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Tutti i libri editi da SAGEP - Pagina 12
L'oratorio della Confraternita di Santa Maria Maddalena e del Santissimo Crocefisso
Mario Ristagno
editore: SAGEP
pagine: 104
Un florilegio, una breve raccolta antologica di quanto interessante è stato detto o scritto sull'oratorio della confraternita di Santa Maria Maddalena e del Santissimo Crocefisso di Novi Ligure (AL). L'oratorio è un luogo suggestivo che narra storie della Bibbia, una sacra rappresentazione che sia apre nel cuore di Novi Ligure, un luogo suggestivo dove mettere a confronto l'arte con le conoscenze della fede.
Il teatro di San Carlo Napoli
editore: SAGEP
pagine: 48
Il San Carlo è il più antico teatro operante in Europa: costruito nel 1737, il tempio italiano della lirica sorge accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della città di Napoli, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 51 la Fenice di Venezia. Riedificato in tempi record dopo l'incendio del 1816 e oggi restituito, con attenti lavori di restauro, allo splendore di un tempo non ha interrotto la sua attività nemmeno durante la seconda guerra mondiale. Il Lirico napoletano detiene anche un altro primato: la più antica Scuola di Ballo italiana, fondata nel 1812. Del 1816 è, invece, la sua Scuola di scenografia.
Cornigliano. Storia del centro abitato che in vent'anni raddoppio la popolazione
Rinaldo Luccardini
editore: SAGEP
pagine: 80
Quaderni di tutela e restauro 2014. Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria
a cura di Papotti L
editore: SAGEP
pagine: 64
Il numero uno dei "Quaderni della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Liguria" viene pubblicato nel
Dalle Indie alla Cina. Le trasformazioni della cartografia per una nuova raffigurazione del mondo 1492-1735
Gianpiero Viviano
editore: SAGEP
pagine: 96
Un percorso molto lungo quello proposto dall'autore, ma decisivo per quanto riguarda le due date estreme (1492 e 1735) in quanto rappresentano il periodo nel quale la raffigurazione cartografica del mondo subisce la più radicale trasformazione non solo rispetto ai secoli precedenti, ma anche riguardo alla cartografia di pochi anni prima del 1492. La cartografia successiva a questo anno è frutto sia dei resoconti dei grandi navigatori che del lavoro sulla terraferma svolto nell'ambito delle più varie professionalità da cartografi, geografi, matematici, cosmografi, disegnatori, incisori, stampatori, editori e missionari per quanto riguarda la grande area, pressoché sconosciuta, dell'estremo Oriente.
La Madonna del Santo Amore restaurata e riconsegnata alla chiesa di Nostra Signora dei Servi a Genova
a cura di C. Bartolini , F. Boggero
editore: SAGEP
pagine: 64
Durante un bombardamento subito dalla città di Genova nel 1942, crollò il muro della vecchia chiesa dei Serviti, nel quartiere di Portoria, su cui si trovava l'affresco con la Madonna del Santo Amore. Da allora iniziò la peregrinazione e la vicenda della venerata immagine, opera di un pittore attivo intorno al 1420-1430 e di un artista ligure-lombardo degli inizi del secolo XVI. Le ragioni dell'intervento di restauro, e della finale sistemazione, sono descritte in questo volume, con testi che indagano anche l'edificio scomparso, la moderna chiesa di Santa Maria dei Servi, la cultura figurativa a Genova tra Gotico "cortese" e Rinascimento "all'antica".
Giuseppe Crosa di Vergagni 1886-1962
editore: SAGEP
pagine: 304
Giuseppe Crosa di Vergagni nacque nel 1886 a Belluno da una nobile famiglia genovese. Si laureò nel 1912 al Politecnico di Milano, dove era allievo di Gaetano Moretti. All'inizio della sua carriera effettuò lavori sul territorio genovese (villa Borzino a Busalla, 1922; villino Panizza a Crocefieschi, 1926), oltre ad interventi su palazzi e ville nobiliari. Nel 1929 assunse la carica di segretario provinciale del Sindacato Fascista Architetti e dal 1931 al 1932 fu segretario regionale; nel 1932, in disaccordo con gli esiti del piano regolatore di Genova, Crosa rassegnò le sue dimissioni. Tra le opere "di regime" da ricordare la casa del Balilla (1930); il palazzo progettato per la nuova sede amministrativa delle acciaierie Ilva; e il più recente palazzo Terzano (1938). Fra il 1935 e il 1936 realizzò la fontana di piazza De Ferrari, facendo costruire la vasca in un unico stampo. Si occupò della ristrutturazione e restyling di palazzi storici genovesi; della progettazione di costruzioni ospedaliere, ecclesiastiche e per il tempo libero, nonché della realizzazione di monumenti celebrativi e opere funerarie. Il volume analizza tutta la sua produzione e i progetti rimasti inediti.
Carignano. Genova. Storia dell'espansione sulla collina
Rinaldo Luccardini
editore: SAGEP
pagine: 136
Con il libro su Carignano, si chiude la serie di volumi dedicati all'espansione urbana di Genova che ha cambiato il volto della città tra Ottocento e Novecento. Mentre quello della Circonvallazione a Monte è stato uno dei più significativi risultati dell'urbanistica italiana dell'Ottocento, l'espansione di Genova verso Albaro è stata l'occasione per dare alla città nuove forme espressive che il compatto nucleo storico proibiva ai suoi abitanti. La collina di Carignano, vicinissima al centro storico della città medievale, viene invece interessata dall'espansione urbana dell'Ottocento con un certo ritardo rispetto alle alture di Circonvallazione a Monte ed alle pianure della Foce. Eppure Carignano è un arioso altopiano e per andarci c'è già dal Settecento uno straordinario ponte, in più svetta sulla sommità del colle uno dei monumenti più belli della città. Ma a Carignano ci sono anche i militari con tutta la loro artiglieria. Il libro racconta la storia di questa difficile convivenza e le ingegnose strategie adottate dai genovesi per superarla.
Archeologia industriale e architettura contemporanea nel porto di Genova
Giovanna Rosso Del Brenna
editore: SAGEP
pagine: 128
Il patrimonio artistico dell'Immacolata di Pegli. La Madonna del Maragliano
a cura di G. Zanelli , G. Di Natale Galinta
editore: SAGEP
pagine: 32
Il restauro della Madonna Immacolata di Anton Maria Maragliano, opera conservata nella chiesa di Santa Maria Immacolata e San
La cappella dei signori Franzoni magnificamente architettata. Alessandro Algardi, Domenico Guidi e uno spazio del Seicento genovese. Ediz. italiana e inglese
a cura di D. Sanguineti , M. Bruno
editore: SAGEP
pagine: 192
La cappella Franzone, posta nel transetto della chiesa genovese dei Santi Vittore e Carlo, si presenta come un vero unicum nel
La Liguria nella cartografia italiana a stampa dell'Ottocento
Gianpiero Viviano
editore: SAGEP
pagine: 104
La selezione cartografica testimonia i due grandi cambiamenti istituzionali dell'Ottocento.I confini e, di conseguenza la cartografia, sono ridefiniti dalle campagne napoleoniche in Italia - a partire da quella del 1796-97 per terminare nel 1814-15 con l'abdicazione di Napoleone e la definitiva sua sconfitta a Waterloo - e dal congresso di Vienna che "restaura" gli assetti istituzionali, ricollocando le precedenti dinastie alla guida degli stati, riportando i confini della Francia alla situazione precedente e migliorando a loro vantaggio quelli delle altre quattro grandi "potenze" (Gran Bretagna, Russia, Austria e Prussia).L'antica Repubblica di Genova (Ligure nel periodo napoleonico) venne ceduta ai Savoia e trasformata in Ducato, annettendola al Regno di Sardegna. L'altro grande cambiamento che si riflette nella raffigurazione cartografica ottocentesca è la formazione dello Stato Nazionale Italiano a seguito della seconda guerra d'indipendenza (1859) e dell'annessione degli altri stati italiani a seguito della spedizione garibaldina dei "Mille" (1860-1861).
Vestire il pontefice. Dall'Antico Testamento a Papa Francesco
Marzia Cataldi Gallo
editore: SAGEP
pagine: 80
Il vestire del Papa e il cerimoniale della corte pontificia sono stati per secoli regolati da norme minuziose. L'interesse dei media per l'argomento ha cominciato a serpeggiare, con inesattezze talvolta macroscopiche, durante il pontificato di Benedetto XVI ed è poi divampato con l'assunzione al soglio petrino di papa Francesco. In questo saggio si prendono in considerazione i significati simbolici dei colori - il bianco e il rosso - e i singoli capi di abbigliamento indossati dai Pontefici nei secoli per mettere in luce la storia, la tradizione e la continua evoluzione.
Scarpino ieri oggi domani. Storia, ambiente e nuove tecnologie per un futuro sostenibile
editore: SAGEP
pagine: 132
Il volume ripercorre la storia della più grande discarica in pendio del Paese. Nel corso del tempo, la discarica è diventata un vero e proprio polo della sostenibilità di livello internazionale: dallo sfruttamento dell'energia eolica ai pannelli solari, dall'energia ricavata dai rifiuti (biogas) al nuovo impianto di raccolta differenziata fino alle opere idrauliche per la regimazione delle acque all'interno della discarica con l'ambizioso progetto di trasformazione in parco tecnologico e di educazione ambientale.
La decollazione del Battista di Marco Antonio Poggio. Storia e restauro
a cura di G. Zanelli , D. Sanguineti
editore: SAGEP
pagine: 80
Il volume presenta, con ampio apparato iconografico, gli esiti del restauro di uno dei gruppi processionali più importanti conservati in Liguria, la "Decollazione del Battista" di Marco Antonio Poggio, pertinente all'oratorio Mortis et Orationis di Genova Sestri Ponente. Unica opera certa di un artista poco noto, ma pronto a cogliere a metà Seicento le novità del barocco romano, il grandioso teatro itinerante si colloca, negli studi della scultura genovese in legno policromo, come un tassello fondamentale che precede la più nota stagione dominata da Anton Maria Maragliano.
Architettura, arte retorica
Nicola Braghieri
editore: SAGEP
pagine: 280
L'architettura è arte retorica per natura. Mentre la costruzione è un atto necessario alla sopravvivenza, l'architettura contiene il bisogno personale e collettivo di comunicare mediante un linguaggio, che ne renda riconoscibili le intenzioni e condivisibili le idee. L'uso degli strumenti retorici in architettura, come nell'arte oratoria e nella poetica, definisce l'efficacia e il successo di un'opera. Questo libro, che parla dell'architettura come arte, parla del linguaggio e dello stile, parla della tettonica e della tradizione, vuole pulire il campo intorno a parole molto belle e importanti che dovrebbero ritornare a essere di nostro uso comune.
Genova palazzo Tobia Pallavicino. Camera di Commercio
editore: SAGEP
pagine: 160
Il Palazzo di Tobia Pallavicino è il secondo edificio che a partire da piazza Fontane Marose si allinea sul lato sinistro di via Garibaldi. La sua storia iniziò attorno alla metà del Cinquecento per volontà del magnifico Tobia Pallavicino ricco patrizio genovese commerciante in allume e fu profondamente legata, almeno in un primo tempo, alla realizzazione del nuovo asse stradale di Strada Nuova. Il palazzo venne costruito sotto la direzione dell'architetto Giambattista Castello detto il Bergamasco e nel 1704 fu acquistato da Giacomo Filippo Carrega che con il figlio Giambattista diede il via a lavori di ampliamento e affidò la decorazione a Lorenzo De Ferrari. Il palazzo è inserito nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti nel 2006 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Oggi ospita la sede della Camera di Commercio Industria e Artigianato di Genova, a cui si devono i numerosi restauri, gli ultimi risalenti al 2004, anno in cui Genova è stata Capitale Europea della Cultura.
Enrico Davide Bona. Il design dagli esordi a EDB Studio
editore: SAGEP
pagine: 36
Formatosi presso lo studio di Angelo Mangiarotti, docente presso la Facoltà di Architettura di Genova, redattore capo di "Casabella" dal 1972 al 1975, il percorso formativo di Enrico D. Bona si completa, a partire dagli anni '80, con l'esperienza all'ILA&UD, grazie alla quale frequenta Giancarlo De Carlo e avvicina il design urbano. È la progettazione l'elemento che contraddistingue il fare di Bona: una progettazione rigorosa e raffinata, che va al di là del singolo oggetto e prevede una serie di possibili declinazioni. È un guardare avanti, un andare "oltre" per costruire un "sistema" o per disegnare singoli oggetti che diventano capostipiti di famiglie di prodotti destinati a specifiche funzioni. Non è sicuramente una facile rielaborazione, una comoda scorciatoia, bensì una precisa scelta, che intende testare la validità di una certa forma, verificare come "quella" linea si presti a essere ripresa, rielaborata, rivista... Ecco allora che lo stesso segno, che delinea un calice, disegna una brocca, una caraffa, un vaso o quello che dà forma a una sedia, diventa una poltroncina, una panca... Il volume, riccamente illustrato, rappresenta il compendio della sua attività.
