Il Mulino
Tutti i libri editi da Il Mulino - Pagina 64
Psicologia dell'adolescenza
a cura di A. Palmonari
editore: Il Mulino
pagine: 424
Questo volume fornisce un quadro complessivo delle conoscenze sull'adolescenza così come sono state elaborate dalla ricerca pi
Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento
Valeria P. Babini
editore: Il Mulino
pagine: 384
II 21 aprile 1980 chiude per volontà dei medici e della politica il manicomio di Trieste
I processi cognitivi
Rino Rumiati , Roberto Nicoletti
editore: Il Mulino
pagine: 331
I processi cognitivi, oltre ad essere alla base della psicologia generale, rappresentano l'ambito di studio privilegiato per c
Kant. Una biografia
Manfred Kuehn
editore: Il Mulino
pagine: 664
La ricca aneddotica fiorita sulla figura di Immanuel Kant (1724-1804) trasmette l'immagine caricaturale di un uomo interamente votato alla monotona esistenza di studioso e professore, abitudinario sino all'ossessione, isolato anche sul piano personale. Nel proporre questo nuovo libro sulla vita, le opere e il pensiero del filosofo di Königsberg, Kuehn sgombra il campo da tutti i facili cliché e restituisce il ritratto di un gentiluomo elegante e ricco di spirito, che svolse un ruolo importante nella vita sociale della sua città natale. E fu anche un uomo del suo tempo, capace di recepire e trarre ispirazione dagli avvenimenti intellettuali, culturali e politici dell'epoca, dal culto del genio dello Sturm und Drang agli scritti di Hume e Rousseau e alle idee della Rivoluzione francese.
Manuale di sociologia
Neil J. Smelser
editore: Il Mulino
pagine: 392
Una presentazione della sociologia destinata a quanti ne affrontano lo studio per la prima volta: l'autore espone in modo chia
Ottocento. Lezioni di storia contemporanea
Raffaele Romanelli
editore: Il Mulino
pagine: 368
Con il Novecento ormai alle spalle, gli scenari del Duemila chiedono di ripensare i caratteri fondanti della civiltà che ha co
Città e regioni nel nuovo capitalismo. L'economia sociale delle metropoli
Allen J. Scott
editore: Il Mulino
pagine: 199
Dopo la crisi della città industriale, assistiamo oggi a una rinascita dei grandi centri
Economia delle imprese di assicurazione
Alberto Floreani
editore: Il Mulino
pagine: 218
Questo volume introduce al mondo delle assicurazioni private e in particolare all'economia e alla gestione delle imprese di assicurazione. Si propone di costituire un valido supporto didattico per i corsi universitari di economia delle imprese di assicurazione e si rivolge altresì a coloro che, al di fuori dell'ambito universitario, desiderano avere una visione complessiva, seppure introduttiva, del funzionamento del settore assicurativo. Il testo è molto completo: nella prima parte si introduce l'economia delle assicurazioni, cioè si descrive in modo stilizzato il funzionamento dei mercati e degli agenti economici che vi operano con lo scopo di cogliere la sostanza dei problemi analizzati. Nella seconda parte si passa dalla visione propria dell'economia ad un descrizione più articolata e realistica dei mercati e dei prodotti assicurativi. Nella terza parte ci si sofferma sull'impresa di assicurazione, sulle sue attività e, in particolare, sulle condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale della gestione.
La narrativa italiana del Novecento
Luigi Matt
editore: Il Mulino
pagine: 237
Una serie di strumenti dedicata alla storia linguistica dell'italiano e organizzata per generi. Della lingua nazionale si intende cogliere in ciascun volyme la trasmissione nel tempo di elementi letterari, usi comunicativi, conservazioni e innovazioni che hanno contribuito alla formazione di un'identità culturale.
Le decisioni di policy
Bruno Dente
editore: Il Mulino
pagine: 247
Un testo introduttivo all'analisi dei processi decisionali in ambito pubblico che risponde a una triplice esigenza: fornire un modello realistico dello svolgimento di tali processi, in grado di spiegare successi e fallimenti nella risoluzione dei problemi collettivi; mettere in luce pregi e difetti dei diversi paradigmi relativi alle modalità del policy making nelle democrazie contemporanee; identificare i meccanismi relazionali che contribuiscono a determinare gli esiti dei tentativi di riforma nelle politiche pubbliche.
La seconda guerra mondiale in Europa
S. P. MacKenzie
editore: Il Mulino
pagine: 192
La seconda guerra mondiale coinvolse i paesi di tutti i continenti e fu combattuta in larghe parti del pianeta; ma il teatro di guerra principale fu senza dubbio l'Europa, con la Germania nazista al suo centro. Il libro sintetizza l'andamento della guerra europea in una prospettiva prevalentemente militare: dall'attacco nazista alla Polonia nel 1939 all'invasione della Francia, dall'espansione italiana e tedesca nei Balcani all'operazione Barbarossa contro l'Urss, al contrattacco alleato fino alla disfatta della Germania. Particolare attenzione è data alla condotta della guerra: armamenti e tecnologie, spionaggio, bombardamenti, guerra sottomarina; ma anche all'imbarbarimento di un conflitto altamente ideologico, all'olocausto, alla resistenza.
Gli stereotipi. Dinamiche psicologiche e contesto delle relazioni sociali
Luciano Arcuri , Mara Cadinu
editore: Il Mulino
pagine: 240
Tema centrale di ogni esame di Psicologia sociale, gli stereotipi rappresentano un campo di studio importante e significativo
Quel che resta di un bene. Breve storia della raccolta differenziata e del riciclaggio di carta e cartone
a cura di C. Montalbetti , E. Sori
editore: Il Mulino
pagine: 192
Dal riuso dei materiali di scarto nell'economia preindustriale alla formazione dell'odierna "coscienza ecologica", il volume propone una ricostruzione della storia della raccolta differenziata in Italia, che gli autori, con un particolare approfondimento sui materiali cellulosici, conducono anche attraverso un'analisi del cambiamento delle abitudini e degli stili di vita. In questo percorso si indagano i fattori storici, economici e culturali che accompagnano il passaggio dalle occasionali e rudimentali forme di raccolta del primo dopoguerra ai sistemi organizzati dei giorni nostri. Partendo dalle origini del recupero e riciclo dei materiali in un paese tradizionalmente povero di materie prime come l'Italia si arriva, in epoca moderna, a una stretta compenetrazione tra le "ragioni" ambientali e quelle dei settori industriali di impiego dei materiali di recupero. Nel caso del settore cartario e cartotecnico questa compenetrazione mostra un livello ottimale di sintesi: il rapido diffondersi delle raccolte urbane di carta e cartone ha reso i comuni italiani delle "foreste urbane" capaci di approvvigionare il comparto produttivo nazionale, svincolandolo dalla storica dipendenza dall'estero per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di materia prima. Il volume si conclude con un capitolo dedicato al quadro normativo di riferimento curato da Claudio Busca.
In ricchezza e in povertà. Il benessere degli italiani dall'Unità a oggi
Giovanni Vecchi
editore: Il Mulino
pagine: 522
Una ricerca straordinaria sulle condizioni di vita degli italiani, dal 1861 al 2011. Il libro ripercorre i 150 anni di storia unitaria documentando i successi e i ritardi con cui il progresso economico ha distribuito i propri benefici alla popolazione. Nel corso di un secolo e mezzo, un tempo breve quanto un battito di ciglia se si usa il metro della storia, il benessere degli italiani ha compiuto un balzo di dimensioni epocali: sconfitte la fame e la miseria, l'ignoranza e la malattia, gli italiani godono oggi di un benessere pari a quello di pochi altri paesi al mondo. Tuttavia non sempre e non tutti gli italiani sono riusciti a partecipare nella stessa misura alla parabola ascendente del paese. Le condizioni di vita (nutrizione, statura, salute, lavoro minorile, istruzione) si intrecciano in questa analisi alle variabili distributive, per comprendere le ragioni della straordinaria crescita del paese, della disuguaglianza distributiva e della vulnerabilità delle famiglie italiane.
Cesare Lombroso. Gli scienziati e la nuova Italia
a cura di S. Montaldo
editore: Il Mulino
pagine: 294
"Grande" e "fantastico" Lombroso, scriveva Freud, e in effetti gli scritti di questo scienziato ottocentesco, famoso e controverso, sono oggetto di una rinnovata attenzione anche da parte dei non addetti ai lavori e paiono destinati a essere indagati e reinterpretati ancora a lungo. Egli attraversò, influenzandola, la cultura del suo tempo, non solo in Italia. Le sue idee sulla criminalità e il sistema penale, e più in generale il suo approccio innovativo e dissacrante, ma non scevro di pregiudizi e luoghi comuni, ad alcune delle grandi questioni del mondo contemporaneo, ebbero una circolazione internazionale, suscitarono dibatti, ispirarono un'ampia gamma di autori in campi diversi. Talvolta le sue teorie vennero fraintese e manipolate, talvolta furono messe in pratica. Questo volume offre le voci di studiosi di diversi paesi e di differenti discipline che nei loro percorsi di ricerca si sono occupati dell'opera lombrosiana, componendole ad unità anche attraverso il confronto con le idee e le esperienze di altri scienziati vissuti in un'epoca, quella del Positivismo, in cui la scienza avanzò la pretesa di riorganizzare la società attraverso una visione laica e materialistica della vita.
Scienza, religione e politica
Robert K. Merton
editore: Il Mulino
pagine: 351
Robert K. Merton è unanimemente riconosciuto come il fondatore della sociologia della scienza. A lui si debbono le prime riflessioni sulla scienza come istituzione e i suoi rapporti con altre sfere quali politica e religione, nonché le prime ricerche empiriche sulla produzione scientifica. Dei suoi saggi sulla scienza, classico riferimento a livello internazionale e da tempo non più disponibili in italiano, si propone qui una selezione che espunge quelli più legati a polemiche d'epoca o ad analisi molto dettagliate di dinamiche contingenti. Ciò consente di far emergere con maggiore forza temi che nel tempo hanno dimostrato, se possibile, un'attualità crescente, come lo spazio della fede religiosa e dei valori nell'attività di ricerca o il ruolo della scienza nelle società democratiche.
Argentina
Marzia Rosti
editore: Il Mulino
pagine: 179
Dopo l'acuta crisi economica del 2001 l'Argentina si è stabilizzata e, forte di un nuovo periodo di crescita, è oggi una delle nazioni più sviluppate dell'America Latina. Attualmente repubblica democratica federale con circa 40 milioni di abitanti, è stata teatro di vicende politiche che hanno avuto rilievo ed eco internazionali. Terra di forte immigrazione, dal 1946 al 1955 ha visto l'affermarsi del movimento peronista, singolare al punto da divenire una variante di scuola dei modelli autoritari. Vent'anni di tensioni politiche condussero poi nel 1974 al golpe del generale Videla. Sotto la dittatura, durata fino al 1983, anno della sconfitta nella guerra per le Falkland, le opposizioni vennero represse con metodi che la storia chiamerà "Guerra sporca": circa 30.000 furono le persone torturate, uccise o disperse nell'Oceano. Sono i desaparecidos, una ferita profonda ancora viva. L'Argentina, a differenza del Cile e del Sudafrica, non ha percorso infatti la strada del perdono e dell'amnistia e molti processi sono ancora in corso.
L'era glaciale. Come il clima influenza la storia naturale
Raffaele Sardella
editore: Il Mulino
pagine: 123
Un fenomeno iniziato poco più di 2 milioni e mezzo di anni fa che ha avuto un ruolo determinante nella formazione del paesaggi
Le malattie all'alba della civiltà occidentale
Mirko D. Grmek
editore: Il Mulino
pagine: 638
Le malattie sono uno dei fattori che forgiano il destino dell'uomo, al livello individuale come al livello generale delle civi
L'Altare della Patria
Bruno Tobia
editore: Il Mulino
pagine: 144
Nella gigantesca mole a ridosso del Campidoglio si può leggere una vera e propria metafora della vicenda nazionale italiana. Progettato nel 1878 come monumento funebre a Vittorio Emanuele II, l'Altare della Patria fu inaugurato nel 1911, cinquantesimo anniversario dell'Italia unita. Nel 1921, con l'inumazione della salma del Milite Ignoto, il Vittoriano è come riconsacrato attraverso un complesso movimento celebrativo che parte dal confine orientale per confluire nella capitale. Con il fascismo diventa tribuna per un perenne ossequio patriottico e quinta di regime. In epoca repubblicana, il monumento finisce per essere un puro elemento scenografico, salvo ritrovare in anni recenti una rinnovata funzione simbolica in occasione dei funerali dei morti di Nassirya.
