Psicologia sociale
Tutti i libri di Psicologia sociale - Pagina 14
Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze
Paolo Legrenzi
editore: Il Mulino
pagine: 120
"Stupido è chi lo stupido fa" diceva con incrollabile candore Forrest Gump. Per Carlo M. Cipolla invece gli stupidi esistono davvero: sono una categoria di persone dalle caratteristiche inconfondibili e incorreggibili sulle quali si è divertito a infierire nel suo libro cult "Allegro ma non troppo". Chi dei due ha ragione? Purtroppo, sostiene Paolo Legrenzi, la stupidità non è assenza di intelligenza e può colpire chiunque - a determinate condizioni - anche le persone dotate di un quoziente di intelligenza superiore (per inciso, sembra che il Q.l. di George W. Bush non fosse inferiore a quello del suo avversario John Kerry). Quali sono allora le trappole cognitive e le circostanze sociali che ci inducono a commettere una sciocchezza di cui poi ci pentiremo amaramente ("Ma come diavolo ho fatto a...")? E quanto conta il giudizio degli altri? Legrenzi racconta cosa hanno da dirci in merito le scienze cognitive alla luce di alcuni casi storici ed episodi di cronaca recente (da Clinton ai cortili di casa nostra).
Psicologia della pubblicità. Oltre la tentazione
Andrea Mancini
,
Vincenzo Russo
e altri
editore: Giunti Organizzazioni Speciali
pagine: 208
I mass-media sono diventati parte integrante della nostra vita, proponendosi in molteplici forme nei diversi momenti della giornata. In particolare, in quasi ogni ambito del nostro agire quotidiano, la pubblicità è divenuta una presenza non solo costante ma anche controversa. Essa si rivolge ai consumatori intesi come individui e come soggetti sociali che pensano ed agiscono all'interno dei propri specifici contesti culturali. Ciò in quanto l'utilizzo di un prodotto o l'acquisto di un marchio forniscono modelli di riferimento volti a soddisfare le esigenze sociali, emotive e culturali prima ancora di quelle funzionali. In questo volume il fenomeno in oggetto appare in funzione del vertice di osservazione dal quale viene considerato, cioè secondo un approccio propriamente psicologico. Tale approccio, che spesso nella letteratura sulla pubblicità è stato adottato in modo frammentario o naif, intende qui sistematizzare e declinare in forma compiuta una serie di questioni inerenti alla teoria e alla pratica della comunicazione pubblicitaria. Il rapporto tra psicologia e pubblicità, infatti, non consiste solo nel delineare i più importanti concetti e le teorie sul comportamento, mostrandone le applicazioni utili ad implementare l'efficacia persuasiva della comunicazione commerciale, ma gli autori del libro hanno ritenuto opportuno fondare la psicologia della pubblicità su una più ampia riflessione teorico-pratica nell'ambito della psicologia del marketing e dei consumi.
Violenze collettive. Saggio di psicologia geopolitica clinica
Françoise Sironi
editore: Feltrinelli
pagine: 218
Le violenze della storia collettiva hanno un grande impatto sulla psicologia dei singoli individui. Inscrivere la psicologia nel campo politico, culturale e storico contemporaneo: questo è l'obiettivo del nuovo approccio della psicologia geopolitica clinica. Noi produciamo storia collettiva e dalla storia collettiva siamo modellati, spesso a nostra insaputa. Guerre, conflitti interculturali, ma anche le grandi trasformazioni territoriali e tecnologiche degli ultimi decenni producono dolore, spaesamento, incertezza che possono sfociare in veri e propri disturbi psichiatrici. Françoise Sironi, allieva di Tobie Nathan e iniziatrice di un nuovo orientamento psichiatrico che pone al centro della cura la dimensione politica dei traumi intenzionali, racconta come è giunta a elaborare i principi e il metodo che le consentono di alleviare e curare le patologie provocate dagli scontri tra etnie, culture e civiltà. Allo psicologo si pone oggi il compito di costruire fluidità interculturali che non neghino nessuno dei mondi interessati, ma che li sappiano convocare per negoziare soluzioni accettabili prima che si verifichino insanabili fratture: azioni terroristiche, guerre geopolitiche, strumentalizzazione degli odi antioccidentali, violenze urbane. Quella proposta in questo libro è una pratica clinica che raccoglie questa sfida e agisce nei luoghi di interfaccia fra i mondi economici, culturali, religiosi, politici, sociali, in Occidente e altrove.
La fatica di essere se stessi. Depressione e società
Alain Ehrenberg
editore: Einaudi
pagine: 340
Al giorno d'oggi la depressione è diventata uno dei disturbi più diffusi. Alain Ehrenberg ne rintraccia le cause nella stessa organizzazione della nostra società, arrivando a delineare un ritratto dell'uomo di fine millennio. L'autore suggerisce che la depressione è intrinseca, legata a una società come quella moderna, dove le norme della convivenza civile non sono più fondate sui concetti di colpevolezza e disciplina, ma sulla responsabilità e sullo spirito d'iniziativa. In un contesto simile, l'individuo è schiacciato dalla necessità di mostrarsi sempre all'altezza, la depressione non è che la contropartita delle grandi riserve di energia che ciascuno di noi deve spendere per diventare se stesso. Prefazione di Eugenio Borgna.
Psicologia dell'umorismo
Alberto Dionigi , Paola Gremigni
editore: Carocci
pagine: 125
Quali sono gli elementi costitutivi dell'umorismo? Che funzione ha all'interno della società? Uomini e donne ridono per le stesse cose? Il senso dell'humour, in una coppia, aiuta a mantenere salda l'unione? Ridere serve a combattere stress e malattie? Nel rispondere a queste domande, il libro propone una rassegna aggiornata su meccanismi, teorie e funzioni dell'umorismo, per orientare il lettore in questo affascinante settore di studio della psicologia contemporanea.
La società del disagio. Il mentale e il sociale
Alain Ehrenberg
editore: Einaudi
pagine: 434
Nelle scienze sociali e psicologiche è considerata ormai un'evidenza la correlazione tra sofferenza psichica individuale e trasformazioni del legame sociale, in via di dissoluzione a causa della mutazione del capitalismo globalizzato, della fine dello stato sociale, del declino della coesione che questo assicurava. Il nuovo libro di Ehrenberg evidenzia la parzialità di tale paradigma. Adottando i metodi di un'antropologia comparativa, l'autore esamina i due più importanti modelli di interpretazione della sofferenza mentale, quello americano e quello francese, focalizzandosi sugli usi della ricerca sociale e della psicoanalisi nei due paesi. Ne risultano due grammatiche di rappresentazione ed esperienza del disagio diverse, derivanti da come le rispettive scene sociali e forme nazionali concepiscono la questione dell'identità, dell'autonomia e responsabilità individuale, i suoi fallimenti e catastrofi. Se negli Stati Uniti tutto resta confinato alla sfera dell'esperienza individuale, in Francia ed Europa ciò si traduce nel tema più generale di un disagio nella società. Ne derivano differenti interpretazioni di concetti come self, personalità, soggetto, patologia narcisistica; modi opposti di correlarli, rispettivamente, alla crisi del liberalismo e dello stato sociale; diverse forme di presa in carico della sofferenza.
I percorsi di vita. Dall'adolescenza alla vecchiaia
Marlène Sapin
,
Dario Spini
e altri
editore: Il Mulino
pagine: 126
Questo manuale propone un'introduzione all'analisi dei percorsi di vita individuali in una prospettiva interdisciplinare che integra sociologia, demografia, psicologia sociale e dello sviluppo. Quali sono le più importanti trasformazioni dell'identità che caratterizzano il percorso di vita e quali strategie di regolazione del Sé sono utilizzate dagli individui per superare gli eventi critici dell'esistenza? In che modo il contesto storico e sociale influisce sulle traiettorie individuali? Nel rispondere a tali interrogativi gli autori illustrano, sintetizzando i principali contributi della ricerca, l'evoluzione delle traiettorie familiari e relazionali, professionali e di partecipazione sociale, oltre a quelle collegate alla salute fisica e psichica, dall'adolescenza alla vecchiaia.
Psicologia come funzione della mente. Paradigmi psicodinmamici per le professioni d'aiuto
Giorgio Blandino
editore: UTET Università
pagine: 507
La ricerca psicoanalitica non solo ha definitivamente evidenziato il ruolo centrale dei fattori emotivo-affettivi nella determ
Percorsi teorico-critici in psicologia sociale
a cura di G. Sensales
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Gli insegnanti non insegnano gli studenti non imparano. Analisi di un paradosso relazionale. Modello d'intervento di consulenza in psicologia clinica
Laura C. Galante , Patrizia Michelis
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Il volume propone un modello di intervento di consulenza in ambito scolastico che si fonda sui principi epistemologici della p
Voci di famiglie immigrate
a cura di A. Marazzi
editore: Franco Angeli
pagine: 256
Immigrati: sotto la lente d'ingrandimento, questa volta, non gli individui ma i nuclei familiari delle diverse etnie che vivon
Identità al confine. Concetti teorici e ricerca empirica
Augusto Gamuzza
editore: Franco Angeli
pagine: 176
Il volume presenta uno studio sulla comunità immigrata di Mazara del Vallo attraverso una prospettiva di osservazione che evid
Psicologia del male
Piero Bocchiaro
editore: Laterza
pagine: 132
La malvagità non è appannaggio esclusivo di individui deviati o pazzi; chiunque può infierire contro un altro essere umano, pe
Contratti psicologici. Aspettative, vincoli e legami impliciti nelle relazioni
a cura di G. Sangiorgi
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Ci aspettiamo tutti qualcosa
Persone e migrazioni. Integrazione locale e sentieri di co-sviluppo
a cura di F. Berti , M. Ambrosini
editore: Franco Angeli
pagine: 256
Lo studio delle migrazioni internazionali è uno dei temi più frequentati dalla riflessione sociologica contemporanea, in Itali
Dal dolore alla violenza. Le origini traumatiche dell'aggressività
Felicity de Zulueta
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 480
La violenza costituisce una delle più potenti spinte alla disgregazione nella vita degli individui e nelle collettività
Psicologia culturale
a cura di P. Inghilleri
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 279
Tema di questo manuale è il rapporto profondo tra costruzione del mondo interno, identità, valori e pratiche della cultura a c
Oltre a sorvegliare e punire. Esperienze e riflessioni di operatori su trattamento e cura in carcere
a cura di Pajardi Daniela Maria
editore: Giuffrè
pagine: 547
Il volume cerca di dare voce a diversi operatori sulle principali problematiche della vita detentiva - praticamente sconosciut
Antropologia minima del piacere
Alberto Zatti
editore: Rubbettino
pagine: 178
"Prima il dovere e poi il piacere!". Chi non si è sentito dire questa frase nella vita? E chi, anche, non l'ha ripetuta a sua volta a qualche bambino o adulto che indulgeva in comportamenti che procrastinavano "le sacrosante cose da fare"? Che il piacere sia una nozione altamente "moralizzata", che venga cioè declinato prevalentemente con il verbo "dovere" sembra possa dirsi come un "fatto" della nostra cultura. Questo lavoro vuol invece inaugurare l'avvio di un programma di ricerca che contempli il piacere quale segno fondamentale per un essere vivente che interagisce con un ambiente. È attraverso la "sensazione" di piacere che un individuo viene informato che la sua avventura nel mondo sta andando verso la realizzazione della felicità per sé e per gli altri. L'autore ritiene sia possibile unificare le varie teorie motivazionali a partire da un principio organizzatore articolato su potere e piacere. Nel libro si propongono altresì le prospettive applicative dei principi di piacere e potere. Seguire il piacere come principio informatore della propria azione sul mondo e favorire il senso di auto efficacia, come vissuto di potere esercitato sull'ambiente, costituiscono due direzioni ispiratrici delle possibili azioni pedagogiche e andragogiche a cui attingere.
La migrazione come evento familiare
a cura di E. Scabini , G. Rossi
editore: Vita e Pensiero
pagine: 328
Il volume intende approfondire sul piano della riflessione teorica e dell'analisi empirica il significato che assumono i legami familiari nell'esperienza delle persone migranti, gli aspetti problematici che li caratterizzano e quelli che li rendono risorsa per coloro che li attivano, una sorta di "capitale" da coltivare e spendere nelle difficili dinamiche di incontro con i paesi ospitanti. L'opera si articola in tre parti: la prima, che propone il quadro teorico interdisciplinare di riferimento, offre le coordinate di tipo socio-demografico, psicologico, sociologico, filosofico e della filosofia del diritto utili a inquadrare adeguatamente il complesso fenomeno della migrazione considerato entro una prospettiva familiare. La seconda parte focalizza peculiarmente il tema delle reti sociali, delle politiche e dei servizi, identificando processi di rilevanza sociale e attinenti alle policies che hanno significative ripercussioni sulle famiglie coinvolte nelle scelte migratorie. La terza parte, infine, offre sia una ricognizione critica della letteratura sulle famiglie migranti sia la presentazione di alcune ricerche psico-sociali. Si tratta quindi di uno strumento rivolto a studiosi e operatori, utile alla riflessione e all'intervento nell'ambito dei servizi alla persona, collegato a un tema di grande attualità e interesse.
