Libri di F. Leoni
Biografia e opere di F. Leoni
Nei luoghi perduti della follia
Eugenio Borgna
editore: Feltrinelli
pagine: 496
I libri ai quali Eugenio Borgna ha abituato i suoi lettori sono grandi arazzi, ampie sinfonie, in cui temi e motivi si inseguo
Eduardo Souto de Mura. Ediz. italiana e inglese
a cura di
P. F. Caliari
,
F. Leoni
B. Bogoni
e altri
editore: in edibus
pagine: 112
«L'esperienza progettuale di Eduardo Souto de Moura è riassumibile nell'idea winckelmanniana di Classico, che è allo stesso te
Peter Eisenman
a cura di P. F. Caliari , F. Leoni
editore: in edibus
pagine: 112
«Peter Eisenman è la figura di architetto e teorico che maggiormente ha elaborato sia in chiave concettuale, sia in chiave pro
L'oceano di plastica. La lotta per salvare il mare dai rifiuti della nostra civiltà
Charles Moore , Cassandra Phillips
editore: Feltrinelli
pagine: 360
Il volume racconta la scoperta, da parte del capitano di marina Charles Moore, di una enorme massa galleggiante di rifiuti in
È ora di parlarne. Quel che i figli devono sapere dai genitori sul sesso
Sharon Maxwell
editore: Feltrinelli
pagine: 224
Di che cosa bisogna parlare con i figli? Di sesso, naturalmente
Il libro per i genitori sul bullismo
William Voors
editore: Feltrinelli
pagine: 208
Ogni genitore vorrebbe che i propri figli avessero un'infanzia felice, ma sempre più spesso ci si imbatte nel "grande problema
Nei luoghi perduti della follia
Eugenio Borgna
editore: Feltrinelli
pagine: 490
La capacità di Eugenio Borgna di suscitare intricate tessiture di significati intorno al nucleo inafferrabile di un enigma, di
Tesi di museografia
a cura di F. Leoni
editore: Maggioli Editore
pagine: 136
Questa pubblicazione presenta tre tesi di laurea discusse nel 2007 fra aprile e dicembre ognuna delle quali si confronta con u
Giovanni Battista Piranesi
a cura di F. Leoni
editore: Maggioli Editore
pagine: 214
Una ricerca che vuole tentare la comprensione della costruzione dello spazio piranesiano, al fine di definirne le caratteristi
Genitori come gli altri. Omosessualità e genitorialità
Anne Cadoret
editore: Feltrinelli
pagine: 201
Se oggi può capitare ai bambini di avere più figure di madri e padri, o ai genitori di non vivere assieme, o ai figli di differenti matrimoni di convivere, non vorrà forse dire che la famiglia tradizionale non è più la sola possibile? E allora perché non potrebbero gli omosessuali divenire genitori? I l fenomeno sociale è controverso e Anne Cadoret, mette in chiaro alcuni concetti fondamentali. Se avere ed educare un figlio è ormai considerata una scelta, un modo per realizzarsi pienamente, una sorta di diritto individuale, che le tecniche di riproduzione assistita hanno ampliato separando la procreazione dalla sessualità, allora l'idea stessa della famiglia formata da madre, padre e figli è già superata nei fatti. Nella realtà esistono molte situazioni diverse, tra cui le famiglie cosiddette omogenitoriali. Anne Cadoret considera le quattro condizioni possibili all'origine dell 'omogenitorialità: genitori che hanno avuto un figlio prima dell'unione omosessuale; coppie lesbiche e gay incrociate per avere un figlio; l'adozione; la procreazione assistita, compreso l'utero in affitto. E ne studia le dinamiche basandosi anche sulle testimonianze dei genitori. Affronta inoltre gli aspetti giuridici concernenti le famiglie omoparentali, i rapporti che si stabiliscono tra bambini e nonni, le difficoltà cui vanno incontro i figli via via che crescono.
Pensare l'uomo e la follia
Henri Maldiney
editore: Einaudi
pagine: 232
Henri Maldiney è uno dei maggiori filosofi francesi del Novecento. Ha introdotto in Francia la fenomenologia di Husserl, Heidegger e Binswanger, accanto a precursori come Lévinas, Merleau-Ponty, Sartre. Ha esercitato una durevole influenza su almeno due generazioni di intellettuali, artisti, poeti e psicoanalisti. Questo volume costituisce in Italia il primo documento di qualche ampiezza sulla sua ricerca filosofica, ancora in corso e in larga parte ancora da scoprire. Ricerca al cui centro si staglia un duplice enigma: per un verso l'uomo è l'essere capace di arte; per un altro, di follia. In gioco, nell'arte come nella follia, è il rapporto decisivo tra l'esistenza e l'evento, l'esperienza e il trauma, la strategia della significazione e la resistenza alla significazione, la progettualità della parola e la difformità irriducibile, la macchia cieca, il vuoto. Se l'arte lavora intorno a quella macchia lasciandone riemergere l'efficacia silenziosa, la potenza imprevedibile, la ricchezza polimorfa, la follia ne incontra invece l'enigma come minaccia estranea e familiare, forza muta ed eloquente, destino indecifrabile e inaggirabile. Le forme dell'esistenza e dell'esperienza tempo e spazio, corpo e mondo, gesto e linguaggio - si rivelano così, nelle analisi di Maldiney, nutrite in uguale misura di rigore filosofico e di riferimenti clinici, altrettante costruzioni sospese sul vuoto dell'evento.
Guida rapida per cervelloni: la mente
Emily Anthes
editore: Feltrinelli
pagine: 240
Una guida rapida alla mente, un manualetto per imparare a conoscere composizione e meccanismi del cervello umano, una lettura
Elogio del conflitto
Miguel Benasayag , Angélique Del Rey
editore: Feltrinelli
pagine: 206
Il libro muove da un'osservazione fulminante: nella nostra vita pubblica e privata l'idea stessa di conflitto è stata bandita
Nietzsche e la biologia
Barbara Stiegler
editore: Editori Vari
pagine: 136
Nietzsche parte dal corpo e dalla fisiologia per ottenere "la rappresentazione esatta della nostra unità soggettiva". Dobbiamo concluderne che il corpo nietzscheano non è che una nuova maschera della soggettività moderna? Questo libro ricostruisce, anche da un punto di vista storico, il contesto biologico in cui si situa la corporeizzazione del soggetto promossa da Nietzsche (nei suoi rapporti con Darwin, Roux, Haeckel, Virchow), ma tenta di mostrare come in realtà essa inauguri un'epoca del tutto nuova. Il soggetto, divenuto corpo vivente, non si costituirà d'ora in poi se non nella prova, che è sempre anche una ferita, infertagli da un'alterità che gli resiste. Solo a partire da questa dimensione diventa possibile comprendere il progetto nietzscheano di selezione e interrogare i suoi rapporti, veri o presunti, con il biologismo e l'eugenetica. Quale deve essere la politica del vivente di fronte alle proprie ferite? Deve sanarle intervenendo con energiche misure terapeutiche, oppure lasciarle a se stesse sfidando l'infezione? Interrogarsi oggi sul destino della sofferenza, della malattia e della morte, alla luce di tutte le pratiche di manipolazione del vivente sviluppate da quel vivente che è l'uomo, significa ritrovare una domanda che Nietzsche ha saputo porre per primo.
