Castelvecchi
Tutti i libri editi da Castelvecchi - Pagina 23
Carne fresca 04/05. Annuario di progettazione architettonica
editore: Castelvecchi
pagine: 150
Come si insegna a diventare un architetto? Dove vanno le Facoltà di Architettura? Come districarsi nel labirinto dei corsi di progettazione? Che cosa producono le scuole di architettura in Italia? L'annuario, pubblica, con una valutazione dei metodi e dei risultati dell'insegnamento, una cinquantina di progetti elaborati nei laboratori di progettazione durante l'anno accademico 2003/2004 e li propone al giudizio della comunità culturale e del pubblico interessato. Insomma, un'iniziativa di critica e insieme un contributo attivo al miglioramento della facoltà, un punto di vista critico sull'insegnamento/apprendimento dell'architettura nel sistema universitario italiano e sul ruolo dell'architetto nella contemporaneità.
Fisica lisergica. La mente profonda e la struttura dell'universo
Alessandro Haag
editore: Castelvecchi
pagine: 126
I disegni ricavati con il calcolo matematico dei frattali sono sorprendentemente simili alle visioni della psichedelia. La nuova fisica immagina l'Universo come "Emanazione di energia in perenne movimento da un centro", in modo uguale a quanto teorizzato dagli antichi sapienti. Insomma, è possibile rintracciare una "struttura profonda della mente" che funziona in perfetta armonia con le leggi della Fisica più avanzata, e consente di capire come funzionano le visioni e l'immaginazione, la creatività e gli stati di coscienza. Alessandro Haag si è laureato in Fisica delle Particelle elementari ed è appassionato di fighting karate, meditazione zen e giochi di ruolo.
African style. Stilisti, moda e design nel continente nero
Michela Manservisi
editore: Castelvecchi
pagine: 200
Le anime disegnate. Il pensiero nei cartoon da Disney ai giapponesi e oltre
Luca
editore: Castelvecchi
pagine: 190
Silenzio! Parla Tex
Antonio
editore: Castelvecchi
pagine: 126
"Tex" non ha certo bisogno di presentazioni e vanta appassionati lettori da ormai molti anni
Oltre Einstein. La nuova fisica, l'indagine cosmica e la teoria dell'Universo
Michio , Jennifer T.
editore: Castelvecchi
pagine: 217
Questo libro conduce il lettore davanti alla più affascinante prospettiva della moderna Fisica Teoretica, la Teoria delle Supe
L'ipocondriaco
Gilles Dupin de Lacoste , Robert Neuburger
editore: Castelvecchi
pagine: 112
Esistono due tipi di ipocondriaco: quello che vive nel costante terrore di scoprire di essere ammalato e quello che trascina la sua esistenza tra esami clinici e consulti medici nella speranza di dare ai suoi oscuri malesseri una dignità scientifica. In entrambi i casi, dietro le crisi di panico, gli svenimenti e i dolori cronici, si nasconde la personalità narcisista di chi è disposto a tutto pur di restare costantemente al centro dell'attenzione. Per questo, dopo aver passato in rassegna la sua vita da malato immaginario, Gilles Dupin de Lacoste conclude che l'ipocondria non è una malattia ma, in fondo, un mezzo di espressione. E il dottor Neuburger, specialista in materia, non può che sottoscrivere la diagnosi a cui finalmente è pervenuto il suo eterno paziente.
Vita privata dell'oceano e dintorni
William Beebe
editore: Castelvecchi
pagine: 160
William Beebe è un uomo di scienza che ha conservato intatto lo stupore di fronte alle meraviglie e ai misteri della natura
L'architettura dell'umanesimo. Contributo alla storia del gusto
Geoffrey Scott
editore: Castelvecchi
pagine: 187
Geoffrey Scott, originale figura di poeta e studioso, compone con questo libro una brillante "storia naturale" del pensiero ar
L'immortale spirito della natura
Jakob von Uexküll
editore: Castelvecchi
pagine: 180
Jacob von Uexküll, biologo e filosofo tra i più influenti del primo Novecento, riflette in questo libro sul ruolo della percez
Un animale così umano. Come l'ambiente che ci circonda può cambiare la natura umana
René Dubos
editore: Castelvecchi
pagine: 236
Autore del motto "Think globally, act locally", il biologo René Dubos affidò a questo libro il compito di trasmettere una visione creativa, illuminata e rivoluzionaria delle lotte a difesa dell'ambiente, portando la riflessione su terreni nuovi e spesso paradossali, come la miopia evolutiva di un adattamento "eccessivo" alle trasformazioni ("L'uomo può sopravvivere, moltiplicarsi e generare ricchezza materiale in un ambiente sovrappopolato, ripetitivo e totalmente inquinato purché rinunci ai suoi diritti individuali, tolleri alcune forme di degrado e non si dispiaccia a vivere in un contesto di atrofia emotiva") o come il grande potenziale degli "ambienti umanizzati", a discapito dell'inutile utopia degli ambienti naturali incontaminati, la cui devastazione considerava inevitabile. Per quanto deluso dall'inquinamento e dal degrado ambientale provocato dall'urbanizzazione e dall'uso eccessivo delle tecnologie moderne, Dubos era convinto che l'uso responsabile di scienza e progresso potesse invertire il trend distruttivo. "Un animale così umano", che vinse nel 1969 il Premio Pulitzer per la saggistica, ha rappresentato un testo di riferimento per le battaglie ambientaliste dagli anni Settanta a oggi.
Energia nucleare? Sì, grazie? A cosa serve, chi ci guadagna e perché in Italia è così difficile
Luca Iezzi
editore: Castelvecchi
pagine: 282
Il nucleare è utile? Conveniente? Sicuro? In Italia se ne parla molto e male. I sostenitori sorvolano sui punti critici dell'utilizzo di questa fonte energetica, in primo luogo sui notevoli costi di costruzione e smantellamento delle centrali (e qualcuno ritiene addirittura che si debba dire sì ad "ogni costo" per dimostrare che il Paese non è bloccato da paure e veti incrociati). Nel campo avverso invece si minimizza il beneficio più importante, e cioè la riduzione di emissioni di gas serra, solo per non concedere ai sostenitori il vantaggio di questa argomentazione "ambientalista". Il nucleare non può essere una scelta aprioristica nel tempo (è infatti conveniente in certi periodi storici e non in altri), e nemmeno nello spazio: è un passo obbligato in Inghilterra, ma privo di senso in Austria, la Francia è condannata ad essere all'avanguardia mentre la Spagna difficilmente scenderà in prima linea. E l'Italia? L'analisi costi-benefici non dà un risultato netto, e molto dipenderà da come la legge ripartirà vantaggi e svantaggi: potrebbe abbassare il prezzo dell'energia, ma non necessariamente ridurre le bollette. E allora: mostro o panacea? Nessuno dei due. Luca Iezzi, incrociando tutti gli aspetti (economico, ambientale, politico) e spogliandoli dei risvolti ideologici, ci mostra che il nucleare non è la risposta, ma una risposta al problema energetico.
L'Aquila non è Kabul. Cronaca di una tragedia annunciata
Giuseppe Caporale
editore: Castelvecchi
pagine: 187
Se c'è un giornalista in Italia che può raccontare il terremoto d'Abruzzo, questo giornalista è Giuseppe Caporale. Era lì Giuseppe, la notte del 6 aprile. Era lì, un'ora dopo la distruzione, che si aggirava fra i fantasmi di Onna e fra i vicoli bui della città dell'Aquila. Era lì nei giorni seguenti, è rimasto lì a raccogliere le grida di dolore e di paura degli abruzzesi. Giuseppe Caporale ha cercato di capire, ha indagato, ha anche scoperto quello che qualcuno voleva nascondere. Ha fatto il suo mestiere: scrivere. Senza timori, senza reticenze. Giorno dopo giorno sul suo giornale, "la Repubblica". E poi, sei mesi dopo, è arrivato questo libro. Già il titolo - "L'Aquila non è Kabul" - annuncia che fra le sue pagine non troverete mai nulla di convenzionale o di scontato. È una cronaca "non autorizzata" del terremoto. Giuseppe Caporale è stato un testimone oculare della tragedia abruzzese. Nel libro rivive il dramma fin dall'inizio, fin da quella notte quando anche a casa sua, a Pescara, la terra ha tremato e i tetti sembravano cedere, i muri crollare. È un diario. Il viaggio disperato fino ai paesi ai piedi dell'Aquila, i primi soccorsi, i morti e i vivi, i padri sopravvissuti ai figli, i feriti tirati fuori dai palazzi. Il racconto del dolore e poi il racconto della rabbia, i mancati allarmi e le tendopoli bollenti d'agosto, le case di sabbia venute giù e le inchieste giudiziarie, l'apocalisse d'Abruzzo e il dopo-terremoto in Molise. (Attilio Bolzoni)
Trecentosessantacinque modi per cambiare il mondo
Michael Norton
editore: Castelvecchi
pagine: 383
Questo libro ha rivoluzionato l'universo dell'attivismo sociale, ecologico e umanitario. L'idea di partenza è semplice, ma geniale: creare una banca dati di azioni rivolte a migliorare lo stato del mondo. Il suo ideatore, Michael Norton, un'autorità mondiale nel campo del volontariato, ha selezionato qui 365 idee, una per ogni giorno dell'anno, alcune semplici e alla portata di chiunque, altre un po' più impegnative, ma tutte ugualmente efficaci. Ma attenzione, questo non è solo un libro traboccante di idee, informazioni e siti utili: è la combinazione vincente per disinnescare una bomba. Sotto gli effetti di un'impennata demografica, surriscaldato per le conseguenze dell'inquinamento, teatro di conflitti e disuguaglianze, il pianeta è davanti a una svolta. Il modo per salvarlo in realtà è uno solo: considerarci tutti come parte di un ecosistema, avviando un modello di società in cui ambiente, economia e giustizia sociale siano finalmente connessi tra loro. "365 modi per cambiare il mondo" offre spunti di azione in ogni campo: creatività e cultura, democrazia e diritti umani, integrazione, impresa e occupazione, globalizzazione e consumo, salute, sviluppo internazionale, pace, volontariato, giovani...
