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Tutti i libri editi da EDIFIR - Pagina 14
Per la conservazione dei dipinti. Esperienze e progetti del laboratorio dell'OPD (2002-2012)
a cura di M. Ciatti
editore: EDIFIR
pagine: 142
Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi in occasione degli 80 anni del Laboratorio di restauro dei dipinti mobili (1932-2012) del 5 dicembre 2012 (Firenze, Auditorium di Sant'Apollonia).
Restauro del colore in architettura. Dal piano al progetto
Giuseppe A. Centauro , Nadia C. Grandin
editore: EDIFIR
pagine: 132
Questa pubblicazione, "Restauro del colore in architettura", offre attraverso un duplice percorso di valutazione, tecnico-scientifico da un lato e critico-estetico dall'altro, una ampia sintesi delle linee orientative essenziali per affrontare consapevolmente le problematiche relative a questo peculiare aspetto del restauro. Il processo di analisi e di lettura che è contenuto ed illustrato nella presente pubblicazione prende altresì spunto dalle esperienze e dalle riflessioni prodotte nell'ambito disciplinare della conservazione e del restauro, al fine di ristabilire nelle diverse espressioni dialettiche, ambientali ed architettoniche, quel legame di continuità col passato che è anche il vero senso da dare oggi alla salvaguardia dell'identità cromatica dell'architettura e del paesaggio, intesa come valore culturale da rispettare nell'azione di restauro. Il carattere interdisciplinare della trattazione, condotta a quattro mani dagli autori, ovvero partendo dal campo di osservazione proprio dell'architetto/conservatore nel diretto confronto con il punto di vista dello storico dell 'arte/restauratore, ha permesso, nel complesso orizzonte caratterizzante la materia del colore in architettura, di interagire a vari livelli: da quello tecnologico e metodologico integrato, dal rilievo all'archeometria, a quello grammaticale, linguistico e compositivo, attraverso la creazione di originali modelli pittorici e prototipi materici quali imprescindibili supporti tecnici del restauro.
Il ruolo di Umberto Baldini per la conservazione del patrimonio culturale: una prospettiva storica. Atti della giornata di studi (Firenze, 14 dicembre 2011)
a cura di M. Ciatti , F. Martusciello
editore: EDIFIR
pagine: 183
Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studi tenutasi il 14 dicembre 2011 in onore di Umberto Baldini organizzata a ci
Arte e architettura. L'esperienza teorica nell'opera di Leonardo Savioli
Letizia Nieri
editore: EDIFIR
pagine: 272
Nel paradigma classico il disegno è rivelazione di verità e rappresentazione del pensiero filosofico; esso è in relazione alla
Chiese, templi, moschee: luoghi di culto o musei? Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Wellington Gahtan
editore: EDIFIR
pagine: 245
Come possono i luoghi di culto accogliere le visite non a fini religiosi? Questo è il tema del convegno internazionale, tenuto
Fasto privato. La decorazione murale in palazzi e ville di famiglie fiorentine
a cura di M. Gregori , M. Visonà
editore: EDIFIR
pagine: 431
Il volume, primo della serie, ideato e coordinato dalla professoressa Mina Gregori, si avvale di originali contributi dei magg
Sinergie. Architettura & città
a cura di F. Fabbrizzi
editore: EDIFIR
pagine: 63
È questa la prima uscita del quaderno della sezione Architettura & Città del Dipartimento di Architettura Disegno Storia e Pro
Architetti e ingegneri italiani in Albania
editore: EDIFIR
pagine: 189
Il volume raccoglie gli atti del Convegno sull'architettura italiana in Albania negli anni 1920-1940, che si è svolto a Tirana
Giorgio Vasari tra capitale medicea e città del dominio
a cura di
M. C. Pagnini
,
S. Esseni
N. Lepri
e altri
editore: EDIFIR
pagine: 214
In questo volume (appartenente alla serie intitolata "L'architetto e l'ingegnere. Professione, formazione, cantieri nell'architettura militare del Cinquecento italiano"), Santino Langé, che coordina i contributi di diversi altri autori e autrici, ripercorre le tappe fondamentali della realizzazione delle fortificazioni nel Ducato di Milano dalla metà del XV secolo agli inizi del Settecento, analizzando non soltanto il lavoro di progettazione di architetti sparsi in tutto il territorio, ma anche di ingegneri coinvolti in modo più diretto con la costruzioni di simili e maestose opere.
La pittura su tavola del secolo XII. Riconsiderazioni e nuove acquisizioni a seguito del restauro della Croce di Rosano
a cura di
C. Frosinini
,
A. Monciatti
G. Wolf
e altri
editore: EDIFIR
pagine: 255
Con questo volume che presenta i contributi agli studi sulla pittura del XII secolo, stimolati dallo straordinario restauro della Croce di Rosano, ha inizio una nuova collana, frutto della collaborazione tra Edifir e Opificio delle Pietre Dure. "Dal restauro agli studi" anche nel titolo indica la linea di programma di porsi come una raccolta di ricerche storiche, scientifiche e tecniche che sempre più concorrono al restauro o da esso sono fortemente stimolate. Caso esemplare è questo primo numero della collana, fortemente voluto dal Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut e dall'Università degli studi del Molise con l'Opificio delle Pietre Dure a seguito del restauro della Croce di Rosano, che ha riportato al centro dell'attenzione questo capolavoro artistico finora misconosciuto, focalizzando sulla pittura del XII secolo l'interesse della storia dell'arte.
Neri di Bicci. L'assunzione della Vergine di Faeto in Pratomagno. Storia e restauro
a cura di P. Refice , I. Droandi
editore: EDIFIR
pagine: 84
"Il restauro della tavola di Faeto, compiuto finalmente grazie a fondi pubblici e privati, costituisce un esempio paradigmatico delle modalità che l'opera di tutela ha assunto negli ultimi anni. Per coordinare, armonizzare varie fasi di diagnostica e restauro, progettate e finalmente svolte in un tempo forzatamente dilazionato, occorrono - da parte di chi opera e di chi sovrintende - ottima memoria, buon metodo e notevole tenacia. Passando dall'ambito del restaurare a quello dei fare, torna alla mente una serie di esempi antichi ed illustri la cui esecuzione, protrattasi negli anni, determinò non poco le scelte formali e compositive, sfociando comunque in un risultato di estrema qualità e raffinatezza. Con questo si vuole istituire un confronto tra la Fabbrica di San Pietro e il lavoro condotto da R.I.C.E R:C.A.: il richiamo ai tempi antichi vale piuttosto ad evocare forme di collaborazione, di organizzazione complesse, dal committente ai finanziatori sino alla bottega, che si precisano e si snodano nel tempo, comportando in corso d'opera scelte inizialmente non previste." (dalla premessa di Paola Refice)
Between east and west. Transposition of cultural systems and military Technology of fortified landscapes
a cura di
S. Bertocci
,
S. Parrinello
G. Pancani
e altri
editore: EDIFIR
pagine: 280
Il volume raccoglie gli atti della conferenza internazionale tra Oriente e Occidente, tenuta a Poppi, presso il Castello dei C
Donatello. La Madonna di Citerna. Tecnica, conservazione e ricerche
a cura di L. Speranza , R. Moradei
editore: EDIFIR
pagine: 63
Il volume documenta il restauro della Madonna con il Bambino di Citerna attribuita a Donatello. Si tratta di un gruppo plastico a tutto tondo in terracotta dipinta a freddo, raffigurante la Madonna in piedi col Bambino in braccio, alto 110 cm su una base larga 33 cm e profonda 30. L'opera è stata individuata e studiata da Laura Ciferri nella chiesa di San Francesco a Citerna, una piccola località dell'alta Umbria, ed è stata attribuita da Giancarlo Gentilini alla mano di Donatello, la datazione proposta è compresa fra il 1415 e il 1420. Una caratteristica delle terrecotte dipinte a freddo era la ricca policromia, purtroppo per le opere devozionali s'interveniva spesso con interventi pittorici per migliorare il loro aspetto in alcuni casi si stravolgeva completamente il colore originale per rimodernare l'immagine dell'opera. È il caso della Madonna di Citerna che presenta come ultimo intervento una grossolana ridipintura della superficie datata 1839 eseguita da Amato del Citerna. L'intervento di restauro è iniziato con una campagna d'indagini scientifiche per analizzare gli strati pittorici ed ha evidenziato sopra la dipintura originale ben tre stesure pittoriche. Il restauro si è concentrato sulla rimozione degli strati pittorici non pertinenti ed il consolidamento dello strato originale. Il recupero della policromia originaria ha messo in risalto la raffinatezza delle stesure pittoriche degli incarnati e delle vesti arricchite da decorazioni dorate.
Il Nano Morgante di Agnolo Bronzino. Un dipinto «a due dritti» restaurato
a cura di M. Ciatti , D. Kunzelman
editore: EDIFIR
pagine: 96
Il volume documenta il restauro di un particolare dipinto del Bronzino: il Ritratto del nano Morgante in veste di cacciatore d
Il manuale di Christian Koester e il restauro in Italia e in Germania dal 1780 al 1830
Giuseppina Perusini
editore: EDIFIR
pagine: 252
Il trattato di Koester viene sempre citato come il primo manuale di restauro pubblicato in Europa (nel 1827), ma è difficile trovare ulteriori informazioni riguardo a questo testo che, in Italia risulta praticamente sconosciuto anche perché non è mai stato tradotto nella nostra lingua. In realtà il trattato di Koester, accanto a un indubbio interesse tecnico, presenta anche una notevole rilevanza storico-culturale poiché l'autore, che fu anche scrittore e musicista, era in contatto con i maggiori intellettuali del suo tempo (Goethe, von Humboldt, Waagen etc.) ed il suo pensiero appare profondamente influenzato dal primo Romanticismo tedesco. S'è quindi ritenuto utile aggiungere a questa prima traduzione italiana un ampio saggio introduttivo che ha lo scopo di contestualizzare l'attività di Koester nel mondo tedesco del primo Ottocento e di confrontare le sue idee e i suoi metodi di restauro con quanto, negli stessi anni, veniva fatto in Italia. In tale confronto rientra anche il manuale "De la restauration des tableaux", pubblicato a Parigi nel 1837 dal piemontese Giovanni Bedotti poiché questo testo, pur essendo scritto in francese, è profondamente legato, per l'origine e la formazione dell'autore, al restauro italiano.
Dal gotico oltre la maniera. Gli architetti di Ognissanti a Firenze
M. Teresa Bartoli
editore: EDIFIR
pagine: 88
L'Ordine degli Umiliati di Ognissanti fu attore di primo piano nella rinascita gotica di Firenze a partire dalla metà del duecento. Il complesso di Ognissanti dà singolare testimonianza dell'idea di città che sta alla base degli interventi che realizzarono la trasformazione della città, a partire dalla metà del XIII secolo. L'utopia della Gerusalemme celeste supporta e dà sostanza religiosa, ideologica e formale agli interventi di urbanizzazione, pur condotti con precisi intendimenti imprenditoriali e sapienza economica, con strumenti di scienza e tecniche avanzate di controllo del territorio, in un coinvolgimento di saperi e intenzioni diversi. In questa visione integrata e complessa i conventi figurano come elementi strategici essenziali dell'equilibrio sociale e strutture portanti del tessuto urbano, al fine di realizzare l'obbiettivo ultimo della città come luogo della giustizia. Dal Duecento al Settecento la chiesa di Ognissanti con il suo disegno e le sue misurate trasformazioni ha annunciato l'affacciarsi sulla scena urbana di paradigmi innovatori, con i quali la città stessa partecipava, con ruoli diversi nel tempo, ai movimenti della cultura generale. L'analisi del suo rilievo porta all'evidenza alcuni di tali paradigmi, permettendo un racconto che si distacca da quello fin'ora tramandato. Introduzione di Alessandro Salucci. Contributi di Stefano Giannetti e Nevena Radojevic.
Gli Stendardi del Monastero di San Clemente. Uno straordinario apparato attribuito a Gregorio Pagani
a cura di M. G. Trenti Antonelli
editore: EDIFIR
pagine: 85
Gli stendardi, dipinti a tempera su seta bianca, raffigurano la Visitazione, la Pietà, e diciotto santi - i fondatori di ordini religiosi sotto la regola benedettina e quelli più venerati nel monastero pratese. Il volume tratta della storia e del restauro di venti stendardi dipinti su seta, attribuiti a Gregorio Pagani, pittore tra i maggiori attivi a Firenze sullo scorcio del Cinquecento, allievo di Santi di Tito (dal quale riprese lo stile ispirato alla chiarezza e al decoro). Gli stendardi dipinti, cosiddetti "setini" erano un tempo piuttosto frequenti, e Prato vanta una lunga tradizione in questo settore, ma solo in rari casi sono giunti fino a noi, per la fragilità del supporto e per l'uso. La serie qui esposta fu commissionata intorno al 1595 per la chiesa benedettina di San Michele dalla famiglia pratese dei Rocchi, come apparato decorativo in occasione di particolari festività. Dopo il trasferimento del monastero di clausura in San Clemente, a metà Ottocento, i "setini" continuarono a essere esposti nella nuova chiesa finché, per le condizioni precarie, è stato necessario sottoporli a un impegnativo, difficile restauro (finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Cultura e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ed eseguito da Lucia Biondi e Lucia Nucci).
Architettura eremitica. Sistemi progettuali e paesaggi culturali. Atti del secondo Convengo internazionale di studi (Vallombrosa 24-25 settembre, 2011)
a cura di S. Bertocci , S. Parrinello
editore: EDIFIR
pagine: 256
Il volume raccoglie gli atti del convegno omonimo che si è tenuto presso l'eremo di Vallombrosa il 24 e 25 settembre 2011. Con questo secondo convegno prosegue l'attività di ricerca promossa dall'Università degli Studi di Firenze su un tema di non secondario interesse, quello dell'architettura eremitica. Un tema che accompagna tutto lo sviluppo della cultura occidentale tra storia e religione e che ha prodotto tanti interventi architettonici che hanno in qualche modo influenzato e accompagnato sia lo sviluppo delle città, sia lo sviluppo degli insediamenti periferici, a partire da quelli isolati che, per quanto riguarda la Toscana, sono ubicati sulle creste dell'Appennino o nelle zone più remote dell'area montuosa della Maremma. Rispetto al primo convegno il numero dei relatori è decisamente aumentato, così che sono state introdotte più sezioni della conferenza nelle quali poter sviluppare discussioni e tavole rotonde utili alla creazione di reti e interscambi sul territorio nazionale.
