Libri di E. Manzo
Biografia e opere di E. Manzo
Storia dell'urbanistica. Architettura e paesaggio per la cura e il benessere
a cura di
G. Belli
,
V. Pagnini
E. Manzo
e altri
editore: Edizioni Caracol
Il volume raccoglie gli esiti del Convegno di studi "Architettura e paesaggio per la cura e il benessere
La città che si rinnova. Dal manufatto architettonico alla forma urbana
a cura di
C. Ingrosso
,
E. Manzo
L. Molinari
R. Serraglio
e altri
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 334
Nell'ottobre del 2011 Elena Manzo e Bruno Schettini organizzarono un memorabile convegno intitolato "La città che si rinnova
Architettura nella storia. Scritti in onore di Alfonso Gambardella
Mariuccia Casadio
editore: Skira
pagine: 1008
Novanta scritti dei più importanti storici dell'architettura italiana in un omaggio a Alfonso Gambardella, già preside della F
Edicole sacre. Percorsi napoletani tra architetture effimere
a cura di E. Manzo
editore: CLEAN
pagine: 144
Il tema delle edicole sacre ricorre frequentemente nella letteratura artistica delle città del Mediterraneo; gli studi, però sono per lo più costituiti da antologie antropologiche che, attraverso accurate catalogazioni, leggono l'argomento secondo una prospettiva di lettura sociale e di costume popolare. A Napoli, il tabernacolo, elemento di arredo urbano, architettura effimera e, al tempo stesso, oggetto di culto, già dalla seconda metà del XVI secolo, ricorre come parte integrante del tessuto abitativo, soprattutto nell'area di fondazione greco-romana. Tuttavia, mancano ancora indagini a carattere architettonico-documentario, mentre più ampia è la letteratura socioantropologica e religiosa. Il presente saggio ne ha catalogate oltre 500, che hanno costituito l'inedito pretesto per tracciare "insoliti" percorsi tra le strade della Napoli antica, tra i vicoli stratificati e le architetture di una città poliedrica, sempre pronta a offrire sorprese e nuovi spunti di riflessione. Si è restituita, così, la complessità di un fenomeno religioso-devozionale che coinvolge gli spazi della città, trasforma la dimensione privata in rappresentazione della collettività.
