Skira: Architettura
Tutti i libri della collana Architettura - Pagina 4
Studio Valle 1957-2007. 50 anni di architettura
a cura di L. Molinari , P. Ciorra
editore: Skira
pagine: 280
Mezzo secolo di attività dello Studio fondato da Cesare Valle negli anni venti - dai primi progetti fino alle ultime realizzazioni - qui presentata attraverso disegni, modelli tridimensionali degli edifici e dei complessi progettati, video e testimonianze.
Willem Brouwer Architetti. Aereoporto Olbia Costa Smeralda. Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Brandolini
editore: Skira
pagine: 132
Porta d'ingresso del nord della Sardegna, l'Aeroporto di Olbia interpreta con sensibilità la bellezza di questa terra, oltre a risolvere i problemi logistici che derivano dalla crescente stagionalità del turismo. Nel terminal la forma archetipica del nuraghe viene rivisitata in chiave moderna, per diventare matrice organizzativa e formare nuclei chiari per le partenze e gli arrivi. Le tonalità cromatiche provengono dalle terre, dalle piante e dall'acqua della Gallura: rosa, verdi e azzurri pastello. Le finestre incorniciano il paesaggio in quadri rivolti all'esterno, sfatando l'idea che l'aeroporto debba essere un blocco introverso. Willem Brouwer, l'autore dell'edificio, ha lavorato sulle grandi dimensioni senza scalfire il carattere di questi luoghi e ha voluto e saputo coniugare le peculiarità costruttive e cromatiche della terra di Gallura con le più avanzate soluzioni tecnologiche, giungendo alla realizzazione di un complesso che si inserisce mirabilmente nel territorio circostante.
Architettura sostenibile. Processo costruttivo e criteri biocompatibiliompatibili. Ediz. italiana e inglese
a cura di G. Minguzzi
editore: Skira
pagine: 192
Una casa per guarire. Il nuovo Ospedale Civile Giuseppe Vietri a Larino
Michelina Michelotto Pastor
editore: Skira
pagine: 160
Quello di Larino è un piccolo "Ospedale di Zona" La sua costruzione è durata trent'anni. Entità dell'opera e durata della realizzazione si accostano come un paradosso. Eppure la costruzione si è svolta senza contrasti: voluta per la più piccola delle Regioni nel centro d'Italia, ne ha seguito la durata dello sviluppo. In questo libro si illustra l'esito, e con esso i modi di fare, progettare e costruire, che hanno consentito una forma di "resistenza" al logorio critico dovuto ai mutamenti culturali, e di "flessibilità" aperta al sopraggiungere delle innovazioni: resistenza duttile, anch'essa vicina ad un paradosso. I tratti sostanziali dell'opera sono due. Il primo fa riferimento all'ospedale progettato da Le Corbusier per Venezia: e in particolar modo al fatto che il principio seguito dal maestro è la convinzione che la cura della malattia ha esito quando il potere della medicina viene accolto in un profondo concentrarsi del soggetto nella ragione e nel sentimento del suo costituirsi al mondo. Il secondo punto cardine del volume è la difesa di "solidarietà civica" integrata alla cultura natia, al luogo, alla forma degli insediamenti nella comunione del paesaggio, alla forma dell'abitare: solidarietà nella radice culturale, capace di svilupparsi con originale identità dai semi ancestrali, presente nella quotidianità dei rapporti.
Progetto Castelgrande. Il divenire di un restauro
a cura di V. Pini , A. Pini Legobbe
editore: Skira
pagine: 180
La collina di Castelgrande occupa una posizione privilegiata nella valle del Ticino e la presenza dell'uomo vi è documentata da millenni. Dal Neolitico al periodo romano, dall'Alto Medioevo al periodo ducale milanese, dall'occupazione dei Confederati alla creazione del Cantone Ticino, gli insediamenti si susseguono e si rinnovano, multiformi, dominati dalla straordinaria morfologia del sito. I segni di questo cammino sono parte integrante dell'immagine odierna della rocca, della città, del territorio, e dunque materia costitutiva del restauro realizzato da Aurelio Galfetti. Con l'avventura progettuale qui descritta, fortemente ancorata alla convinzione che fra architettura, urbanistica, paesaggistica da un lato, archeologia, storia, storia dell'arte, dall'altro, le barriere sono illusorie e permeabili, si è tentato di leggere e reinterpretare il monumento alla luce della "lunga durata", di strapparlo provvisoriamente dal frammentario e dall'isolamento e di raggiungere una nuova unità formale, un nuovo effimero equilibrio verso la città e il territorio.
Spazi pubblici contemporanei. Architettura a volume zero
a cura di A. Aymonino , V. P. Mosco
editore: Skira
pagine: 396
"Architettura a volume zero" esprime una nuova condizione acquisita nell'affrontare e disegnare lo spazio aperto e pubblico a partire dagli anni novanta ad oggi. Questo volume vuole così offrire una riflessione teorica svolta attraverso 100 progetti costruiti che hanno affrontato nel mondo la difficile sfida di delineare e costruire nuova identità di quella categoria fuggevole e in continua metamorfosi che è lo spazio aperto contemporaneo. La notevole libertà creativa, il basso budget, il sofisticato rapporto con il paesaggio e la geografia, il dialogo con le nuove realtà metropolitane, la possibilità di offrire soluzioni temporanee fa di questi progetti una delle raccolte più libere della scena attuale.
Giuseppe Davanzo. Il mestiere dell'architetto
a cura di M. Antico
editore: Skira
pagine: 200
Il volume ripercorre la carriera dell'architetto Giuseppe Davanzo che spazia dai temi della residenza unifamiliare e collettiva ai servizi sociali, culturali e ricreativi per la residenza, dalle attrezzature per l'assistenza all'edilizia scolastica, industriale, pubblica, dall'intervento nei centri storici agli edifici per lo spettacolo, per lo sport e per le attività terziarie, fino al suo interesse per la ricerca nel campo dell'arredo urbano e dell'industrial design. La monografia comprende i saggi di Antonio Piva, Valeriano Pastor e Maria Antico seguiti dalle schede di opere e progetti, dalla biografia di Giuseppe Davanzo, dal regesto delle opere e dalla bibliografia.
Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Architetture per la gioventù
Franco Mulazzani
editore: Skira
pagine: 224
Un repertorio completo delle Case del Balilla realizzate in periodo fascista dagli architetti padovani Francesco Mansutti e Gino Miozzo. Ventotto progetti di costruzioni, ristrutturazioni e ampliamenti - da Padova a Bolzano, da Torino a Venezia, da Roma a Ventimiglia e Belluno - di queste particolarissime tipologie architettoniche destinate alla formazione della gioventù, dense di necessità pratiche diverse, collegate secondo un preciso ordine spirituale che possono soltanto trovare un certo riscontro nei "gymnasi" dei greci e dei romani.
Edoardo Gellner. Percepire il paesaggio-Living Landscape
a cura di M. Merlo , V. Fois
editore: Skira
pagine: 192
"Percepire il paesaggio" tenta di dare del villaggio fondato dall'Agip a Corte di Cadore una lettura in chiave nuova e per certi versi trasversale. Per Edoardo Gellner il valore di quella che viene considerata la sua opera maggiore sta nell'integrazione delle parti, nel continuo salto di scala tra particolare e generale, tra interno ed esterno, tra costruito e ambiente naturale (la cui somma per Gellner equivale a paesaggio). Il principio di salvaguardia del paesaggio preesistente e l'attenzione nei confronti del nuovo ambiente da realizzare iniziano con la scelta del luogo e con l'intima interpretazione delle emergenze e delle possibilità offerte; il resto si direbbe quasi una conseguenza.
Richard Meier. Opere recenti
Silvio Cassarà
editore: Skira
pagine: 176
Dalla seconda metà degli anni Sessanta l'ascesa, l'affermazione e più in generale il percorso creativo di Richard Meier sono stati caratterizzati da una lenta ma decisa riflessione sulla modernità, le sue matrici e la possibilità di essere ancora oggi un elemento di rinnovamento. Un'ossessione positiva, marcata da un'ostinazione ammirevole in rapporto a un quadro complessivo molto eterogeneo e spesso confuso. Questo libro vuole fare il punto sulle opere e i progetti realizzati nell'ultima decade, opere mature che corrispondono anche alla definitiva consacrazione di Meier come uno dei maestri dell'architettura nordamericana contemporanea e della scena internazionale.
Angiolo Mazzoni (1894-1979). Architetto ingegnere del ministero delle comunicazioni
editore: Skira
pagine: 413
Un omaggio all'architetto ingegnere Angiolo Mazzoni, alla sua attività negli anni Venti-Quaranta e al suo ruolo dirigenziale all'interno del Ministero delle Comunicazioni. La sua opera consiste soprattutto in una serie di edifici delle poste e stazioni ferroviarie nei quali elaborò elementi del futurismo, del Novecento e del razionalismo in una sintesi personale; si ricordano i palazzi delle Poste di Ferrara, Bergamo, Palermo, Varese, La Spezia, Trento e numerose stazioni ferroviarie tra cui Santa Maria Novella a Firenze, per la quale progettò alcune costruzioni tecniche.
Villa Adriana. Una questione di composizione architettonica
Massimiliano Farsitta
editore: Skira
pagine: 112
Progetto Bicocca. 1985-1998. Ediz. italiana e inglese
a cura di V. Gregotti
editore: Skira
pagine: 124
Il Progetto Bicocca rappresenta uno dei più grandi progetti di trasformazione in atto in Europa per dimensioni e per modernità: esso costituisce infatti un modello indiscusso per il recupero, la trasformazione e la riqualificazione delle aree produttive dismesse. Il progetto, realizzato dallo studio Gregotti & Associati, ha voluto coniugare il mantenimento degli obiettivi con il principio della flessibilità, adeguandosi alle esigenze che via via si presentavano, accogliendo soluzioni nuove e spesso impreviste consentendo anche di variare la destinazione degli edifici previsti o di pianificare zone inizialmente non incluse.
