Moretti & Vitali: Il tridente. Saggi
Tutti i libri della collana Il tridente. Saggi - Pagina 3
Pensare l'anima
Francesco Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 272
Un libro, questo di Francesco Donfrancesco, che nasce da una alleanza affascinante fra l'esperienza psicoanalitica e quella ps
Vita interiore
Ginette Paris
editore: Moretti & Vitali
pagine: 184
Reduce da tragiche esperienze che l'hanno toccata sul piano personale fino a farla avvicinare alla morte si collocano le riflessioni dell'autrice, che in questo libro tenta di mostrare come sia importante per la psicologia del profondo rimanere fortemente ancorata alla dimensione umana e cessare di imitare penosamente il metodo scientifico. Pur ammirando la scienza e gli scienziati la Paris sostiene l'importanza di non scindere la conoscenza scientifica, incarnata dal progresso delle neuroscienze, da quella umana che pur sempre deve caratterizzare le psicologie del profondo. Paris affronta uno dei massimi dilemmi della psicologia contemporanea: come integrare le scoperte e le intuizioni delle neuroscienze e della medicina nell'approccio curativo fondato sull'attivazione dell'immaginazione. Allo stato attuale Paris dimostra che ciò che succede danneggia sia le scienze biomediche che quelle psicologiche fondate sull'immaginazione. Il libro denuncia infatti la sudditanza della psicologia nei confronti delle neuroscienze e "l'arroganza di certe psicoterapie che hanno la pretesa di guarire la sofferenza psicologica, come si fa per la frattura di una tibia".
Canevale e Psiche
P. Pietro Brunelli
editore: Moretti & Vitali
pagine: 293
"Carnevale e psiche" è un libro per conoscere il Carnevale attraverso uno sguardo psicoculturale che si apre sul mondo interiore. Si tratta di una visione volta a cogliere i significati simbolici, mitici e archetipici del Carnevale attraverso un percorso tra studi etnografici, storici e culturalisti, per protendersi verso le profondità dell'Anima-Psiche e dei suoi aspetti d'Ombra. Il libro prende in analisi i temi della maschera, del riso, degli aspetti oscuri e burleschi del carnevalesco mondo infero che viene in superficie nella forma di una festa trasgressiva e rigenerante. I caratteristici temi della sessualità, della morte e della rinascita, del capovolgimento anarcoide, dell'ostentazione della follia, delle abbuffate e di ogni liceità sono considerati come espressioni di una buffonesca ma scaltra alleanza tra Dioniso e Mercurio. Questi due maestri mitici del Carnevale hanno il sostegno e l'assenso di altre divinità come Saturno, Ecate, e Persefone, Giove, Pan, considerate espressioni di tratti archetipici della natura umana. La tesi di fondo tende a capovolgere il comune modo di pensare al Carnevale in quanto festa rivolta al mero recupero dei piaceri e dei diritti della carne, considerando invece il suo carattere patologizzante volto a fare anima nell'individuo e nella collettività. L'Anima, nella sua essenza archetipica femminile, ribalta psicoculturalmente il dominio dell'uomo sulla donna, nonché la logica di ogni potere dominante.
Contaminazioni necessarie. La cura dell'anima tra religioni, psicoterapia, counselling filosofici
Massimo Diana
editore: Moretti & Vitali
pagine: 200
Religioni, psicoterapie, counselling filosofici si propongono all'uomo di oggi come differenti risposte al male di vivere. Dentro questo supermarket di offerte il volume offre una risposta provocatoria: esperienza religiosa, psicoterapia e filosofia sono tutte necessarie per rispondere al bisogno dell'uomo. Ciascuna apporta qualcosa di suo che funziona solo in relazione alle altre due, solo, cioè, attraverso una contaminazione feconda. Abbiamo bisogno della filosofia, perché solo essa conosce a fondo l'uomo, il dramma della sua esistenza e dell'angoscia di fronte alla sua stessa libertà e precarietà. Ma la filosofia, nata dal logos e dimorando nel logos, non conosce il mondo oscuro delle passioni e delle emozioni, che non può essere né razionalizzato, né rimosso e che neppure si può pretendere - con hybris -di dominare. Per questo abbiamo bisogno della psicologia, perché senza di essa non siamo in grado di svelare le dinamiche e le radici profonde dell'angoscia e il mondo oscuro dell'inconscio. Ma la psicologia, sradicata dalle sue origini filosofiche e mitico-religiose, rischia, a sua volta, di perdere l'anima riducendola a mente o, più radicalmente ancora, a cervello. Sono necessarie anche le religioni, perchè solo esse offrono una risposta che consiste nell'esperienza di una relazione assoluta con l'Assoluto. Ecco perchè solo una contaminazione feconda tra le tre può costituire un'efficace risposta al bisogno profondo del cuore umano.
Alchimia della storia. E la morte dell'anima nella civiltà della tecnica
Wolfgang Giegerich
editore: Moretti & Vitali
pagine: 176
In questo libro psicologia, storia e filosofia si intrecciano e tessono un arazzo di quello che Jung ha chiamato realtà psichica, con tutte le sue sfumature. Nella prima parte l'autore mostra come la storiografia abbia sostituito il racconto mitico. Gli avvenimenti dei tempi antichi avevano sull'uomo un potere coercitivo con il quale lo guardavano e gli parlavano; ora tutto si è ribaltato: è l'uomo che guarda il passato e col suo sguardo fa impietrire gli eventi confinandoli a una dimensione inanimata. Tuttavia quello che è diventato passato, cioè storia, ha bisogno di essere guardato e nuovamente raccontato, o come si dice "riletto", in ogni epoca. Qual è dunque il senso della storia? Sembra che l'uomo l'abbia inventata per dare agli eventi un senso che si riferisce a lui, per autoriferirla a sé stesso: un senso che lo pone al centro degli eventi. La realtà psichica invece rimane qualcosa che non può essere guardato dall'uomo. Giegerich ci induce a rimettere in discussione alcune delle nostre certezze, anche quella più consolidata dall'illuminismo in poi: la libertà dell'individuo. Oggi, solo i neuroscienziati sono rappresentanti ufficiali della certezza e possono permettersi di dire che l'individuo non è così libero come l'illuminismo aveva pensato; e usano a sostegno delle loro tesi non pensieri ma "sezioni del cervello, tagliato virtualmente a fette". Così in questo saggio viene dato corpo al mito in cui viviamo: la scienza può... ma che cosa produce?
Poeticamente abita l'uomo
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 251
I saggi che compongono questo volume, si muovono intorno a un verso di Hölderlin reso celebre da un magistrale saggio di Heidegger. A svolgere questo tema, che non è riducibile ad alcuna specializzazione, sono psicoanalisti junghiani, filosofi, poeti, narratori, storici dell'arte, in un intreccio di motivi, in una polifonia che libera un senso all'inizio imprevedibile ma che sa indicare la strada a chi non voglia rassegnarsi al nichilismo della condizione postmoderna.
Atque. Perché si ride. Umorismo, comicità, ironia
a cura di P. F. Pieri
editore: Moretti & Vitali
pagine: 183
Anima e cultura. L'isteria e l'anima in Bollas e Jung
Roberto Gambini
editore: Moretti & Vitali
pagine: 180
Anima. L'arte di comprendere
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 207
È divenuta ormai classica la distinzione fra "comprendere" e "spiegare" introdotta da Dilthey a fondare la differenza fra scienze dello spirito e scienze della natura, e che troviamo anche alle origini della differenziazione fra metodo junghiano e metodo freudiano. L'arte di comprendere comincia dallo sguardo e dall'ascolto, e si rivolge ai moti dell'anima e agli aneliti dello spirito, alle parole e ai pensieri non meno che ai sogni e alle fantasie, alle immagini interiori e ai gesti così come agli eventi e alle cose del mondo, all'arte, alla musica.
La casa dell'usignolo. Il femminile psicologico tra oriente e occidente
Hayao Kawai
editore: Moretti & Vitali
pagine: 249
La premessa su cui si basa questo libro è che, in generale, i miti e le storie legate al folclore siano rappresentazioni in cui è possibile rintracciare le coordinate fondamentali che costituiscono la psiche. Tuttavia, se la diversità delle espressioni e la comunicazione profonda sono legate alla cultura a cui le fiabe appartengono, allora queste non possono essere interpretate e comprese utilizzando un unico metodo. Occorre cogliere gli elementi fondanti di ciascuna cultura. Ecco allora che Kawai, scegliendo elementi condivisi, come la figura "femminile" e il rapporto "femminile-maschile", li guarda inoltrandosi nei motivi mitologici greci e giapponesi, nella religione monoteista cristiana e nella religione tradizionale politeista shinto che s'innesta, senza conflittualità, nel successivo buddhismo. Ciascuno degli spunti proposti meriterebbe un lavoro a sé. Kawai si limita a indicare dei tratti caratterizzanti le due culture, tratti che per lui sono indicativi per segnare la diversità di approccio alla realtà e di modello di coscienza, sollecitando il lettore alla riflessione psicologica.
Il teatro della coppia. La relazione d'amore da Euripide a oggi
La relazione d'amore da Euripide a oggi
Silvia Di Lorenzo
editore: Moretti & Vitali
pagine: 160
Nel V secolo a
La pietà filiale
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 207
Il volume è dedicato a James Hillman in occasione del compimento dei suoi ottant'anni e si apre con un suo saggio, "Blu alchemico e unio mentalis", fondamentale per la comprensione dei temi contenuti nell'ormai classico "Politica della bellezza". Il volume è incentrato sul tema della pietà filiale, una virtù che è stata coltivata in tutte le culture umane e posta a fondamento della loro sussistenza; caduta in crisi quando il mito del progresso senza limiti ha fatto apparire i padri e i maestri non come esempi ma come intralci da sopprimere per consentire l'avanzamento del "nuovo". I saggi di Donfrancesco, Agnel, Graziosi e Moore guidano la riflessione su diversi aspetti di questo tema.
Trasformazione. Compito umano fondamentale
Murray Stein
editore: Moretti & Vitali
pagine: 168
Una donna di trentacinque anni sogna una farfalla e si domanda dove stia andando la propria vita
L'anima appassionata
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 255
L'anima appassionata di cui qui si parla è quella che si manifesta oltrepassando i limiti e la misura che il costume e i valori condivisi impongono. L'opera ospita saggi di vari autori, che hanno trattato questo argomento, tra cui: Capriles, Garcia Lorca, Corbin, Finiello Zervas e Donfrancesco. Il volume contiene anche alcune poesie estreme di Margherita Guidacci.
La colomba nello studio dell'analista. L'isteria e l'anima in Bollas e Jung
Greg Mogenson
editore: Moretti & Vitali
pagine: 280
Protagonista di questo libro è l'isteria. Con essa nasce la psicoanalisi, nel fatidico anno 1900 come data della prima edizione della "Interpretazione dei sogni". La trattazione dell'autore si rifà da un lato a Freud, a Bollas e a Juliet Mitchell e dall'altro a Carl Gustav Jung, James Hillman e Wolfgang Giegerich, per dare una visione "binoculare", contenente quindi una capacità prospettica, sul fenomeno dell'isteria. Si può considerare questo libro come un tentativo di sanare o comporre la lacerazione epocale all'interno della psicoanalisi, quella tra Freud e Jung, che ha determinato, tra le due scuole che ne sono scaturite, l'approfondimento di una divisione che potrebbe essere vista come una feconda complementarietà.
Psicologia del profondo e nuova etica
Erich Neumann
editore: Moretti & Vitali
pagine: 140
Questo libro sfida le analisi effimere e arriva a noi messo alla prova da sessant'anni durante i quali davvero "tutto è cambiato": la verifica del tempo non ne diminuisce il valore, anzi lo esalta. Sembra che Erich Neumann, allievo di Carl G. Jung, emigrato in Israele per sfuggire al nazismo, abbia guardato i decenni che sarebbero seguiti alla guerra mondiale e abbia diagnosticato il nostro presente. L'anno in cui queste pagine furono pubblicate, il 1948, è l'anno della "Dichiarazione dei diritti universali dell'uomo" alle Nazioni Unite e della fondazione dello Stato d'Israele e della guerra contro gli stati arabi che ne volevano impedire la nascita.
Il buddhismo e l'arte della psicoterapia
Hayao Kawai
editore: Moretti & Vitali
pagine: 164
Occidente e Oriente possono davvero integrarsi? Hayao Kawai è convinto di no: per lui ciascuna delle due culture avrebbe tropp
Nel mezzo della vita
Murray Stein
editore: Moretti & Vitali
pagine: 138
Murray Stein è psicoanalista, membro dell'Associazione Internazionale di Psicologia Analitica, di cui è stato presidente
Anima. Muse malinconiche
a cura di F. Donfrancesco
editore: Moretti & Vitali
pagine: 199
Ogni lutto è una crisi e ogni crisi comporta un lutto: è così per i cambiamenti, i momenti di difficoltà, le fasi di stagnazione in cui ogni precedente entusiasmo sembra spegnersi, per le piccole e le grandi disillusioni. Tuttavia, sono davvero pericolose e maligne, come scriveva Rilke, soltanto quelle tristezze "che si portano tra la gente per soverchiarle col rumore". Diversamente accade, invece, quando la malinconia diviene un'ospite ben accolta, e con essa il sentimento, alla fine rasserenante, che l'impermanenza è sì all'origine del dolore, ma è anche compagna inseparabile della bellezza e del piacere d'esistere.
Cenerentola e le sorellastre. Sull'invidiare e l'essere invidiati
Ann Ulanov , Barry Ulanov
editore: Moretti & Vitali
pagine: 174
Cenerentola, vestita di stracci e accovacciata nella cenere, è una figura ben presente nel nostro immaginario e incarna l'ingiusta sofferenza di una persona nobile e buona perseguitata dall'invidia. In altre forme, con poche varianti, la ritroviamo nelle favole provenienti da ogni parte del mondo, come espressione di un contenuto profondamente radicato nella psiche umana. Un archetipo, in termini junghiani. Seguendo la traccia indicata dalla fiaba e illustrandola con numerosi esempi tratti dalla letteratura, dalla religione e dalla storia, Ann e Barry Ulanov esplorano il tema dell'invidia, un sentimento universalmente presente, ma così dolorosamente sgradevole da essere stato assai poco trattato nella letteratura psicologica.
