Libri di Cresti
Biografia e opere di Cresti
La villa di Sammezzano. Un'Alhambra toscana
Carlo Cresti
,
Massimo Sottani
e altri
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 160
Gli scritti di Carlo Cresti, Massimo Sottani e Matteo Cosimo Cresti intendono mettere in opportuno rilievo la personalità e le
Architettura e decorazione nella Toscana del Novecento
Carlo Cresti , Matteo C. Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 198
La facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 160
Quando il 12 maggio 1887 la facciata di Santa Maria del Fiore, disegnata dall'architetto Emilio De Fabris, veniva solennemente
Cinema e architettura
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 102
Da una serie di esperienze al confine fra cinema e architettura, si nota il crescente interesse di figure professionali legate
Firenze, da nazionalista a «fascistissima» 1903-1944. Arti figurative, architettura, letteratura e circostanze politiche
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 440
L'autore, nato il 4 novembre 1931, ha fatto in tempo a vestire la divisa di "figlio della lupa" e di "balilla", a essere altre
Architetture per il volo. Tre esempi significativi
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 56
Tra le architetture che hanno in comune la funzione del volo sono state scelte tre emblematiche costruzioni: il complesso di e
Una facciata per la basilica di San Lorenzo a Firenze 1515-1905
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 66
Le facciate rimaste incompiute costituivano e ancora costituiscono una costante relativa ad importanti e antiche chiese fioren
La facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 102
Quando il 12 maggio 1887 la facciata di Santa Maria del Fiore, disegnata dall'architetto Emilio De Fabris, veniva solennemente
Pinocchio. La città, il paesaggio, la casa, l'oggetto
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 116
Il testo critico, qui proposto, intende confutare le convinzioni di chi ha creduto di vedere nelle pagine di Pinocchio connotati e caratteri di luoghi abitati, paesaggi, edifici, e oggetti prevalentemente contrassegnati dal marchio della toscanità. Per dimostrare quanto siano fallaci tali presunte certezze sono state specificamente rivisitate alcune entità' topiche come la cittadina di Acchiappa-citrulli, il paesetto sulla spiaggia del mare, il Paese dei balocchi, quello nell'isola delle Api industriose, e la casa della Fata con i capelli turchini. Nella lettura che ne risulta non compaiono aggettivazioni regionalistiche, bensì è consentito l'apprezzamento delle Avventure di Pinocchio nella loro deliberata rinuncia a riconoscitivi riferimenti, ovvero nella loro significativa offerta dei più ampi e corretti parametri di interpretazione. Alle evanescenti immagini ambientali che si incontrano nella narrazione, è stato volutamente contrapposto il corredo delle fervide immaginazioni iconografiche degli illustratori che per rendere maggiormente attraente il capolavoro collodiano hanno creato artistiche identità figurative del burattino di legno e dei compartecipi alle sue peripezie.
Il Ponte vecchio
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
Dal luglio 1345 è il più noto ed apprezzato dei ponti fiorentini. È lì, saldamente impiantato nel cuore della città, nel punto più stretto dell'alveo fluviale, per unire, mediante la consistenza di tre archi di pietra, le due anime di un'unica scontrosa Firenze. L'agile racconto e la selezionata iconografica permettono di conoscere meglio i connotati e le vicende di questo ponte carico di storia; un ponte che dal giorno dell'edificazione all'alluvione del 4 novembre 1966 è assurto ad emblema di Firenze; un ponte di "vecchiezza sovraggrande", frequentato, ammirato da artisti e cultori del pittoresco, nonché fotografato da milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo per vedere gli aspetti, nei fronti a monte e a valle, di tale straordinario, irripetibile coacervo di botteghe, e di casupole in aggetto sull'Arno con fascinosa casualità.
Il giardino italiano. Mostra di Firenze 1931
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 72
La mostra fu un grosso avvenimento gestito da Ugo Ojetti con l'intenzione di "rimettere in onore un'arte singolarmente nostra", ma risultò carente, espositivamente, negli aspetti iconologici e simbolici. L'iniziativa venne integrata da concorsi progettuali per un giardino pubblico all'italiana, per un giardino privato annesso ad un villino di città, per un giardino pensile di carattere moderno e italiano, che videro la partecipazione di architetti professionisti e giovani studenti delle Scuole di Architettura.
Architetti e architetture dell'«Era fascista»
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 254
Il libro analizza e descrive alcuni risultati, validi e meno validi, dell'architettura italiana degli anni Venti e Trenta del Novecento, con l'obiettivo di dimostrare che architetti, più o meno geniali, progettando in 'camicia nera', contribuirono, tutti insieme, a costruire il monumento al fascismo.
Architetti, scultori e pittori nella Firenze del Quattrocento
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 154
Architetture vasariane
Carlo Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 64
A fronte di tanti, inutili, insipienti commenti riguardanti l'architettura del complesso degli Uffizi, piace qui proporre, di tale realizzazione vasariana, la sostanziale lettura morfologica delineata dall'architetto Giovanni Michelucci in un inedito scritto del 1945: "La fabbrica vasariana degli Uffizi che è a lato del Palazzo Vecchio, lunga, stretta, alta, e che costituisce due quinte al palazzo stesso, inquadra sapientemente la torre e ne accentua il gioioso slancio. Questa fabbrica, cioè, è collegata al Palazzo Vecchio nei volumi, nella disposizione planimetrica e nella plastica architettonica; collegata nel senso che le due opere, gli Uffizi e il Palazzo Vecchio, si valorizzano a vicenda. Il risultato artistico degli Uffizi si deve al suo tracciato, ai suoi volumi, ma anche alla sua plastica, la quale anzich imitare quella di Palazzo Vecchio, che è chiusa come un solo blocco di pietra qua e là scavata, è invece aperta, ritmata tutta sui vuoti del portico al piano terra e della loggia vetrata all'ultimo piano".
Mario Palanti. Un architetto tra eclettismo e fascismo
Carlo Cresti , Giuseppe Cruciani Fabozzi
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 162
Il libro, comprendente i saggi critici di Giuseppe Cruciani Fabozzi e Carlo Cresti, costituisce la prima e completa indagine, di autori italiani, dedicata alla misconosciuta personalità di Mario Palanti poiché analizza sia il fecondo suo eclettismo realizzativo del periodo trascorso in Argentina, e sia quello che l'architetto visse in Italia da protagonista sfortunato di magniloquenti progetti.
Decorazioni fantastiche nella architetture dell'Art Nouveau e del modernismo
Matteo C. Cresti
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 78
Il linguaggio figurativo dell'Art Nouveau e del Modernismo è ben lungi dall'essere solamente espressione di quel raffinato gus
