Carocci: Pensatori
Tutti i libri della collana Pensatori
Malebranche
Mariangela Priarolo
editore: Carocci
pagine: 199
"È evidente che esistono il vero e il falso, il giusto e l'ingiusto, e che essi sono tali per tutte le intelligenze; che ciò c
Averroè
Matteo Di Giovanni
editore: Carocci
pagine: 282
Averroè di Cordova è un campione della filosofìa islamica prima che un vertice del pensiero europeo
Freud
Marco Innamorati
editore: Carocci
pagine: 343
"Più volte è stata avanzata l'esigenza che una scienza sia costruita in base a concetti chiari ed esattamente definiti. In realtà nessuna scienza, neppure la più esatta, prende le mosse da definizioni siffatte. Il corretto inizio dell'attività scientifica consiste piuttosto nella descrizione di fenomeni, che poi vengono progressivamente raggruppati, ordinati e messi in connessione tra loro. Già nel corso della descrizione non si può fare a meno di applicare, in relazione al materiale dato, determinate idee astratte: le quali provengono da qualche parte, e non certo esclusivamente dalla nuova esperienza."
Jung
Marco Innamorati
editore: Carocci
pagine: 278
Carl Gustav Jung è un personaggio che sfugge alle definizioni. Conosciuto essenzialmente come primo importante seguace di Freud e poi fondatore di un'autonoma psicologia analitica, Jung è però autore che ha segnato profondamente anche la storia del pensiero filosofico, religioso, scientifico. In questo libro, l'opera dello psicologo svizzero viene analizzata con atteggiamento imparziale, enucleandone i significativi contributi senza trascurarne le oscure aporie. La scelta di seguire la psicologia junghiana nella sua evoluzione, inoltre, ne evidenzia alcuni aspetti, se non ignoti, certo sottovalutati.
Mandeville
Mauro Simonazzi
editore: Carocci
pagine: 212
"Una delle ragioni principali per cui così poche persone comprendono sé stesse è che la maggior parte degli scrittori insegnano agli uomini sempre quello che dovrebbero essere, e quasi mai turbano le loro teste dicendo loro quello che sono realmente" (Mandeville).
Maimonide
Mauro Zonta
editore: Carocci
pagine: 203
"II fondamento dei fondamenti e il pilastro delle scienze consiste nel sapere che c'è un Esistente primo, e che Egli fa esistere tutto ciò che esiste; e tutte le cose esistenti nei cieli, sulla terra e tra di essi non esistono se non in virtù della verità della Sua esistenza. Se si arrivasse a pensare che Egli non esiste, non potrebbe esistere nessuna altra cosa. Se invece si arrivasse a pensare che, a parte Lui, non esiste nessuna delle altre cose esistenti, Egli solo esisterebbe e non si annullerebbe per il fatto che quelle cose si annullano; tutte le cose esistenti hanno bisogno di Lui; e Lui, sia benedetto, non ha alcun bisogno di esse, nemmeno di una" (Maimonide).
Newton
Niccolò Guicciardini
editore: Carocci
pagine: 235
"Spero, quasi ad esempio, di mostrare quanto la matematica valga in filosofia naturale e quindi di esortare i geometri ad acci
Hegel
Luca Illetterati
,
Paolo Giuspoli
e altri
editore: Carocci
pagine: 357
"La filosofia può anche essere considerata come la scienza della libertà; poiché in essa scompare l'estraneità degli oggetti e
Marx
Stefano Petrucciani
editore: Carocci
pagine: 248
"La filosofia si è mondanizzata, e la dimostrazione più schiacciante di questo fatto è che la coscienza filosofica è coinvolta
Platone
Franco Trabattoni
editore: Carocci
pagine: 220
"Riguardo a problemi di questo genere è necessario comportarsi in uno di questi tre modi: apprendere da altri, o scoprire da sé, come stanno le cose; oppure, se queste vie sono impraticabili, bisogna almeno accogliere quello tra i discorsi umani che sia il migliore e il meno confutabile, e poi, facendosi trasportare da questo discorso come da una zattera, compiere a proprio rischio la traversata dell'esistenza."
Husserl
Vincenzo Costa
editore: Carocci
pagine: 232
"Per chiarire la scienza obiettiva, e tutte le altre acquisizioni dell'attività umana, dev'essere, innanzitutto, preso in cons
Plotino
Riccardo Chiaradonna
editore: Carocci
pagine: 202
"Come quando qualcuno, attendendo di udire una voce desiderata, allontanatesi dagli altri suoni risvegli l'udito a quel suono che è il migliore a udirsi, quando giunga, così anche quaggiù bisogna lasciar andare i suoni percepibili coi sensi, tranne che per il necessario, e custodire la facoltà di apprendere dell'anima pura, pronta ad ascoltare le voci di lassù".
