Psicologia analitica
Tutti i libri di Psicologia analitica - Pagina 13
Il gesto che racconta. Setting analitico e Gioco della Sabbia
a cura di A. Donfrancesco , M. A. Venier
editore: Magi Edizioni
pagine: 259
Che cosa ha comportato l'introduzione del Gioco della Sabbia negli schemi tradizionali che da sempre hanno dato ordine alla relazione analitica? La trasformazione del setting ha stimolato una più acuta attenzione a certi temi classici, rinnovati dallo "spiazzamento" che porta a concepire il Gioco della Sabbia come uno strumento preverbale, da poter utilizzare all'interno di uno spazio codificato. Estraneo al setting tradizionale e invadente per la sua visibilità, il Gioco della Sabbia ha provocato riflessioni e confronti su tematiche condivise da chiunque si rivolga con interesse alla vita più segreta della psiche. I temi trattati nel volume, che raccoglie contributi di alcuni analisti junghiani, riguardano la funzione del setting, i primi incontri, l'elaborazione del controtransfert, la ridefinizione di "agito" e dell'ascolto analitico, il processo simbolico, l'attenzione al corpo del paziente e a quello del terapeuta, la relazione con i sogni. Due contributi presentano il punto di vista più attuale delle neuroscienze sulla memoria e relativamente alla percezione dell'altro, nonché la teoria di Wilma Bucci del Codice Multiplo, per l'osservazione della comunicazione emotiva del paziente.
La necessità del caso. La sincronicità negli incontri che ci trasformano
Jean-François Vézina
editore: Magi Edizioni
pagine: 218
Che cosa sarebbe la psicologia se Jung non avesse incontrato Freud? Che cosa sarebbe la filosofia se Sartre non avesse incontrato Simone de Beauvoir? Che cosa sarebbe la nostra vita se non avessimo incontrato quell'autore, quell'uomo o quella donna? È lecito chiedersi se la vita simbolica, oltre che nei sogni, si manifesti anche nella realtà sotto forma di coincidenze significative? Due avvenimenti non collegati da nessuna causa, ma che tuttavia, accadendo simultaneamente, creano un senso per la persona che ne è soggetta... la sincronicità è senza dubbio uno dei fenomeni psichici più affascinanti. Questo libro, della sincronicità indaga innanzitutto la sfera relazionale. Parla degli incontri, sincronistici appunto, che fanno sì che persone, autori e opere si presentino nella nostra vita in momenti determinanti, acquisendo così un valore simbolico di trasformazione. Vengono esaminati i processi psichici che si manifestano sotto forma di motivi tematici o di inclinazioni che ci attirano e ci conducono impercettibilmente verso una persona, un lavoro oppure un paese. L'autore spiega in che modo possiamo approfondire il senso di un avvenimento sincronistico e, per creare ipotesi interpretative, fa ricorso anche a metafore tratte dalle scienze della complessità e dalla teoria del caos.
Menti eminenti in sogno
a cura di A. Vitolo
editore: Magi Edizioni
pagine: 217
I sogni di Cartesio sondati nel volume aprirono quattro secoli fa la via al metodo cartesiano, radicato in un dubbio notturno capace di nutrire l'ideazione euristica. Così nacque il pensiero moderno, preludio storico ai nostri studi su gene, ambiente, psiche, sulla "teoria del tutto". Sulla scia di Freud, Jung, von Franz, autorevoli esponenti dell'analisi freudiana, junghiana e kleiniana, della filosofia della scienza, della teoria della poesia, esplorano nel testo, con rigorosa attenzione alla storia e alla clinica, la genesi relativamente oscura di nuove prospettive. Pensare forma e sostanza del mondo - nella formula strutturale dell'anello benzenico per Kekulé, nella congettura matematica di Poincaré, nei versi di Alfonso Gatto, nelle allucinazioni del matematico Premio Nobel Nash, nei bosoni del fisico Premio Nobel Rubbia -, si rivela esperienza singolarmente affine al sogno di Irma per Freud e al sogno del Graal per Jung. In ogni caso il primo livello di creatività o integrazione rimane la capacità di riparazione, che spesso balena - salvifica risposta agli umili sforzi degli analisti - nei sogni di bambini che vivono in estrema penuria psichica e ambientale.
Psicologia analitica, percorsi italiani. Il racconto di un testimone
Marcello Pignatelli
editore: Magi Edizioni
pagine: 147
Il racconto si muove tra spunti autobiografici e osservazioni che, attraverso l'esperienza psicologico-analitica, hanno indotto l'autore a formulare rilievi critici e ad avanzare un sistema articolato di idee e di proposte futuribili. Due linee distinte ma interconnesse caratterizzano questa narrazione: il dialogo psichico interno e quello operativo con il pubblico, quando la finestra della stanza di lavoro si spalanca sul mondo in un'interazione continua con gli apporti terapeutici e i confronti istituzionali. Ricordi preziosi, a volte intimi, indicano le pietre miliari della psicologia analitica in Italia. Bernhard, quindi, Jung, l'istituzione dell'AlPA, i protagonisti dei primi anni e le inevitabili scissioni; l'arrivo del '68, del gioco della sabbia, di Hillman; contatti con i freudiani; scuole, statuti, regolamenti. L'autore è un testimone che, guardando il gruppo analitico da fuori, s'interroga sulla propria appartenenza, sul senso profondo del suo operare, sul fatto che prendersi cura significa più di ogni altra cosa coinvolgere l'altro nella ricerca di conoscenza in un afflato emotivo. Fatti, riflessioni e intuizioni si compongono in un disegno narrativo racchiuso nella rigorosa cornice della psicoanalisi che ne costituisce oggetto, contenitore e contenuto.
Archetipo, attaccamento, analisi. La psicologia junghiana e la mente emergente
Jean Knox
editore: Magi Edizioni
pagine: 271
Questo volume rappresenta il primo esauriente tentativo di integrare alcuni aspetti della psicologia analitica con le nozioni provenienti dalle neuroscienze e dalla psicologia in generale. L'obiettivo principale è rappresentato dall'aggiornamento del concetto di archetipo sulla base dei risultati derivati da indagini sperimentali e da studi basati sull'osservazione. Inoltrandosi negli ambiti delle scienze cognitive, della psicologia evolutiva e della teoria dell'attaccamento, l'autrice interpreta in una prospettiva nuova la teoria e la pratica junghiane. Ne deriva una dettagliata e ben documentata proposta di revisione e reinterpretazione della natura dell'archetipo, del suo funzionamento psichico e del suo contributo al processo di cambiamento nel corso della terapia analitica. "La mente e i significati non esistono a priori", afferma Jean Knox, "ma derivano da processi evolutivi e dall'esperienza delle relazioni interpersonali. Gli archetipi che emergono nel corso delle prime fasi dello sviluppo psichico costituiscono il fondamento per l'evoluzione dei significati essenziali secondo i quali gradualmente costruiamo i modelli mentali del mondo circostante, organizzando le esperienze quotidiane in schemi che potranno poi guidare le nostre future aspettative di vita in tutti gli aspetti, incluse quelle relazionali".
La casa dell'usignolo. Il femminile psicologico tra oriente e occidente
Hayao Kawai
editore: Moretti & Vitali
pagine: 249
La premessa su cui si basa questo libro è che, in generale, i miti e le storie legate al folclore siano rappresentazioni in cui è possibile rintracciare le coordinate fondamentali che costituiscono la psiche. Tuttavia, se la diversità delle espressioni e la comunicazione profonda sono legate alla cultura a cui le fiabe appartengono, allora queste non possono essere interpretate e comprese utilizzando un unico metodo. Occorre cogliere gli elementi fondanti di ciascuna cultura. Ecco allora che Kawai, scegliendo elementi condivisi, come la figura "femminile" e il rapporto "femminile-maschile", li guarda inoltrandosi nei motivi mitologici greci e giapponesi, nella religione monoteista cristiana e nella religione tradizionale politeista shinto che s'innesta, senza conflittualità, nel successivo buddhismo. Ciascuno degli spunti proposti meriterebbe un lavoro a sé. Kawai si limita a indicare dei tratti caratterizzanti le due culture, tratti che per lui sono indicativi per segnare la diversità di approccio alla realtà e di modello di coscienza, sollecitando il lettore alla riflessione psicologica.
Analisi dei sogni. Seminario tenuto nel 1928-30
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 704
L'interesse per il sogno come testimonianza dell'esistenza dell'inconscio è inseparabile dal pensiero di Jung, e spesso costit
A colazione da Jung
Augusto Romano , Gian Piero Quaglino
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 172
Com'è che "ognuno può essere felice solo a modo suo"? Perché "non tutto si può né si deve guarire"? E davvero "chi fa sempre t
Il teatro della coppia. La relazione d'amore da Euripide a oggi
La relazione d'amore da Euripide a oggi
Silvia Di Lorenzo
editore: Moretti & Vitali
pagine: 160
Nel V secolo a
Psicologia e alchimia
Carl Gustav Jung
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 590
Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia
Introduzione a Jung
Henri F. Ellenberger
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 245
Ellenberger presenta qui un'esposizione rigorosa della vita di Jung e della sua opera: un'esposizione da cui emerge tanto la straordinaria originalità di Jung quanto la fitta trama dei suoi "debiti" con il pensiero e la letteratura romantici e alcuni grandi maestri della psichiatria dinamica (Bleuler, Janet, Binet, Flournoy). L'autore ricostruisce l'intera parabola junghiana: gli "anni di apprendistato"; l'incontro con la psicoanalisi, dall'amicizia con Freud alla designazione come suo "erede" e infine alla rottura dei loro rapporti; l'esperienza della "malattia creativa"; la costruzione finale del proprio "mito" attorno alla figura ormai leggendaria del "Vecchio Saggio di Kusnacht".
Atque. Simbolo, metafora, esistenza. Saggi in onore di Mario Trevi
editore: Moretti & Vitali
pagine: 343
"Il libro è una raccolta di contributi di psicoanalisti e filosofi allievi di Mario Trevi, in occasione del suo ottantesimo compleanno. A Mario Trevi, la figura più significativa della critica junghiana italiana, si deve una profonda revisione del pensiero di Jung e del suo innatismo archetipale; ma soprattutto cogliamo sempre più la sua meditata e convincente attenzione a valorizzare l'individuazione di fronte alla mente neuronale e ci sentiamo presi a fondo dalla sua teoresi che focalizza la funzione simbolica come attività sintetizzatrice degli opposti. Nei suoi più noti transiti di pensiero, egli coglie costantemente la profonda storicità della psicologia come scienza di frontiera tra natura e cultura, tra discorso della psiche e discorso sulla psiche. Il superamento del relativismo junghiano da lui cercato lo ha condotto a elaborare una psicologia dialogica con forte connotazione ermeneutica, aperta all'esercizio dell'autolimitazione ma attenta anche ai pericoli del relativismo, solo apparentemente tollerante." (dalla prefazione di Bruno Callieri)
Lo sguardo che ascolta. Immagine e parola nell'interpretazione analitica
Lidia Tarantini
editore: Magi Edizioni
pagine: 152
Oltraltro. Tra i confini dell'anima e della follia
a cura di P. G. Lucchini
editore: Moretti & Vitali
Il flâneur all'inferno. Viaggio attorno all'eterno fanciullo
Augusto Romano
editore: Moretti & Vitali
pagine: 119
Ozioso passeggiatore, bohémien, collezionista disincantato dei segni del tempo ma anche cercatore mai soddisfatto di qualcosa di cui ignora il nome, scopo del flâneur è "dare un'anima" all'amorfa folla degli abitanti della città. Rivive in questa immagine della modernità la figura del "Puer aeternus", dell'eterno giovinetto, che sin dalle origini fa da contraltare polemico ai modelli in cui la civiltà occidentale si è riconosciuta: dai miti greci al viandante romantico. Con l'ausilio degli strumenti della psicologia analitica, guidati dal filo rosso della nostalgia, questo libro, in nuova edizione, racconta alcune tra le più suggestive incarnazioni del Puer e contemporaneamente ne analizza la funzione sociale.
Jung e le sacre scritture. Clinica e teologia
P. Claudio Devescovi
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 216
Culla di parole. Come accogliere gli inizi difficili della vita
Lucia Aite
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 194
Molte sono le problematiche psicologiche incontrate dai genitori quando, alla nascita o in epoca prenatale, viene diagnosticata al bambino che sta per venire alla luce un'anomalia congenita che richiede un intervento chirurgico alla nascita. Si manifesta allora la necessità di un approccio multidisciplinare che, accanto alle risorse della chirurgia e delle tecniche rianimatorie e diagnostiche, dia ampio spazio agli aspetti umani e relazionali del "prendersi cura", aiutando i neonati e le loro famiglie a vivere il faticoso percorso della malattia. La "narrazione" della propria storia da parte dei genitori crea un'apertura emozionale al dialogo e uno spazio di elaborazione utile per dare accoglienza e forma alla sofferenza.
