Archinto
Tutti i libri editi da Archinto
Il Gerolamo ritrovato. Il cantiere, la storia e il restauro
Maurizio Porro
,
Edoardo Guazzoni
e altri
editore: Archinto
pagine: 266
«Ma sì
Giuseppe Telfener. Precursore degli imprenditori globali
Giulia Ajmone Marsan
editore: Archinto
pagine: 164
Giuseppe Telfener è un insolito personaggio ottocentesco, cosmopolita e imprenditore globale
Love, Bob
Robert Wilson
editore: Archinto
pagine: 93
La straordinaria capacità di elaborare visioni fantastiche di questo eclettico e raffinato artista si riflette anche nel segno grafico assolutamente originale e mai uguale a se stesso dei suoi "fax". Il numero e la varietà dei destinatari - che spaziano dal mondo artistico (Heiner Miiller, Julian Schnabel, Susan Sontag, Annie Leibowitz, David LaChapelle, Zaha Hadid), musicale (Patti Smith, Lou Reed, Philip Glass, David Bowie, Yoko Ono, Placido Domingo) a quello del cinema (Sophia Loren, Isabella Rossellini, Richard Gere) e della moda (Giorgio Armani, Kenzo, Yves Saint Laurent) - testimoniano della vivace curiosità intellettuale di Wilson e della sua internazionalità. Con una prefazione di Umberto Eco.
La biblioteca di notte
Alberto Manguel
editore: Archinto
pagine: 310
Ancora una volta Manguel conduce il lettore nel mondo dei libri, debordante ed inesauribile come l'esperienza umana
Uno scherzo fulmineo. Cinquecento anni di fulmini dal 1929 al 1447
Ruggero Pierantoni
editore: Archinto
pagine: 278
Per Vico il fulmine e il susseguente tuono agiscono come catalizzatori del pensiero umano: l'evento terrificante induce i "bestioni" ad alzar gli occhi al cielo, ad ingraziarsi la ignota Creatura irata ma, sostanzialmente, a cominciare ad emettere ipotesi sul loro destino, quaggiù. Per Walt Disney il fulmine è un delizioso giocattolo igneo lanciato, in un giorno estivo, a sconquassare una festa di centauri azzurri e far correre a gambe levate un Bacco perfettamente ebbro. Per il composto e compassionevole pittore Sablet il fulmine che si articola in segmenti rettilinei dietro la piramide Cestia è un attrezzo scenico razionalizzante e classicamente funebre. Per Turner quello che si abbatte con fragore abbacinato entro il cerchio magico di Stonehenge è un chiaro segno della tragica instabilità della storia umana. Per Hokusai il fulmine che si snoda dietro le spalle indifferenti del Signor Fuji è un drago millenario e sostanzialmente benevolo. Per Paolo Uccello è un fuso di fuoco che si infila dentro un albero incenerendolo assieme al punto di fuga. Per, per, per... Questo "Scherzo fulmineo" altro non è, e non pretende di essere che uno "scherzo" appunto. Una serie di partite a scacchi, non tutte vinte, con questa luce istantanea, elettrica o solforosa, apportatrice di morte o solo di un delizioso senso di protezione se goduto al sicuro, nel proprio letto: in attesa del prossimo scroscio di pioggia contro i vetri della finestra. E del tuono che non si farà attendere troppo a lungo.
Évariste Galois. Morte di un matematico
Paolo Pagli , Laura Toti Rigatelli
editore: Archinto
pagine: 92
Nella ricerca di un criterio per determinare quando un'equazione algebrica possa essere risolta "per radicali", Galois introdu
Sophie Germain. Una matematica dimenticata
Laura Toti Rigatelli
editore: Archinto
pagine: 76
Quando nel 1889 fu inaugurata a Parigi la tour Eiffel, tra i nomi di tutti coloro che, con i loro studi sull'elasticità, avevano consentito la realizzazione dell'opera e che erano stati riportati sull'ardita costruzione, mancava quello di Sophie Germain. La cosa non stupisce, perché si trattava di una donna, sia pur vincitrice di un premio di 3000 franchi, bandito da Napoleone, per studi appunto sull'elasticità. Premio che, a causa dell'eccessiva timidezza, la giovane Sophie, che all'epoca aveva trent'anni, non andò a ritirare. Eppure le lettere che le sono state scritte da alcuni tra i più illustri matematici e fisici del suo tempo, tra cui Gauss, Lagrange e Fourier, testimoniano quanto l'intensa attività scientifica di questa singolare studiosa fosse tenuta in considerazione.
Lettere di Ernesto a Ernesto e viceversa
Ernesto N. Rogers
editore: Archinto
pagine: 73
19 novembre 1938, viene pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" il decreto legge n. 1728 intitolato "Provvedimenti per la difesa della razza italiana". Dopo pochi giorni Ernesto Nathan Rogers, ebreo, giovane architetto razionalista e membro dello studio BBPR, comincia a scrivere "Lettere di Ernesto a Ernesto" e vicevena, che porterà a termine nel marzo del 1939. Il manoscritto, tornato finalmente alla luce, viene presentato in tutta la sua drammatica realtà. Una sequenza di brevi, intense lettere che l'autore rivolge a se stesso instaurando un doloroso dialogo interiore in cui indagare la nuova condizione di anonimo tra la folla. Gli scritti di Rogers, che inizialmente erano una naturale reazione al trauma subito, diventano con il passare del tempo una lucida riflessione sulla condizione dell'individuo nella società moderna. Insieme essi testimoniano di un cambiamento nella percezione di sé nel mondo che risulterà fondamentale per capire il ruolo che Ernesto Rogers acquisirà nel dopoguerra italiano e internazionale.
Lettere a Yves Saint Laurent
Pierre Bergé
editore: Archinto
pagine: 73
Yves Saint Laurent, uno dei più grandi creatori di moda del secolo scorso, è ricordato soprattutto come l'inventore del prét-à-porter che ha adattato al corpo femminile abiti di taglio maschile. Nel suo libro Pierre Bergé, a lungo compagno del grande sarto francese e al suo fianco per cinquant'anni, rivolgendosi all'amico scomparso, ne rivela gli aspetti più segreti. Questo epistolario insolito - il destinatario non è più tra i vivi - copre poco più di un anno, a partire dai giorni che seguono la morte dello stilista, avvenuta il 1° giugno del 2008. Le lettere sono il resoconto di un'assenza, un'assenza sempre presente, come dice lo stesso Bergé, perché il ricordo di Yves lo accompagna ovunque, nelle case che hanno abitato insieme, nei giardini di Marrakech che tanto amavano, anche nei luoghi in cui Saint Laurent, sedentario e poco incline ai viaggi, non è mai stato. Bergé non tace le fragilità e gli eccessi dell'amico, ma gli riconosce un talento e una genialità unici che si sono espressi nella moda, per "creare la quale bisogna essere un artista, anche se la moda non è un'arte". Con estrema semplicità Bergé rievoca il primo incontro, il loro amore, l'emozione che condividevano di fronte alla bellezza, ma anche gli ultimi anni, difficili e passati in solitudine, del genio della moda.
Coco Chanel
Elisabeth Weissman
editore: Archinto
pagine: 142
L'immagine del tailleur rosa di Jackie Kennedy macchiato del sangue del marito assassinato ha fatto il giro del mondo. Era firmato Chanel. In che modo un'orfanella abbandonata dal padre tra le mura di un convento è diventata la celebre Coco Chanel, alla testa "del più grande impero mai costruito da una donna"? È stata la leggendaria "Mademoiselle", creatrice del tubino nero, del profumo N° 5, dei gioielli fantasia, del tailleur con i bottoni d'oro, della borsa matelassé e di tanti altri classici. È stata la mecenate discreta di Cocteau, Radiguet, Stravinsky, Reverdy... Ha avuto amanti ricchi e celebri, duchi e artisti, ma anche uomini dalle dubbie frequentazioni. Ha avuto il successo, il denaro, ma non è mai stata una donna veramente felice...
Quando il moderno non era uno stile
Vittorio Gregotti
editore: Archinto
pagine: 181
Questi tre testi sono un tentativo di esaminare le influenze del perdurare mutante delle ideologie che guidano il formalismo d
