l’anatomia e con le tecniche di apprendimento note come “problem-based”, e fornisce un rilevante e interessante aiuto per lo studio delle normali strutture anatomiche e delle loro funzioni. Usualmente, nei testi per il primo anno di Medicina sono presenti molte tipologie di immagini e sezioni anatomiche, accompagnate da descrizioni di base delle principali tecniche di imaging, ma spesso è difficile trovare spiegazioni alle domande che gli studenti si pongono a proposito dell’imaging. Il principale obiettivo di questo libro è di creare una risorsa più vasta, che gli studenti dei primi anni possano usare per le lezioni introduttive sull’imaging, per l’apprendimento “problem-based” e per altri contesti basati sull’uso dell’imaging.
PrefazioneQuesto libro è rivolto agli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e agli studenti di altri corsi di laurea che affrontano per la prima volta lo studio dell’anatomia e della radiologia. L’imaging di solito è in stretto rapporto con l’anatomia e con le tecniche di apprendimento note come “problem-based”, e fornisce un rilevante e interessante aiuto per lo studio delle normali strutture anatomiche e delle loro funzioni. Usualmente, nei testi per il primo anno di Medicina sono presenti molte tipologie di immagini e sezioni anatomiche, accompagnate da descrizioni di base delle principali tecniche di imaging, ma spesso è difficile trovare spiegazioni alle domande che gli studenti si pongono a proposito dell’imaging. Il principale obiettivo di questo libro è di creare una risorsa più vasta, che gli studenti dei primi anni possano usare per le lezioni introduttive sull’imaging, per l’apprendimento “problem-based” e per altri contesti basati sull’uso dell’imaging.
Il Capitolo 1 offre una visione d’insieme delle tecniche di base dell’imaging: raggi-X e fluoroscopia, tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RM), imaging in medicina nucleare e a ultrasuoni. Inoltre, in questo capitolo sono descritti i principi chiave della fisica che governano queste tecniche, dove e come esse siano utilizzate, ed i loro vantaggi e svantaggi. Tra le tecniche speciali, è presentata una panoramica sull’angiografia. Una parte del capitolo tratta l’importante tema della presentazione e manipolazione delle immagini sullo schermo e i principi di base della loro interpretazione. Si parte dall’interpretazione della densità dei raggi-X per arrivare ad argomenti come la scala di Hounsfield, le finestre in TC e gli algoritmi del computer di “volume rendering” e “intensità di proiezione massima” per la riproduzione delle immagini sullo schermo. Il Capitolo 1 fornisce anche informazioni sul sistema di archiviazione e comunicazione delle immagini ospedaliere (PACS), sulla sicurezza delle radiazioni e sulle tendenze future nell’imaging.
L’imaging negli altri capitoli rafforza i concetti presentati nel Capitolo 1 mostrando come le diverse modalità vengono applicate in ogni regione del corpo umano. Il breve testo associato alle immagini aiuta a spiegare cosa può e non può essere visto, enfatizza punti di riferimento importanti e offre dei principi guida per l’interpretazione dell’immagine. Sono inoltre presenti informazioni sui tempi di acquisizione delle immagini con l’uso del contrasto per visualizzare al meglio particolari vasi o organi, esempi di strategie di ricerca che i radiologi usano per cercare sistematicamente la patologia in uno studio/esame e alcune procedure e interventi invasivi che fanno parte della radiologia.
Sebbene l’enfasi di questo libro sia riposta nella radiologia di base, l’interpretazione delle immagini riguarda in ultima analisi l’anatomia. Questo libro contiene le sezioni anatomiche di Netter con immagini comparabili, più alcune illustrazioni anatomiche aggiuntive di alta qualità per aiutare a interpretare le sezioni e le immagini. Il testo che accompagna i disegni anatomici fornisce una panoramica generale dell’anatomia, con particolare attenzione alle relazioni anatomiche che sono utili nell’interpretazione delle sezioni del corpo e nell’imaging in generale. Inoltre, gli strumenti di apprendimento nei capitoli sul torace e sull’addome aiutano gli studenti a capire quali strutture possono essere viste a ogni livello vertebrale.
Sono inclusi anche alcuni esempi di patologie, ma non si tratta di diagnosi. Hanno lo scopo di chiarire la normale anatomia radiologica, mostrare perché vengono scelte particolari modalità di imaging per uno studio/esame e indicare ciò che i radiologici devono ricercare con i loro metodi d’indagine. Nel capitolo del torace, tale metodo di ricerca è presentato in modo molto dettagliato, con esempi sistematici della procedura da seguire. Gli esempi di patologie presentate aiuteranno anche a preparare gli studenti per i casi che inizieranno a incontrare al primo e secondo anno, nei loro tirocini di radiologia e negli esami.
Un’altra caratteristica del libro è la presenza di un glossario di termini radiologici. Il glossario funge da risorsa rapida “vai a” e contiene anche alcuni termini che non sono stati utilizzati nel libro ma che gli studenti possono incontrare. Sono stati inseriti anche termini di patologia e anatomia per facilitare l’integrazione tra diverse discipline, che è tra gli obiettivi di questo libro. Può sembrare strano che l’autore principale di un libro di imaging non sia un radiologo. Insegno anatomia, istologia ed embriologia agli studenti di Medicina e Chirurgia del primo anno e, come la maggior parte degli anatomisti, la mia prima esperienza con la radiologia è iniziata etichettando radiografie per il laboratorio di anatomia. La mia conoscenza della radiologia è aumentata un po’ nel corso degli anni grazie a varie attività: mentre lavoravo con i radiologi sul contenuto di imaging del mio corso di Anatomia del primo anno di Medicina e chirurgia, mentre lavoravo come tutor e durante l’attività di co-autore di un sito web di imaging e anatomia radiologica.
Frustrato dalla mancanza di risorse di stampa adeguate, ho continuato a desiderare un libro come questo. Sono onorato, contento e fortunato di lavorare con un gruppo così talentuoso di radiologi su questo progetto. Sebbene ci siano certamente osservazioni anatomiche che volevo fare in questo libro, il mio compito principale era quello di mantenere le informazioni sull’imaging adeguatead un livello del primo/secondo anno di studio. Questo è stato il risultato non solo dell’editing, ma anche del mio divertimento nell’interpretare il ruolo di studente del primo anno.
Ho posto le mie domande ingenue sull’imaging ai co-autori e ho incorporato o enfatizzato le perle, i principi e le intuizioni che ho trovato utili per espandere la mia conoscenza della radiologia.
Gli obiettivi di questo libro sono introdurre una disciplina nuova e potenzialmente difficile da insegnare agli studenti in un modo facile da capire e dare allo stesso tempo una visione di ciò che fanno i radiologi e di come lo fanno.
Larry R. Cochard, PhD
Principi di microbiologia clinica per le scienze infermieristiche
Ignazio Castagliuolo
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 289
Prefazione
Questo nuovo testo di Microbiologia è stato concepito per gli studenti del corso di Laurea in Infermieristica. Ci siamo proposti di integrare le nozioni essenziali riguardanti le caratteristiche di base dei microrganismi, approfondendo i quadri patologici causati dai principali agenti infettivi, i procedimenti utilizzati per la diagnosi delle infezioni da essi causate, nonché le terapie comunemente utilizzate per il trattamento delle stesse. Gli argomenti sono trattati nell’ottica del coinvolgimento dell’Infermiere nella presa in carico del paziente e del suo ruolo centrale nella equipe sanitaria per il management delle patologie causate da un agente infettivo. Pertanto, particolare attenzione è stata posta nella trattazione dei criteri da seguire per una corretta esecuzione dei prelievi dei campioni da sottoporre ad indagini microbiologiche, nella somministrazione della terapia e nella appropriata conoscenza delle procedure utili alla corretta istruzione dei pazienti.
Si è dato, inoltre, particolare risalto a due aspetti della microbiologia clinica spesso trascurati ma rilevanti per il futuro professionista infermiere. Da un lato si sono approfondite le infezioni associate all’assistenza, quali infezioni nosocomiali ed opportunistiche, sottolineando il ruolo cruciale dell’Infermiere nel prevenire la diffusione dei patogeni e di ceppi antibiotico resistenti all’interno delle strutture ospedaliere o nelle RSA. Dall’altro, abbiamo dedicato un intero capitolo al ruolo degli agenti infettivi come rischio occupazionale per il personale infermieristico, descrivendo le procedure previste per svolgere l’attività lavorativa in sicurezza.
Per favorire l’apprendimento e la memorizzazione di alcuni concetti chiave, in appendice è possibile consultare una serie di schede riassuntive sulle principali caratteristiche dei più comuni e importanti patogeni umani.
Igiene, medicina preventiva e salute globale
F. Auxilia , M. Pontello
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 680
Prefazione
“Ho creduto che tutti i giovani meritevoli, avviatisi tra le speranze, i sacrifici, le ansie delle loro famiglie, alla via della medicina nobilissima, avessero diritto a perfezionarsi, leggendo in un libro che non fu stampato in caratteri neri su bianco, ma che ha per copertura i letti ospedalieri e le sale di laboratorio, e per contenuto la dolorante carne degli uomini e il materiale scientifico, libro che deve essere letto con infinito amore e grande sacrificio per il prossimo. Ho pensato che fosse debito di coscienza istruire i giovani, aborrendo dall’andazzo di tenere misterioso gelosamente il frutto della propria esperienza, ma rivelarlo a loro.”
(Giuseppe Moscati, 1880-1927, ricercatore e docente Università di Napoli)
Come recita la frase di G. Moscati, ho intrapreso l’idea di curare la pubblicazione di un nuovo libro di testo per un “debito di coscienza”, per non “tenere gelosamente in me il frutto” di tanti anni di docenza. La costruzione del libro e l’articolazione dei suoi contenuti devono quindi molto all’esperienza maturata negli anni nel tentativo – senza dubbio imperfetto – di trasmettere un interesse per una disciplina, tradizionalmente denominata Igiene e più recentemente “Sanità pubblica”, che appare spesso – in via pregiudiziale agli occhi della maggior parte degli studenti – come qualcosa di marginale rispetto ai temi della medicina diagnostica e curativa ed anche, in qualche misura, un po’ obsoleta. Rispetto ad altre branche delle scienze mediche si tratta di una disciplina non immediatamente facile da definire nei suoi contenuti e nei suoi scopi, ma una parola mi pare rappresentarne meglio e sinteticamente i fondamenti e costituirne la chiave di lettura: è la parola “osservare”, come affermava A. Carrell, “molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, mentre poca osservazione e molto ragionamento conducono all’errore”. Infatti, è solo “osservando” gli eventi nel loro accadere nella realtà – a volte del tutto imprevedibile come nell’esplosione della pandemia di Covid-19 – che la strada della prevenzione può essere studiata, costruita e realizzata. Mi pare che, con un’espressionesintetica e un po’ matematica, si possa affermare che nella sanità pubblica le attività di sorveglianza (cioè di conoscenza attraverso l’osservazione della realtà) stiano alla prevenzione (risposta al problema osservato) come nella medicina clinica la diagnosi (cioè la conoscenza del caso clinico) sta alla terapia (risposta al caso diagnosticato); è quindi necessario conoscere i fenomeni che accadono per poter rispondere con gli interventi preventivi più adeguati, tenendo conto di tutti i fattori conosciuti. La dinamica di questo processo (conoscere per agire) è di grande importanza e di grande utilità per le persone e la comunità, come si è visto nell’approccio alla pandemia – ancora in corso mentre scrivo – che ha rimesso al centro dell’attenzione mondiale una patologiadi carattere infettivo, scalzando la falsa convinzione che le malattie trasmissibili fossero ormai un problema di minore impatto, specie nelle società più avanzate. È impressionante constatare che la diffusione globale di una particella virale diultramiscroscopiche dimensioni, capace “solo” di replicarsi, sia stata in grado di mettere a rischio la vita della popolazione mondiale e in discussione molte certezze date per scontate, quali il pensare che si potesse sempre progressivamente aumentare la speranza di vita. Nello stesso tempo l’evento pandemico rende ancor più evidente che la branca delle scienze dedicata allo studio epidemiologico degli eventi e alla conseguente costruzione di risposte preventive rappresenta tutt’altro che una disciplina di second’ordine!
Con questa convinzione e con la collaborazione del prof. F. Auxilia e di un numeroso gruppo di docenti di diverse sedi universitarie – che vivamente ringrazio – ho progettato questo libro di testo allo scopo di offrire agli studenti del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia una visione delle discipline igienistiche più ampia e al passo con i tempi. Il progetto del nuovo testo intitolato “Igiene, Medicina preventiva e Salute globale”, concepito nel 2019 poco prima dell’improvviso scoppio della pandemia, rappresenta un tentativo, forse un po’ ambizioso, di ridisegnare ed innovare i contenuti delle discipline tradizionalmente identificate con il termine “Igiene”, tenendo in considerazione sia i due punti-chiave – epidemiologia e prevenzione – da sempre qualificanti la disciplina, sia le più recenti linee di sviluppo nella direzione della salute globale (Global Health, Sustainable Development Goals, SDG).
Già i tre termini inclusi nel titolo dell’opera identificano le pietre angolari su cui con gli altri Autori e Collaboratori è stata costruita la struttura del libro. Infatti, se la parola “Igiene” richiama le origini della scienza dedicata alla prevenzione, prevalentemente intesa come prevenzione delle malattie infettive, il termine “Medicina preventiva” stabilisce anche i confini dell’area di competenza, quella cioè degli interventi di promozione e protezione della salute che rientrano nel campo della “medicina” (es. gli screening, le vaccinazioni), ben consapevoli che la prevenzione può contare sul contributo di molte altre aree scientifiche e coinvolge attori di diversa competenza tecnica (dagli ingegneri ai fisici, dagli educatori agli psicologi, dagli economisti ai politici…). Il terzo termine,“Salute globale”, è oggi inteso come sintesi tra la prevenzione a livello di popolazione e l’approccio clinico individuale, avente come scopo il miglioramento della salute delle persone e il raggiungimento di una maggiore equità nell’accesso alla salute per tutti. Il concetto di “salute globale”, che comporta il coinvolgimento di varie discipline (a questo proposito nel testo ci sono anche contributi della medicina del lavoro, che sempre più è una medicina preventiva dei lavoratori), è oggi ritenuto il termine più identificativo delle competenze della “sanità pubblica”, proprio perché – come anche l’evento della pandemia da Covid-19 ha ampiamente dimostrato – gli eventi che hanno un peso sulla salute e l’intento di controllarli e prevenirli non possono non essere collocati in un orizzonte globale.
I primi capitoli del libro, che forniscono un’ampia discussione sul termine “salute” (capitolo 1) e sullo scenario della salute globale (capitolo 2) hanno proprio lo scopo di inquadrare il contesto entro cui si sviluppano poi anche i contenuti più tecnici e specifici. Tenendo conto dei diversi fattori che risultano “determinanti” per la salute, nei successivi capitoli (3-8 e anche 11) sono descritti i fondamenti della sanità pubblica (i nessi causali tra fattori di varia natura e l’insorgenza della malattia, la conoscenza dello statodi salute nella popolazione, la metodologia della sorveglianza e degli studi epidemiologici e della prevenzione delle malattie trasmissibili e non trasmissibili) e quindi gli aspetti organizzativi dei servizi sanitari e i concetti di qualità e sicurezza delle cure. Nella trattazione, pur con un focus sul nostro Paese, sono ampiamente riferiti dati e informazioni di carattere internazionale (a livello globale ed europeo) e – tenendo conto del rapido mutare degli scenari – sono anche via via indicate le fonti informative che consentiranno agli studenti di attualizzare i dati sull’incidenza, sulla prevalenza, sul burden delle malattie… Nei tre capitoli dedicati alle parti “speciali” della epidemiologia e prevenzione sono state selezionate le principali patologie non trasmissibili (capitolo 9),i più significativi fattori di rischio comportamentali ed ambientali (capitolo 10) e le malattie trasmissibili (capitolo 12), più rilevanti per la salute pubblica/globale, cercando di evidenziare come la precisa conoscenza dei fenomeni rappresenti un punto di partenza indispensabile per costruire efficaci interventi di prevenzione e controllo.
20 Novembre 2021Mirella Pontello
Manipolazione fasciale. Fascia superficiale e sistemi
Luigi Stecco
,
Carla Stecco
e altri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 256
Dalla PrefazioneHo sempre nutrito un grande interesse per la fascia e quindi con piacere ho lavorato assieme ad Antonio Stecco, il figlio di Luigi Stecco, che è stato un pioniere in questo campo. Io sono onorato per questo invito di scrivere la prefazione del libro: Manipolazione Fasciale. Fascia superficiale e sistemi, pubblicato da Piccin Nuova Libraia, Padova.Come Presidente dell’Accademia Americana di Termologia, sono interessato al contenuto di questo nuovo libro, soprattutto per quanto concerne la vascolarizzazione della fascia superficiale e i collegamenti fra il sistema arterioso e venoso. Questi argomenti mi sono utili per approfondire molte ricerche riguardanti la termografia.Nel collo e nella parte alta del dorso, la fascia superficiale ha un’alta concentrazione di vasi, che ricoprono un ruolo fondamentale nella termoregolazione. Le nuove proposte contenute nei libri di Stecco, e in particolare in questo libro, mettono in luce l’importante ruolo della fascia superficiale non solo nella termoregolazione e nella vascolarizzazione della pelle, ma anche nelle funzioni del sistema linfatico e del tessuto adiposo. Questo libro presenta un innovativo modo di trattare il linfedema con un preciso piano terapeutico. È anche interessante vedere la correlazione fra il sistema immunitario e quello linfatico. Questo libro aiuta gli operatori sanitari nella raccolta dei sintomi, in modo da impostare le strategie di trattamento, che molto spesso portano a risultati immediati e a lungo termine.Questo libro, assieme a quelli del primo, secondo e terzo livello, completa la visione globale del corpo umano, che dovrebbe essere ben compresa da tutti gli operatori che lavorano nella riabilitazione.Questo approccio globale è presente anche nel libro: “Agopuntura, Medicina Occidentale e Manipolazione Fasciale” dove Stecco evidenzia le relazioni tra le diverse culture ed esalta l’approccio globale delle disfunzioni corporee.La mia esperienza in agopuntura mi consente di capire ciò che Stecco vuol dire quando scrive: “la fascia è il tessuto che connette la medicina orientale a quella occidentale”, ossia la fascia unisce il mondo orientale al mondo occidentale.Il quarto libro della Manipolazione Fasciale evidenzia come i sistemi interni (immunitario, termoregolatore e metabolico) siano connessi con i sistemi esterni (linfatico, adiposo e cutaneo). Questo determina una interessante organizzazione del sistema nervoso autonomo, sottolineando come dai gangli paravertebrali, formatisi per primi, originano i neuroni efferenti ed afferenti per la fascia superficiale. Mentre i gangli prevertebrali, formatisi in seguito, sono il “secondo cervello”, che organizza il sistema vegetativo interno tramite i nervi provenienti dall’ipotalamo. I gangli parae pre-vertebrali interagiscono per poter regolare le funzioni del corpo in relazione alle variazioni ambientali.È interessante notare come con questa visione sia più facile affrontare e trattare patologie come l’algodistrofia di Sudeck o distrofia simpatica riflessa; infatti una possibile causa di queste patologie può essere l’aumento della consistenza della fascia, che determina l’intrappolamento nervoso.Invito tutti gli operatori sanitari a leggere questo libro per poter comprendere l’importanza della fascia nella diagnosi e nella terapia. Bryan O’Young
Anatomia per osteopati. Testo atlante
Magga Corts
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 510
Questo atlante di anatomia di grande successo si addice perfettamente al concetto di formazione di ACON (Arbeitsgemeinschaft für Chiropraktik, Osteopathie und Neuraltherapie deutscher Heilpraktiker e.V., Collegio di chiropratica, osteopatia e terapia neurale deinaturopati tedeschi). Esso risponde esattamente ai bisogni dei colleghi osteopati. È un grosso aiuto sia per la formazione e l’aggiornamento professionale che come ausilio per l’attività di consulenza verso i pazienti.
Quest’opera spiega chiaramente il lavoro e il modo di pensare degli osteopati. Oltre alla classica anatomia strutturale, prende in considerazione soprattutto l’anatomia funzionale. La conoscenza delle connessioni fasciali, per esempio dei sistemi di sospensione degli organi, e il relativo trattamento differenziano in modo fondamentale la medicina osteopatica dagli altri approcci terapeutici.
Pilates fisios: la riabilitazione con i grandi attrezzi. Manuale professionale per fisioterapisti
Silvia M. Raneri
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 1055
Glutei vitali. L'importanza dei glutei nel connettere il ciclo del passo al dolore e alla disfunzione
John Gibbons
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 197
Prefazionel successo del mio primo libro, Muscle Energy Techniques: A practicalGuide for Physical Therapists, mi ha ispirato a proseguire nel mio sogno, nellavia della scritt ura; ho voluto farlo nello specifi co su quella che sento esserel’area più trascurata nella fi sioterapia: i “glutei”. L’ultimo capitolo del miolibro precedente dava att enzione alle funzioni del grande gluteo (Gmax) edel medio gluteo (Gmed) e a come questi infl uenzino lo schema del passoe, di conseguenza, a come possano causare dolore e disfunzione in unaqualche parte del corpo. Ho inoltre accennato ai patt ern di att ivazione deimovimenti specifi ci di estensione e abduzione dell’anca. Ora vorrei tutt aviasviluppare questa aff ascinante tematica e spero di riuscire a farlo in modoesaustivo con il presente libro. Vorrei anche che i miei lett ori acquisissero lacapacità di dimostrare e spiegare, in sede di discussioni corali, a colleghi epazienti che, qualora si presenti una debolezza o una disfunzione all’internodi questi particolari patt ern di att ivazione, uno schema disfunzionale ha lapotenzialità di sfociare in meccanismi di compensazione naturale del corpo.In questo libro voglio accompagnare il lett ore in un viaggio, così comeho fatt o nel mio primo libro. Il feedback che ho ricevuto da chi lo ha lett o èstato enorme; mi è stato dett o che il mio modo di spiegare guida il lett orenel dipanarsi dell’argomento. Considero i miei libri (e anche i miei insegnamentied articoli) un po’ come dei puzzle: quando all’inizio apri la scatola,hai molti pezzi da cercare di mett ere insieme per formare un’immagine.Dopo aver lett o il primo capitolo avrai qualche informazione nel tuo cervello,ma “l’immagine” sarà piutt osto sfuocata. Tutt avia, continuando a leggerei capitoli successivi, spero di cuore che un’immagine più limpida cominci aformarsi. Una volta che avrai lett o il libro dall’inizio alla fi ne dovresti avereun’immagine chiara; non sarà probabilmente cristallina, ma spero possa esserloa suffi cienza da poter venire usata e adatt ata al tuo contesto clinico.Spiegherò la teoria della debolezza e dell’att ivazione disfunzionale deimuscoli allo scopo di discutere e di dimostrare come e perché questi tessuticausino dolore e disfunzione in così tanti pazienti ed atleti. Ho ancheaggiunto dei protocolli di tratt amento integrativi che aiuteranno il fi sioterapistaad occuparsi delle cause della debolezza e dell’att ivazione disfunzionale,piutt osto che semplicemente di tratt are i sintomi. Una volta che tutt oquesto sarà stato compreso e le cause tratt ate, voglio che il fi sioterapista siain grado di consigliare all’atleta/paziente la pratica di esercizi specifi ci perott enere un ott imale controllo dei glutei.Attualmente mi succede in quasi ogni corso di fi sioterapia al quale insegno(perfi no nel caso di “Shoulder Joint Master Class”), che mi venga costantementechiesto dei glutei e di come essi causino dolore in una specifi caarea. Discuto sempre a parole di come questo fenomeno possa accadere epoi mi accingo a dimostrare in pratica le cause e gli eff ett i; in ogni caso nonsono mai stato capace di dire “Leggi quello e quell’altro libro e troverai larisposta”. Ora il mio scopo come scritt ore è soddisfare la necessità di un libroche dia queste risposte. Ho voluto comporre un testo che nel tempo aiuteràmolte migliaia di fi sioterapisti, siano essi studenti o da molti anni praticanti.Io credo che questo libro possa servire come testo chiave per chiunque, nelcampo della fi sioterapia, voglia una migliore comprensione di come allenarei glutei per conseguire un’ott imale funzionalità, e per aiutare a ridurre il doloree la disfunzione di un paziente in quasi ogni parte del corpo!
Molti anni fa ho scritt o un articolo intitolato “Putt ing maximus back intothe gluetus” (“Rendere il gluteo di nuovo grande”, NdT). Ho scritt o numerosiarticoli negli anni ma considero questo il più importante: è stato lett oda molti fi sioterapisti nel mondo, e ho ricevuto molti commenti e numeroseemail dai terapisti (e anche dai pazienti) riguardo al suo contenuto. Mi èpiaciuto così tanto fare questo articolo che ho deciso di scrivere un librosul tema dei glutei e di conseguenza questa guida pratica per fi sioterapistisull’ott imizzazione di tale gruppo muscolare.Una revisione di quell’articolo costituisce il primo capitolo di questo libro,e mi piace pensare che leggerlo ti ispirerà e stuzzicherà il tuo appetitoa continuare nella lett ura. Spero che continuerai in questo viaggio con meatt raverso il resto del libro, che sviscererà le cause per cui il dolore e la disfunzioneassociati ai glutei sono ben presenti nei tuoi atleti o pazienti.Una vacanza di tre sett imane in Turchia mi è stata utile per cominciarea scrivere. Per quanto ami il sole, non è una grande idea per me passaretutt o il mio tempo in esposizione, dal momento che ho avuto un problemadi cancro alla pelle in passato (infatt i mio padre è morto di tale patologia);pertanto questa è stata una grande opportunità per scrivere qualcosa. Unamatt ina, mentre me ne stavo seduto con un caff è, scrivendo al computerportatile, mio fi glio Thomas mi ha raggiunto e mi ha chiesto cosa stessifacendo. Sapeva che avevo scritt o un libro l’anno precedente, e gli avevomenzionato che stavo pensando di scriverne un altro solo sui glutei, manon sono sicuro che mi avesse capito a quel tempo. Gli ho dett o che stavoscrivendo il libro di cui gli avevo parlato qualche tempo prima, ma cercaredi parlare del Gmax e del Gmed ad un bambino di 12 anni stava diventandodura, così gli ho dett o che stavo scrivendo un libro sui muscoli del “sedere”.Lui mi ha dett o: “Papà, stai scrivendo un libro intero solo sui muscoli delsedere?”. E io ho risposto con un “Sì”, al quale mio fi glio ha poi replicato:“Ma il sedere è solo grande e un po’ floscio”!Dal momento che ora iniziamo questo viaggio, spero di ispirarti a continuarea leggere tutt i i capitoli, cosicché tu possa avere una migliore comprensionedel ruolo dei glutei. Una volta che avrai fi nito il libro, realizzeraiche il sedere è molto di più che “solo grande e un po’ floscio”.
Geografia fisica. Comprendere il paesaggio
Tom L. McKnight , Darrel Hess
editore: Piccin-Nuova Libraria
pagine: 691
II edizione italiana sulla XII in lingua inglese a cura di Francesco Dramis e Paolo Mozzi
