Libri di Roberto Volpi
Biografia e opere di Roberto Volpi
Coronavirus Covid-19. No! Non è andato tutto bene
Eugenio Serravalle , Roberto Volpi
editore: Il Leone Verde
pagine: 150
Ripetuto in ogni occasione, esposto sui balconi accompagnato da un beneaugurante arcobaleno, lo slogan "andrà tutto bene" ha e
Il mondo denso. La società è liquida, ma il mondo è denso. E lo sarà ancora di più. Reggerà? Reggeremo?
Roberto Volpi
editore: Lindau
pagine: 134
Cinque miliardi di abitanti in più tra il 1950 e oggi, all'incredibile media di un miliardo ogni 12-13 anni: è questo il risul
L'uomo che inventò i vaccini. Storia di Eusebio Valli, avventuroso inventore e sperimentatore di vaccini a cavallo tra Sette e Ottocento
Roberto Volpi
editore: Lindau
pagine: 168
Eusebio Valli (1755-1816) girò mezzo mondo con l'idea di salvare gli uomini dalle terribili malattie del suo tempo grazie ai v
Dall'AIDS a Ebola. Virus ed epidemie al tempo della globalizzazione
Roberto Volpi
editore: Vita e Pensiero
pagine: 96
Le epidemie da sempre suscitano nell'immaginario collettivo la paura della catastrofe imminente. Soprattutto quelle di origine virale. I virus, infatti, sono più imprevedibili e pericolosi di batteri e microbi, e per giunta non disponiamo per combatterli di un'arma come gli antibiotici, efficaci contro i batteri. Non restano che i vaccini, benché la loro preparazione non sia facile né la loro somministrazione immediata. E infatti le diverse agenzie sanitarie nazionali e internazionali lanciano continue campagne di invito alla vaccinazione e avvertenze sui comportamenti di prevenzione e profilassi, appoggiate e rilanciate dalla cassa di risonanza dei mezzi di comunicazione. Le cose però sono più complicate di quanto appaiano, e questo libro mette in luce proprio i punti caldi del problema. Dati recentissimi alla mano, prendendo in esame i casi dell'Aids e di Ebola, ma anche dell'influenza suina, della Sars e dell'aviaria, svela con grande lucidità i 'pasticci' creati dagli allarmismi drammatizzanti della comunicazione pubblica, quando non dagli interessi economici che muovono la produzione farmaceutica. E sfata molti luoghi comuni, primo fra tutti quello secondo il quale la globalizzazione ci ha ancor più indeboliti nei confronti delle epidemie rendendo più estesa la possibilità di contagio. Al contrario, la globalizzazione può essere una formidabile arma a nostra disposizione...
