Ist. Poligrafico dello Stato
Tutti i libri editi da Ist. Poligrafico dello Stato - Pagina 9
Palazzo Mancini
Manolo Guerci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 320
Il volume prende in esame la storia dell'edificio e dell'antica famiglia romana dei Mancini. L'attuale palazzo fu costruito a seguito di un accorpamento tra alcuni edifici ubicati in via del Corso e la vecchia residenza di famiglia. Lorenzo Mancini aveva sposato la sorella del cardinale Mazzarino che, desiderando estendere l'intero isolato del palazzo su via del Corso, concluse l'acquisto delle case da abbattere a nord dell'edificio e affidò il progetto a Carlo Rainaldi. Il nipote del cardinale fece completare l'attuale nucleo tra il 1687 e il 1689. Negli anni successivi l'edificio ospitò diversi affittuari, da ultimo l'Accademia di Francia che decise nel 1737 di acquistare in nome del re il prestigioso palazzo. Dal 1919 è di proprietà del Banco di Sicilia (Unicredit).
Valletta. Città, architettura e costruzione sotto il segno della fede e della guerra
a cura di N. Marconi
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 304
I saggi raccolti in questo volume sono dedicati alla conoscenza della storia urbana, architettonica, artistica della città di Valletta, fondata dai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme nel 1566. I contributi di studiosi italiani, maltesi e francesi, specialisti di discipline diverse, interpretano le articolate vicende che portano all'edificazione della Città Nuova di Malta, mettendone in luce il carattere marcatamente cosmopolita, riflesso unico e originalissimo dei più significativi momenti della cultura rinascimentale e barocca italiana ed europea. I contributi consentono, inoltre, di accertarne i caratteri originari e il singolare linguaggio architettonico, caratterizzato da un sostanziale pragmatismo che interseca elementi mutuati dalla coeva esperienza italiana e il consapevole rifiuto di alcuni principi canonici dell'architettura classica.
Villa Spada
Carla Benocci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 432
La monografia prende in esame la storia della villa costruita nel 1639 dall'architetto Francesco Baratta su commissione di Vincenzo Nobili. Nel 1748 la denominazione Villa Spada appare per la prima volta nella pianta del Nolli, in cui si vede la proprietà, appartenente al principe Giuseppe Spada Veralli, attraversata longitudinalmente da due vialetti rettilinei, la palazzina e il giardino. In seguito, nel 1849, l'edificio divenne il quartier generale di Garibaldi che con il battaglione dei Bersaglieri cercò di resistere all'attacco dei francesi. Dopo la disfatta la villa fu ricostruita secondo i disegni originali. Nel 1946 il Governo della Repubblica d'Irlanda acquista la villa che diviene residenza dell'Ambasciata d'Irlanda presso la Santa Sede.
La «Fabrica» di San Carlino alle Quattro Fontane. Gli anni del restauro
a cura di P. Degni
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 280
La chiesa di San Carlino con il suo convento (1634-1667) è la prima opera che Francesco Borromini realizza a Roma come architetto, proponendosi ai Padri Trinitari con un suo progetto. L'opera che seguirà fino al momento della morte vede incompiuta la realizzazione della facciata che sarà poi completata dal nipote. Il volume fornisce dettagliati rilievi e notizie del restauro rendendo giustizia alla genialità dell'architetto che con l'apparato decorativo riesce a dare l'impressione di una forte dilatazione degli spazi in un edificio sacro di ridotte dimensioni. Le operazioni di restauro del complesso hanno riguardato il recupero delle finitura e dei colori e degli stucchi originari, il ripristino della luminosità e della fruibilità della cripta, dove il Borromini avrebbe voluto essere sepolto.
Palazzo della Zecca in Bianchi
Micaela Antonucci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 170
L'opera prende in esame la storia del Palazzo della Zecca in Banchi con attenzione non solo a specifici problemi architettonici ma anche a questioni inerenti la monetazione e le tecniche del conio in quanto l'edificio era nato come una delle più importanti sedi della zecca di Roma. Il volume tratta anche la serie di trasformazioni stratificate nel lungo arco di tempo tra il XVI e XIX secolo. Nonostante la frammentarietà progettuale e costruttiva, l'edificio mostra comunque una sua organicità e coerenza, frutto di un abile lavoro di ricucitura attraverso gli interventi attuati nel corso dei secoli. Il palazzo ha avuto una straordinaria "seconda vita", legata sempre al denaro e al commercio, come sede del Banco di Santo Spirito.
